Pakistan
Un viaggio fuori dal tempo: dalle antiche civiltà del Gandhara alle valli dei Kalash


Date

Durata

Guida

Partecipanti
In pillole
INTRODUZIONE
Questo viaggio conduce nel cuore più autentico del Pakistan nord-occidentale, lungo un itinerario che intreccia storia millenaria, spiritualità buddhista, culture tribali e paesaggi montani di straordinaria bellezza. Dalla capitale Islamabad alle antiche città del Gandhara, dalle valli verdi dello Swat fino alle remote regioni dell’Hindu Kush, il percorso permette di scoprire un Paese sorprendente, ancora poco conosciuto, ma ricchissimo di testimonianze culturali e umane. Templi e monasteri buddhisti, bazar animati, fortezze storiche e villaggi isolati si alternano a incontri con popolazioni che hanno saputo preservare identità, tradizioni e rituali ancestrali. Culmine del viaggio è l’esperienza nelle valli dei Kalash, dove una minoranza etnica unica nel suo genere celebra la propria visione del mondo attraverso feste, danze e colori. Un itinerario intenso e coinvolgente, pensato per chi desidera andare oltre le rotte più battute e vivere un’esperienza profonda, tra archeologia, natura e culture vive. Il viaggio prende avvio a Islamabad, situata ai piedi delle colline di Margalla, dove si entra in contatto con l’identità del Pakistan attraverso luoghi simbolo come il Monumento Nazionale, il Museo di Etnologia Lok Virsa e la monumentale Moschea Shah Faisal, accompagnati da suggestivi panorami sulla città. Lasciata la capitale, l’itinerario si dirige verso nord-ovest con una sosta a Taxila, straordinario sito archeologico legato alla civiltà indo-greca e buddhista, per poi raggiungere Peshawar, antica città carovaniera e crocevia di culture, esplorata tra musei, moschee e vivaci bazar. Proseguendo verso nord si visita il complesso monastico di Takht-i-Bahi, patrimonio UNESCO e tra le più importanti testimonianze del Gandhara, prima di attraversare il passo di Malakand e raggiungere Mingora, nella valle dello Swat. In questa regione si approfondisce la conoscenza del buddhismo attraverso il Museo dello Swat e importanti siti archeologici come Butkara I. Lungo il percorso verso Timergara si incontrano ulteriori testimonianze di epoca buddhista, tra cui il Buddha rupestre di Ghaligai e il grande stupa di Shingardar. Da Timergara si entra progressivamente in un paesaggio montano sempre più spettacolare, attraversando il traforo di Lowari fino a Chitral, nel cuore dell’Hindu Kush, città dall’atmosfera tradizionale e rilassata. Il viaggio prosegue infine verso le remote valli dei Kalash, raggiungendo i villaggi di Rumbur e Bumburet, dove si entra in contatto con una minoranza etnica unica, custode di una religione politeista e di antiche tradizioni. La partecipazione al Festival Kalash, con musiche, danze e rituali, rappresenta uno dei momenti più intensi dell’itinerario. Il rientro avviene attraversando nuovamente le regioni di Dir e Timergara fino a Islamabad, con una tappa conclusiva nel vivace Raja Bazar di Rawalpindi, ultimo sguardo sulla quotidianità e sull’energia del Pakistan.
Accompagna il viaggio Antonio Ratti, archeologo, che ha già visitato il paese, con l’ausilio di una esperta guida locale parlante inglese. Previsto un massimo di 12 viaggiatori.
PUNTI DI FORZA
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Natura selvaggia e mozzafiato
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Valle dello Swat
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Remote valli dell’Hindu Kush
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Incontri etnici
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Sito archeologico di Taxila
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Chitral
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Islamabad
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Raja Bazar di Rawalpindi
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Peshawar
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Festival dei Kalash
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Monastero di Takht-i-Bahi
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Sorrisi e ospitalità della gente
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Itinerario
1°g. Venerdì 14 agosto, partenza per Islamabad: Per conoscere la migliore opzione di volo dal vostro aeroporto di partenza, vi invitiamo a contattare Piste Nomadi.
