Kazakistan
La Via delle Stelle: un viaggio tra steppe, cosmo e tradizioni


Date

Durata

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Partecipanti
In pillole
INTRODUZIONE
Un grande viaggio che conduce alla scoperta del Kazakistan, un Paese vasto e sorprendente in cui natura, storia e modernità convivono in un equilibrio unico. Il viaggio si snoda attraverso paesaggi di eccezionale bellezza, città dinamiche e avanguardistiche e territori remoti in cui sopravvivono antiche tradizioni nomadi. Dalla vibrante Almaty, cuore culturale del Paese, si raggiungono i canyon millenari di Charyn e Temirlik, autentici monumenti naturali scolpiti dal tempo, per poi proseguire verso le steppe incontaminate dell’altopiano di Assy, dove l’orizzonte sembra dissolversi nell’infinito. In questo contesto di silenzio e vastità, l’osservatorio di Assy-Turgen offre un’esperienza suggestiva: l’osservazione del cielo notturno permette di entrare in contatto diretto con il cosmo e di assistere a fenomeni astronomici di grande fascino. La prima parte del viaggio è dedicata all’osservazione dello sciame meteorico delle Perseidi, comunemente note come “stelle cadenti”, e all’approfondimento scientifico dello spazio, in un costante dialogo tra l’osservazione della natura e la conoscenza astronomica. Il percorso prosegue verso Baikonur, luogo simbolo della storia dell’esplorazione spaziale mondiale. Qui si approfondisce il ruolo centrale del cosmodromo e si rivivono le tappe fondamentali del primo volo umano nello spazio, in un contesto carico di significato storico e scientifico che ha segnato il XX secolo. La fase conclusiva del viaggio conduce nella remota regione del Mangystau, un territorio di straordinario valore naturalistico e spirituale. In quest’area, caratterizzata da formazioni rocciose surreali e paesaggi quasi lunari, l’attenzione si sposta sulla paleoastronomia: lo studio del cielo osservato a occhio nudo, così come lo interpretavano le popolazioni nomadi, che per secoli hanno orientato la propria vita seguendo le stelle. Il filo conduttore dell’intero viaggio è infatti lo sguardo rivolto al cielo e al cosmo, elementi centrali dell’esperienza, che accompagnano ogni tappa come chiave di lettura scientifica, culturale e simbolica di un territorio da sempre legato all’osservazione delle stelle. L’intero itinerario integra armoniosamente esperienze culturali e naturalistiche: mercati vivaci, musei di grande interesse, l’architettura futuristica di Astana, la scoperta delle tradizioni culinarie locali e l’incontro con le comunità del territorio. Le giornate sono scandite da passeggiate panoramiche, escursioni tra canyon e altopiani, pernottamenti in campi tendati sotto cieli stellati e momenti di quiete immersi nella vastità delle steppe. Si tratta di un viaggio completo e profondo, capace di restituire l’anima autentica del Kazakistan: dai suoi spazi sconfinati e silenziosi alle sue città moderne e all’avanguardia. Nel 2026, questo itinerario rappresenta un’esperienza unica nel suo genere, essendo l’unico tour in grado di attraversare quasi interamente il Paese. Un’avventura di grande valore culturale e umano, destinata a lasciare ricordi indelebili di paesaggi straordinari, tradizioni millenarie e della calorosa ospitalità kazaka.
Il viaggio sarà guidato da Maxim, guida locale di grande esperienza, profondo conoscitore del territorio e parlante italiano. Forte di numerosi tour condotti nella regione, garantisce una conduzione competente e attenta, capace di offrire un’esperienza autentica e lontana dai percorsi più battuti. Al suo fianco sarà presente Viktorya, anch’essa parlante italiano e con una lunga esperienza di viaggi nella regione, riconosciuta per il suo ruolo pionieristico nell’esplorazione delle aree più remote del Paese. Viktorya accompagna il gruppo fino al giorno 10, congedandosi all’arrivo nella regione del Mangystau. Si prevede un massimo di 10 viaggiatori.