2°g. 15/8 Islamabad: Arrivo all’aeroporto di Islamabad, accoglienza da parte della guida locale e trasferimento presso Hillview hotel o similare dove le camere saranno subito a disposizione. Dopo un momento di relax, si pranza e si dedica il pomeriggio alla visita della città. Si comincia con la visita al Monumento Nazionale del Pakistan, una maestosa opera moderna situata sulle colline di Shakarparian. Il monumento, dalla caratteristica forma di fiore di loto, simboleggia l’unità nazionale. I suoi quattro petali principali rappresentano le province del Balochistan, Khyber-Pakhtunkhwa, Punjab e Sindh, mentre tra questi si inseriscono tre petali più piccoli che simboleggiano i territori di Gilgit-Baltistan, Azad Kashmir e le aree tribali. Sulle pareti interne dei petali, oltre a raffinati motivi floreali, sono incisi in bassorilievo monumenti e figure emblematiche di ciascuna regione, rendendo il complesso un vero e proprio tributo all’identità e alla storia del Paese. Al termine della visita, ci si sposta al vicino Museo Nazionale di Etnologia, conosciuto anche come Lok Virsa. Originariamente conosciuto come Folk Art Museum, fu fondato nel 1982 e, dopo un importante intervento di rinnovamento e ampliamento nel 2004, assunse l’attuale denominazione di Museo Nazionale di Etnologia. Ciò che rende questo museo particolarmente affascinante è la sua capacità di raccontare la storia e le tradizioni del popolo pakistano, sia del passato che del presente. Le esposizioni abbracciano l’intero spettro culturale del paese, dando voce tanto alle regioni più tradizionali quanto alle aree più remote e meno conosciute con l’obiettivo di custodire un prezioso patrimonio culturale per l’intera nazione. Si prosegue con la visita alla maestosa Moschea Shah Faisal, una delle più grandi al mondo, celebre per la sua architettura contemporanea. A seguire, ci si sposta sulle colline di Margalla per ammirare Islamabad dall’alto. Per concludere la prima giornata in Pakistan, è prevista una cena in un ristorante tradizionale, occasione per gustare l’autentica cucina pakistana, seguita dal rientro in hotel per un meritato riposo.
3°g. 16/8 Islamabad – Taxila – Peshawar: Si parte dalla capitale imboccando l’autostrada in direzione nord-ovest verso Peshawar, percorrendo circa 190 km in un viaggio di circa 5 ore. Lungo il tragitto è prevista una prima sosta a Taxila, importante sito archeologico fiorito tra il VI secolo a.C. e il V secolo d.C., celebre per le testimonianze della civiltà buddhista e indo-greca, seguita da un’ulteriore sosta prima dell’arrivo a Peshawar per ammirare il truck painting, vivace espressione di arte popolare pakistana: camion e mezzi pesanti diventano autentici capolavori itineranti, riccamente decorati con motivi colorati, fiori, animali, paesaggi e simboli religiosi o nazionali, a cui si attribuisce anche una funzione protettiva e propiziatoria. Arrivati a Peshawar, la città viene esplorata a bordo dei pittoreschi taxi a tre ruote, i tuk tuk, un modo comodo e divertente per muoversi agilmente tra le strade e immergersi nell’atmosfera locale. La prima tappa è il Museo Cittadino, celebre per la sua straordinaria collezione di manufatti della civiltà del Gandhara, un periodo di grande rilievo nella storia del Buddhismo. Qui si trova una prestigiosa esposizione di sculture, incisioni su pietra e rilievi buddisti, che illustrano l’evoluzione dell’arte religiosa e culturale della regione. I reperti esposti rappresentano una risorsa preziosa non solo per studiosi e ricercatori, ma anche per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza di un patrimonio culturale fiorito in un’epoca di profonda spiritualità e scambio interculturale. Una sezione del museo è dedicata anche alla vita quotidiana delle popolazioni locali: vi si trovano strumenti musicali tradizionali e moderni, gioielli antichi, utensili da cucina, pentole e oggetti domestici che raccontano la quotidianità di un tempo. Terminata la visita, si prosegue verso la moschea di Muhabat Khan Bala, costruita nel 1670 e restaurata nel 2017. Caratterizzata da una splendida facciata interamente realizzata in marmo bianco, la moschea è considerata uno dei luoghi più simbolici di Peshawar. Poco distante si erge il forte di Bala Hisar, una struttura con una storia che attraversa molti secoli e imperi. Attualmente sede militare, non è visitabile e può quindi essere ammirato solo dall’esterno. Si concludono le visite della città con un giro a piedi nel bazar cittadino. Il pernottamento è previsto presso l’Hotel Tourmaline o similare.