PUNTI DI FORZA
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Almaty
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Almaty ed i suoi dintorni
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Aktau
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Charyn Canyon
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Deserto del Mangystau
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Osservatorio Assy-Turgen
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L’esplorazione del cosmo e delle stelle
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Moschea-Pagoda di Zharkent
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Charyn Canyon
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Kyzylorda
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Baikonur ed il Cosmodromo
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Astana
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Itinerario
1°g. Martedì 26 agosto, partenza per Almaty: Per conoscere la migliore opzione di volo dal vostro aeroporto di partenza, vi invitiamo a contattare Piste Nomadi.
2°g. 27/8 Almaty: Si atterra alle prime luci dell’alba ad Almaty, la città più verde e vivace dell’Asia Centrale, una gemma ai piedi della catena del Tian Shan, al confine tra Kazakistan, Kirghizistan e Cina. Dopo il ritiro dei bagagli e l’incontro con la guida locale, trasferimento presso il Renion Park Hotel 4* o similare per qualche ora di riposo. In tarda mattinata si inizia con la scoperta della città, a piedi, proprio come amano fare gli abitanti di Almaty. La città è un vero museo a cielo aperto per gli appassionati dell’architettura sovietica. Imponenti edifici dallo stile sovietico si mescolano alle vicende dei personaggi famosi che qui trovarono rifugio durante la Seconda guerra mondiale. Si passeggia lungo viali alberati, animati a ogni ora del giorno da persone che si godono una pausa, uno spuntino o il sole nei parchi del centro. Ci si ferma per assaggiare i tradizionali cheburek in un locale d’epoca sovietica, dal fascino retrò e dal servizio tipicamente “Soviet” e nel mentre si impara a riconoscere gli stili architettonici che si susseguono dal fasto stalinista al minimalismo dell’era Khrushchev. Giunti al Green Bazaar, il mercato più grande e vivace della città, ci si immerge in un’esperienza gastronomica autentica, tra formaggi e latti fermentati, frutta secca e curiosi prodotti dalle presunte proprietà terapeutiche, che raccontano i sapori e le tradizioni dell’Asia Centrale. E naturalmente non può mancare la degustazione di quella che i locali considerano la cioccolata più buona del mondo! La visita della città prosegue nel centro storico e nel pittoresco Parco dei 28 Panfilovetz, dove è possibile ammirare gli edifici in legno prerivoluzionari, tra cui spicca la splendida Cattedrale di Zenkov. Segue un breve giro sulla metropolitana di Almaty, considerata una delle più pulite e artisticamente decorate dell’Asia. La giornata si conclude con la salita sulla collina di Koktobe, da cui si gode una vista spettacolare sulla città illuminata. La cena è prevista in un ristorante tipico, con piatti della cucina kazaka accompagnati da uno spettacolo di danza tradizionale. Dopo cena, discesa in funivia e rientro in hotel per il pernottamento ad Almaty.
3°g. 28/8 Almaty – Charyn Canyon – Canyon Temirlik: Si lascia la città imboccando la strada in direzione est e, dopo circa tre ore di viaggio (190 km), si raggiunge uno dei simboli del Kazakistan: il Charyn Canyon, straordinario monumento naturale risalente a circa 12 milioni di anni. Questo canyon è celebre per le sue rocce sedimentarie scolpite dall’erosione in forme spettacolari: colonne, torri e pinnacoli che creano un paesaggio unico nel suo genere. La sua parte più famosa, la Valle dei Castelli, appare come un regno pietrificato: torri e bastioni naturali che evocano un’antica città scolpita nella pietra. Una volta arrivati, si effettua una piacevole passeggiata all’interno del canyon, della durata di circa due ore, semplice e completamente in piano, fino all’oasi lungo il fiume Charyn. Da qui, con jeep locali, si torna al punto di partenza per il pranzo presso il Centro Visitatori, con la possibilità di ammirare dall’alto l’imponente panorama del canyon. Dopo il pranzo si prosegue l’esplorazione della zona, visitando altri canyon, tra cui quello di Temirlik, incorniciato da imponenti scogliere rossastre a strapiombo e attraversato dall’omonimo fiume. Qui l’afflusso di turisti è decisamente inferiore rispetto alla Valle dei Castelli, permettendo di rilassarsi all’ombra degli alberi e di ascoltare in tranquillità il gorgoglio dell’acqua. Mentre il personale allestisce il campo e prepara la cena, è possibile effettuare una passeggiata verso uno dei luoghi più suggestivi del canyon: la Grotta delle Rondini, dove centinaia di questi uccelli hanno costruito i loro nidi. Al calare della sera viene acceso il fuoco e si osserva il cielo notturno, immersi nel silenzio delle montagne e sotto una distesa di stelle scintillanti. Pernottamento in campo tendato.
4°g. 29/8 Canyon Temirlik – Bacino idrico di Bartogay – Osservatorio Assy-Turgen: Oggi è previsto un percorso di circa 260 km, metà dei quali lungo piste dove l’asfalto lascia il posto alla natura incontaminata. Proprio in questi tratti, tra il silenzio delle montagne e cieli sconfinati, si rivelano alcuni dei paesaggi più suggestivi e carichi di atmosfera della regione di Almaty. Il viaggio inizia prendendo la strada verso ovest e dopo circa 120 km di strada asfaltata si giunge al bacino idrico di Bartogay, realizzato nel 1985 sul fiume Shelek. Il nome, nella lingua locale, significa “foresta” e richiama la presenza di boschi che prosperano in questa zona da tempi antichissimi. Nella zona sono presenti numerosi kurgan e sepolture dell’età del Bronzo e del Ferro, testimonianza delle tribù sace (Sciti) che vissero qui tra l’VIII e il III secolo a.C. I kurgan, tumuli funerari tipici delle popolazioni nomadi delle steppe, custodivano le sepolture dei personaggi più importanti della comunità e contenevano ricchi corredi: armi, gioielli, offerte e talvolta anche cavalli sacrificati. Queste strutture, spesso ancora segnate da antichi rituali, raccontano la cultura guerriera e nomade degli Sciti, profondamente legata ai cavalli, al culto degli antenati e alle forze della natura. Dal bacino si prosegue lungo circa 80 km di strade sterrate che attraversano il vasto altopiano di Assy. Situato tra i 2.200 e i 2.750 metri d’altitudine, incastonato tra le cime del Trans-Ili Alatau, l’altopiano si apre come un’immensa distesa di prati alpini. Durante l’estate, mandrie di cavalli e greggi di pecore si muovono lenti nel paesaggio, e le yurte dei nomadi risaltano come punti bianchi nella vasta pianura, custodi di tradizioni antiche e dello spirito millenario della vita pastorale. Su questo altopiano sorge uno dei centri astronomici più importanti del Kazakistan: l’osservatorio Assy-Turgen. La sua posizione non è casuale: qui il cielo è particolarmente limpido e offre condizioni ottimali per l’osservazione delle stelle, rendendo il luogo ottimale per scrutare l’universo. L’osservatorio può essere visitato, permettendo di conoscere da vicino le attività scientifiche e di osservare strumenti e telescopi utilizzati per lo studio del cielo stellato. Il pernottamento è previsto in camere all’interno del complesso dell’osservatorio, un ambiente in cui ogni angolo è permeato dal fascino del cosmo e dal racconto di continue scoperte. Si tratta di una residenza temporanea per scienziati e ricercatori che quotidianamente esplorano le profondità dell’universo. La cena si svolge nella mensa del centro scientifico; al termine prende avvio l’esperienza più suggestiva: l’osservazione del cielo notturno, guidata da un esperto dell’Istituto di Ricerca Spaziale, attraverso i telescopi dell’osservatorio. È possibile ammirare stelle, pianeti e galassie lontane, in una serata destinata a rimanere impressa nella memoria.