4°g. 17/8 Peshawar – Takht-i-Bahi – Mingora: Si lascia la città prendendo la strada in direzione nord-est e, dopo poco meno di due ore di viaggio (circa 60 km), si arriva a Takht-i-Bahi. Qui si trova un antico complesso monastico, oggi riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il suo nome, di origine persiana e urdu, unisce i termini takht, che significa ‘trono’, e bahi, che indica ‘acqua’ o ‘fonte’. Il complesso fu così chiamato per la sua posizione suggestiva: costruito sulla cima di una collina, nei pressi di un fiume o di una sorgente d’acqua. Si ipotizza che il monastero risalga al I secolo d.C., e che sia stato utilizzato ininterrottamente fino al VII secolo d.C. Il complesso comprende i resti di un antico monastero buddhista, con stupa, celle monastiche e altri edifici religiosi, distribuiti su una serie di colline che creano un paesaggio particolarmente suggestivo. Le rovine di Takht-i-Bahi sono tra le meglio conservate dell’antica civiltà Gandhara e rivestono una straordinaria importanza storica e culturale, poiché offrono testimonianze significative di quell’epoca e della diffusione del buddhismo nella regione. Terminata la visita, si riparte in direzione nord, attraversando dapprima il passo di Malakand e successivamente il fiume Swat. Da qui si devia verso nord-est e, seguendo il corso del fiume, si raggiunge Mingora. Giunti a destinazione si pernotta presso il l’hotel One o similare. Il percorso della giornata è di circa 157 km, 6/7 ore di auto.
5°g. 18/8 Mingora – Timergara: La giornata inizia con la visita al Museo dello Swat, di grande interesse storico e culturale. La collezione comprende oltre 3.000 reperti provenienti da numerosi siti archeologici della valle e copre un arco cronologico che va dal 300 a.C. al XVIII secolo d.C. Tra i pezzi più significativi spiccano statue e rilievi della civiltà Gandhara, raffiguranti episodi della vita del Buddha nello stile artistico greco-buddista, oltre a monete, utensili, gioielli e manufatti in terracotta. Al termine della visita ci si sposta, a breve distanza, al sito di Butkara I, un’importante area sacra buddhista situata nella valle del fiume Jambil. Il complesso è dominato dal grande stupa a pianta circolare, circondato da stupa e colonne di dimensioni minori. Si prosegue quindi con una passeggiata nel vecchio bazar cittadino, prima di riprendere le auto e dirigersi verso ovest lungo un percorso di circa 77 km (circa 3 ore di viaggio) fino a raggiungere Timergara. Lungo il tragitto sono previste soste presso due importanti siti buddhisti: il Buddha di Ghaligai, scolpito nella roccia, e il grande stupa di Shingardar. Giunti in città, è previsto il pernottamento presso lo Shelton Hotel o struttura similare.
6°g. 19/5 Timergara – Chitral: Si parte di buon mattino in direzione nord, attraversando spettacolari paesaggi montani e percorrendo il traforo di Lowari, lungo circa 10 km, fino a giungere a Chitral (1.500 mt), capitale dell’omonimo distretto. Il percorso complessivo è di circa 188 km e richiede mediamente 7 ore di viaggio, soste comprese. All’arrivo in città si visita la Moschea Shahi, la più importante dell’area, edificata nel 1924 lungo le rive del fiume Chitral, seguita dalla visita del Forte di Chitral, costruito nel XIX secolo. Antica residenza dei sovrani locali, il forte ebbe un ruolo di primo piano sia dal punto di vista politico sia militare. Conclusa la visita dei principali monumenti, si dedica del tempo a una piacevole passeggiata tra le vie del caratteristico bazar cittadino, cuore pulsante della vita locale; chi lo desidera può inoltre fermarsi a sorseggiare una bevanda in una delle tipiche case da tè tradizionali. Il pernottamento è previsto presso l’hotel Legent o similare.
7°g. 20/8 Chiltal – Ayun – Rumbur – Bumburet: Si percorre un breve tratto di strada in direzione sud e, dopo meno di un’ora di auto (circa 20 km), si raggiunge la cittadina di Ayun (1.390 mt), immersa nel cuore della catena dell’Hindu Kush. Da qui si prosegue lungo una strada sterrata fino al villaggio di Rumbur, il primo insediamento Kalash, situato in una delle tre celebri valli abitate da questa affascinante minoranza etnica. Dopo una passeggiata nel villaggio e l’incontro con la popolazione locale, vestita con i tradizionali abiti colorati, si continua verso la seconda valle Kalash, Bumburet, posta a un’altitudine di circa 1.670 metri. È importante segnalare che, nonostante la breve distanza tra i villaggi, gli spostamenti possono richiedere tempi più lunghi del previsto: durante il periodo dei festival l’unica strada di accesso è spesso molto trafficata. Il pernottamento è previsto in una guest house semplice ma curata, dotata di servizi privati in camera