5°g. 30/8 Turgen – Esik – Almaty: La giornata inizia con la discesa verso la gola di Turgen, dove si svolge una piacevole passeggiata immersi nella natura, che conduce alla suggestiva Cascata dell’Orso. Un nome tutt’altro che casuale: queste montagne sono infatti abitate da due famiglie di orsi, silenziosi custodi della valle. Al termine della camminata si riprende il viaggio in auto per raggiungere, a breve distanza, la cittadina di Esik, dove vive la famiglia di un rinomato produttore di vino e formaggi. L’accoglienza è calorosa e l’incontro offre l’occasione per un pranzo conviviale e una degustazione dei prodotti locali. Conclusa la visita, si rientra ad Almaty (circa 61 km, un’ora e mezza di trasferimento), con pernottamento previsto nello stesso hotel utilizzato all’arrivo. Durante la cena è previsto un incontro speciale con un astronomo appartenente al gruppo di ricerca e documentazione dei petroglifi in Kazakistan, noto come i “Cacciatori di petroglifi”. Attraverso un approccio semplice ma coinvolgente, vengono presentate le ricerche condotte nel campo della paleoastronomia — la disciplina che studia il modo in cui le antiche civiltà interpretavano il cielo, le stelle e lo spazio. Il racconto costituisce un raffinato momento di approfondimento culturale, conferendo alla serata un suggestivo alone di mistero.
6°g. 31/8 Almaty – Kyzylorda – Zhosaly: La giornata inizia di buon mattino con il trasferimento in aeroporto per il volo Fly Aristan in partenza da Almaty alle ore 09.00 e arrivo previsto a Kyzylorda alle ore 11.00 (orari da riconfermare). Situata lungo le rive del fiume Syr Darya, nel cuore delle vaste steppe del Kazakistan meridionale, Kyzylorda è una città ricca di storia e tradizioni. Crocevia di antiche rotte nomadi e modernità, conserva un’identità profondamente legata alla musica, alla poesia e alla cultura popolare. Conosciuta come la “Patria della canzone”, la città è indissolubilmente associata alla figura leggendaria di Korkyt Ata, poeta e filosofo, simbolo della spiritualità e della tradizione musicale kazaka. Il pranzo è previsto in città, in un ristorante di cucina nazionale kazaka, accompagnato da musica dal vivo. Nel pomeriggio si visita il museo storico, che offre uno sguardo approfondito sul passato e sulle tradizioni della regione. Al termine delle visite si prosegue in direzione nord-ovest per raggiungere, dopo circa due ore e mezza di viaggio (156 km), il villaggio di Zhosaly, dove il pernottamento è previsto presso l’hotel Alma-Ata.
7°g. 1/9 Zhosaly – Baikonur – Cosmodromo – Zhosaly: All’alba prende il via un’esperienza unica, diretta verso una delle città più affascinanti e misteriose dell’ex Unione Sovietica. In poco più di un’ora si raggiunge un luogo dove, agli inizi del secolo scorso, si estendeva soltanto la steppa kazaka: silenziosa, sconfinata e immobile nel tempo. Nel 1960, proprio qui, fu presa una decisione destinata a cambiare per sempre la storia dell’umanità. Nel cuore del Kazakistan meridionale nacque Baikonur, il primo cosmodromo al mondo, culla dell’esplorazione spaziale. La scelta del sito non fu casuale: territori poco popolati, la presenza del fiume Syr Darya, collegamenti strategici e una posizione geografica favorevole che consentiva ai razzi di sfruttare la rotazione terrestre. Tutti elementi che resero Baikonur il luogo ideale per spingersi oltre i confini del pianeta. Da qui sono partiti oltre 130 cosmonauti e più di 1.500 veicoli spaziali. È proprio a Baikonur che, nel 1961, Yuri Gagarin scrisse una pagina indelebile della storia diventando il primo uomo nello spazio, inaugurando ufficialmente l’era spaziale dell’umanità. Si inizia con la visita della città di Baikonur, toccandone i luoghi più iconici, tutti strettamente legati alla storia della cosmonautica; successivamente ci si sposta nelle vicinanze per dare avvio all’esplorazione delle aree più rappresentative del cosmodromo. Il percorso conduce innanzitutto a Gagarin’s Start, la storica Piattaforma di lancio n. 1, da cui ebbe origine il primo volo umano nello spazio. La visita prosegue presso il Complesso “Buran”, luogo in cui veniva assemblata la leggendaria navetta orbitale sovietica e preparata per il lancio. L’itinerario si conclude con la pista di prova “Energia”, una struttura imponente destinata ai test dei razzi superpesanti, simbolo della straordinaria potenza ingegneristica e delle ambizioni spaziali di quell’epoca. In serata è previsto il rientro in hotel nel villaggio di Zhosaly, con tempo dedicato alla cena e al riposo, mentre le suggestioni della giornata accompagnano il ricordo di un viaggio alle origini dell’esplorazione spaziale.
8°g. 2/9 Zhosaly – Kyzylorda – Astana: Il rientro verso Kyzylorda prevede una sosta presso il complesso memoriale di Korkyt Ata. All’arrivo a Kyzylorda è previsto il pranzo in un ristorante di cucina coreana locale, espressione di una comunità profondamente radicata nella storia del Kazakistan. La presenza coreana nel Paese risale infatti al trasferimento forzato, in epoca sovietica, di circa 170.000 coreani etnici dall’Estremo Oriente russo. Nel corso dei decenni, questa diaspora ha preservato le proprie tradizioni culturali, integrandosi al contempo nel tessuto sociale del Kazakistan multietnico. Nel pomeriggio si svolge un breve tour della città. In seguito, intorno alle ore 18:00, trasferimento all’aeroporto di Kyzylorda per il volo verso la capitale Astana. La partenza è prevista con la compagnia Fly Arystan alle ore 20:30, con arrivo alle 22:05 (orari da confermare). All’arrivo ad Astana, sistemazione e pernottamento presso l’hotel Best Western Plus o similare.
9°g. 3/9 Astana – Parco Nazionale di Burabay: Si parte di buon mattino per attraversare gli immensi spazi della steppa e, dopo circa 250 km — poco più di tre ore di viaggio — si raggiunge uno dei luoghi più celebri del Kazakistan: Burabay, una vera oasi forestale nel cuore delle steppe. Montagne dalle forme singolari, pinete profumate e laghi dalle acque cristalline compongono paesaggi che sembrano usciti da una fiaba, avvolti da antiche leggende. La giornata sarà dedicata a piacevoli passeggiate lungo le rive dei laghi, alla scoperta di grotte, formazioni rocciose e montagne modellate dal tempo. È prevista inoltre la visita a un parco etnico dedicato all’antica cultura dei primi allevatori di cavalli: i loro insediamenti, tra i più importanti siti archeologici della regione, hanno restituito migliaia di reperti e manufatti in osso e selce, oltre a testimonianze di complessi rituali, come la trapanazione del cranio, praticata circa 4.500 anni fa nell’ambito dei riti di iniziazione. Il pernottamento è previsto presso il confortevole Hotel Inzhu o similare, affacciato sulle rive del lago, circondati da pini e montagne, immersi in un’atmosfera di pace e armonia naturale.