8°g. 21/8 Bumburet (Festival Kalash): L’intera giornata è dedicata alla scoperta del Festival dei Kalash. Si partecipa alle celebrazioni nel villaggio di Bumburet, il più grande e rappresentativo tra i villaggi Kalash, dove musica, danze tradizionali e rituali antichi creano un’atmosfera unica, offrendo un’occasione preziosa per entrare in contatto con questa affascinante cultura. La visita comprende anche il museo etnografico, il cimitero locale e alcune abitazioni tradizionali, con passeggiate tra i villaggi che permettono di immergersi nella vita quotidiana della comunità. Durante il festival, le donne Kalash sfoggiano i loro abiti tradizionali, ricchi di colori e impreziositi da gioielli artigianali, celebrando la fine del raccolto, ringraziando le divinità e invocando prosperità per il nuovo anno. I Kalash hanno preservato la loro cultura grazie all’isolamento geografico. La loro religione sciamanica e politeista venera la natura, gli antenati e il dio creatore Desau. Ad accompagnare il gruppo, oltre alla guida locale, sarà presente anche una guida Kalash, offrendo così l’opportunità di un contatto autentico e profondo con questa affascinante comunità dalle origini ancora avvolte nel mistero.
9°g. 22/8 Bumburet – Ayun – Dyr – Timergara: Si lasciano le valli dei Kalash per rientrare ad Ayun e proseguire verso sud, attraversando il traforo di Lowari, lungo circa 10 km. Usciti dalla regione di Chitral, si raggiunge Dir e successivamente Timergara (823 mt). Il percorso, di circa 150 km, richiede quasi sette ore di viaggio, considerando pause e soste fotografiche. Pernottamento previsto presso lo Shelton Hotel o struttura similare.
10°g. 23/8 Timergara – Islamabad: Si prosegue lungo la strada in direzione sud-est verso Islamabad, per un percorso di circa 233 km che richiede quasi cinque ore di viaggio in auto. Una volta giunti nella capitale, ci si sistema nuovamente presso lo stesso hotel utilizzato all’inizio del viaggio. Dopo pranzo, si raggiunge la vicina Rawalpindi per visitare il celebre Raja Bazar. Già rinomato in epoca coloniale, il bazar continua ancora oggi a essere un vivace centro commerciale, tra profumi, colori e merci provenienti da tutta la regione. Al ritorno a Islamabad, tempo libero a disposizione. La giornata si conclude con una cena tipica per concludere in bellezza questa straordinaria avventura insieme.
11°g. Lunedì 24 agosto, volo di rientro: I voli per l’Italia partono al mattino e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.
Costi
COSTO DEL VIAGGIO € 2550
SUPPL. SINGOLA € 450
La quota comprende:
- Polizza Base Medico/Bagaglio
- I pernottamenti presso le strutture riportate nel programma
- I trasporti indicati nel programma
- Le visite e le escursioni descritte nel programma
- Le entrate e gli ingressi ai siti
- Tutti i permessi locali
- La pensione completa
- La presenza dell’accompagnatore dall’Italia (archeologo)
- La presenza della guida locale parlante inglese
La quota non comprende:
- I voli internazionali
- Il supplemento per la camera singola
- Le bevande
- Le visite e le escursioni non indicati nel programma
- Le mance (facoltative)
- Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
- Il visto (che al momento della stesura del programma risulto gratuito)
Per chi volesse c’è la possibilità di stipulare in fase di conferma del viaggio la polizza annullamento di ACI Global S.p.A.
Per ulteriori informazioni prego contattare Piste Nomadi.
VISTI E PERMESSI
Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista. Per i cittadini italiani che desiderano recarsi in Pakistan, è necessario ottenere un visto d’ingresso. Il visto può essere richiesto online tramite il sistema Electronic Travel Authorization (ETA) del Pakistan, raggiungibile all’indirizzo https://visa.nadra.gov.pk/. Il visto è gratuito e Piste Nomadi fornisce tutta l’assistenza necessaria alla compilazione del modulo di richiesta del visto.
INFO UTILI
ALLOGGI: Un viaggio in Pakistan richiede capacità di adattamento e flessibilità, indispensabili per affrontare le varie circostanze. Al di fuori dei centri urbani principali, gli alloggi sono piuttosto essenziali. Dai Kalash ad esempio, le strutture ricettive sono poche e dato l’afflusso di gente, maggiore rispetto al solito, si alloggia in una piccola guest house locale. Questa sistemazione, modesta ma pulita, dispone di bagni in camera e servizi essenziali.
PASTI: Il programma comprende tutti i pasti e la cucina pakistana, ricca di sapori e profondamente influenzata dalle tradizioni culinarie indiane e mediorientali, propone un menù variegato che comprende spiedini di carne, pollo, riso, verdure fresche, frutta, oltre a specialità come il dhal — a base di lenticchie, fagioli o ceci — e i pakora, tipici della cucina indiana. A completare il pasto, non mancano mai le patatine fritte, lo yogurt e il pane tipo chapati oltre ovviamente al classico chai, il tè caldo. Grazie a questa varietà, anche chi segue una dieta vegetariana troverà diverse opzioni a disposizione. Si informa, tuttavia, che in alcune località, come durante il Festival dei Kalash, la cucina potrà risultare più basica ed essenziale.
PERCORSO E MEZZI: Nel paese la situazione stradale varia notevolmente. Le principali autostrade, come quella che unisce Islamabad a Peshawar sono in buone condizioni e ben percorribili. Al contrario, nelle zone rurali, come nel percorso verso le valli dei Kalash, la rete stradale è poco curata e presenta tratti sterrati. Per l’intero itinerario verrà utilizzato un minibus Toyota Coaster da 21 posti. Fa eccezione una sola tratta: il percorso da Ayun alle valli dei Kalash e ritorno ad Ayun sarà effettuato con jeep locali 4×4. Le tempistiche di viaggio riportate nell’itinerario sono frutto dell’esperienza diretta sul posto e tengono conto non solo del viaggio in sé, ma anche delle fermate che si fanno normalmente lungo il tragitto, per godersi il paesaggio, scattare qualche foto o semplicemente fare una pausa. Nonostante ciò, è bene sottolineare che i tempi di percorrenza potrebbero variare a causa del traffico, di brevi interruzioni stradali o di altri imprevisti lungo il tragitto.
CLIMA: Il clima varia notevolmente durante il corso dell’itinerario: i grandi centri urbani come Islamabad e Peshawar presentano temperature più elevate, al contrario invece delle serate in montagna nelle valli dei Kalash dove risultano più fresche. Si consiglia quindi un abbigliamento a strati, pratico e adattabile alle diverse condizioni. Per questo, è consigliabile portare una giacca per la sera, mentre durante il giorno basterà una maglietta leggera. E’ sempre utile avere con sé una giacca impermeabile e antivento. È inoltre consigliabile portare creme solari e un cappellino per proteggersi dal sole. Per le passeggiate previste, è utile indossare scarpe da escursionismo leggere, ma con suola ben scolpita per garantire una buona aderenza. Infine, nel rispetto della cultura locale e in occasione della visita alle moschee, è importante per le donne avere un velo o un foulard per coprirsi il capo.
INTERNET E PRESE: La disponibilità del Wi-Fi varia molto in base alla zona: nelle città principali e in alcuni ristoranti è possibile connettersi, anche se la qualità del segnale può essere inferiore a quella a cui siamo abituati. Nelle aree rurali, invece, l’accesso a Internet è più limitato. Per chi lo desidera, è possibile acquistare una SIM locale, anche se va tenuto presente che il segnale non è sempre garantito, soprattutto in zone remote. Come da consuetudine di Piste Nomadi, prima della partenza verrà creato il gruppo WhatsApp per il viaggio, e in quell’occasione verranno raccolti i nominativi di chi desidera la SIM. Le prese di corrente sono come quelle che si trovano in Italia.
CAMBIO VALUTA: Il servizio di cambio valuta si trova sia in aeroporto che nelle maggiori città, ma la guida sarà sempre a disposizione per aiutarvi a individuare luoghi di cambio ovunque vi troviate. È importante ricordare che le carte di credito sono accettate solo nei principali centri urbani; per questo motivo è consigliato avere con sé anche alcuni contanti.
ALTITUDINE: Una delle domande più frequenti riguarda le altitudini del viaggio, soprattutto da parte di chi teme eventuali disagi. È importante sapere che questo non è un programma di trekking, e l’itinerario è stato studiato con attenzione proprio per evitare qualsiasi difficoltà legata all’altitudine. Ecco, nel dettaglio, le altitudini dei luoghi in cui si pernotta: Islamabad (540 mt), Peshawar (331 mt), Mingora (984 mt), Timergara (823 mt), Chitral (1494 mt), Bumburet (1670 mt). Come si può notare dai dati riportati, i pernottamenti sono pianificati principalmente a basse altitudini. Durante il tour si attraversano anche alcuni valichi, ma si tratta solo di brevi passaggi panoramici, ideali per scattare fotografie, prima di tornare a quote più basse.
SICUREZZA: Ormai da diversi anni, il livello di sicurezza in Pakistan ha registrato significativi miglioramenti, grazie a un rafforzamento delle misure di controllo da parte delle autorità locali. Lungo il percorso infatti, si incontrano diversi check-point che, pur rallentando leggermente gli spostamenti, contribuiscono alla sicurezza del paese. Va comunque segnalato che alcune aree del Paese, come il Belucistan – situato nella regione sud-occidentale, lungo la costa, e ben lontano dall’itinerario previsto dal nostro tour – restano sconsigliate e richiedono permessi speciali per l’accesso. La zona dei Kalash, ai confini con l’Afghanistan, può suscitare qualche apprensione, ma va ricordato che il confine è rigidamente controllato, assicurando così un contesto sicuro per chi viaggia. Nel corso dell’itinerario, è prevista una scorta per alcune giornate, dall’arrivo a Peshawar fino al passaggio del traforo di Lowari, e lo stesso avverrà nel tragitto di rientro. Si tratta di una misura prevalentemente formale e precauzionale: la presenza della scorta è prevista dalle autorità locali a titolo preventivo. Piste Nomadi seleziona infatti con la massima attenzione solo itinerari in zone considerate sicure, sulla base di monitoraggi costanti, valutazioni aggiornate e il supporto di corrispondenti locali fidati e ben radicati sul territorio. La sicurezza dei viaggiatori è sempre la priorità assoluta. Vale la pena sottolineare infatti che tutti i viaggiatori, una volta rientrati, raccontano con sorpresa che la sensazione di sicurezza vissuta durante il viaggio è stata di gran lunga superiore a quanto si aspettassero prima della partenza. Vengono impiegati esclusivamente autisti esperti e mezzi sottoposti a controlli e manutenzione regolari, per garantire il massimo comfort e sicurezza durante gli spostamenti. Anche sotto questo aspetto, molti viaggiatori rientrano piacevolmente sorpresi dalla qualità e dall’affidabilità dei veicoli utilizzati. Infine, la guida locale con una lunga esperienza nel settore turistico, fornirà utili indicazioni su eventuali comportamenti da adottare durante il viaggio. Ad esempio, è importante sapere che è vietato fotografare postazioni di polizia o presidi militari. La guida locale sarà sempre a disposizione per garantire un’esperienza sicura e rispettosa delle regole locali. In sintesi, nelle regioni attraversate e tra le comunità montane, l’ospitalità e i sorrisi della popolazione locale sapranno sorprendere piacevolmente ogni visitatore.
Mappa
TAPPE DEL VIAGGIO
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1. Islamabad
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8. Ayun
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2. Taxila
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9. Rumbur
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3. Peshawar
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10. Bumburet
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4. Takht-i-Bahi
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11. Ayun
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5. Mingora
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12. Dir
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6. Timergara
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13. Timergara
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7. Chitral
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14. Islamabad
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Preventivo
Galleria fotografica

Rumbur, altare pagano

Donna Kalash

Swat Valley, Shingardar Stupa

Swat Valley, Buddha di Ghaligai

Chitral, Moschea Shahi

Preghiera

Chitral, venditore di cappelli

Casa da tè

Mingora, Swat Museum

Taxila

Peshawar, donna con burqa

Peshawar, bazar

Islamabad, Monumento Nazionale

Camion decorati

Kalash, donna sorridente

Guida locale Kalash

Peshawar, Moschea di Mahabat Khan

Takh-i-Bahi

Rumbur