10°g. 4/9 Parco Nazionale di Burabay – Astana – Aktau: Di buon mattino è previsto il rientro ad Astana per trascorrere l’intera giornata nella capitale del paese, che sorprende il visitatore con un volto avveniristico, dove architettura futuristica e tradizione si fondono in modo armonioso. Sorta nel cuore della steppa, la città si è trasformata in pochi decenni in una metropoli elegante e dinamica, simbolo della nuova identità del Paese. Grandi viali, edifici iconici e spazi monumentali definiscono il panorama urbano: dalla Torre Bayterek, emblema della città e punto panoramico privilegiato, al Palazzo della Pace e della Riconciliazione, dalla forma piramidale, fino al suggestivo Khan Shatyr, una straordinaria struttura trasparente che ospita spazi commerciali, aree ricreative e luoghi di svago. Durante la giornata, oltre all’osservazione di questi straordinari edifici simbolo della capitale, è prevista la visita al Museo Nazionale di Astana, il più grande del Kazakistan. Al suo interno sono conservati i principali reperti legati alla storia antica e all’etnografia del popolo kazako, offrendo una panoramica completa sull’evoluzione culturale del Paese. Particolarmente suggestiva è la Sala dell’Oro Antico, che espone in originale tutti e nove gli straordinari “Uomini e donne d’oro”, le ricche sepolture dei capi dell’epoca sciti, autentici capolavori dell’arte orafa nomade. Al termine della visita, trasferimento in aeroporto per il volo verso Aktau con la compagnia Air Astana (19.30–22.35, orari da confermare). All’arrivo, sistemazione e pernottamento presso l’hotel Renaissance.
11°g. 5/9 Aktau: La giornata odierna è dedicata alla scoperta della città. Aktau, città moderna e sorprendente, nata nel 1958 e oggi solo scalo marittimo del Kazakistan sul Mar Caspio. Tra architetture simboliche e storie sovietiche si visita la Caravella di Colombo e la suggestiva Piazza Yntymak con la fiamma eterna. Successivamente ci si sposta sul lungomare per un pranzo panoramico: un momento ideale per cominciare a scoprire i gusti autentici della cucina kazaka, tra carni succulente, pane caldo appena sfornato e dolci tradizionali accompagnati da profumato tè aromatico. Terminato il pasto si riparte alla scoperta della città visitando la Cattedrale ortodossa, il Museo cittadino ed il vivace bazar locale: un vero tuffo nella cultura kazaka, dove è possibile trovare stoffe, strumenti musicali, culle tradizionali e persino l’adyraspan, l’erba magica usata da secoli per scacciare gli spiriti maligni. Nella zona dedicata alla gastronomia, è possibile invece assaggiare specialità nomadi come il latte fermentato di cavalla e cammella, insieme a miele, formaggi e frutta secca. Si prosegue poi osservando il curioso faro costruito sul tetto di un palazzo prima di concludere la giornata con una rilassante camminata sul pittoresco sentiero costiero affacciato sul Mar Caspio, ideale per godersi il fascino del tramonto. A seguire, una cena in terrazza con una squisita grigliata di quattro varietà di pesce del Caspio, servita in un’atmosfera rilassata e conviviale, ideale per lasciarsi incantare dal momento e iniziare a sognare le prossime tappe del viaggio.
12°g. 6/9 Aktau – Shakpak Ata – Torysh – Kokala – Sherkala – Fattoria Kazaka: La partenza dalla città avviene in direzione nord, con la prima tappa della giornata dedicata alla moschea sotterranea di Shakpak Ata, un affascinante sito incastonato nella roccia. Le sue pareti, scolpite e segnate dal tempo, conservano iscrizioni arabe e misteriose nicchie, elementi che la collegano ai culti del fuoco e allo zoroastrismo. Successivamente, si raggiunge la straordinaria Valle delle Sfere di Torysh, un paesaggio unico cosparso di enormi sfere di roccia naturale. Queste formazioni rocciose si sono originate oltre 35 milioni di anni fa, nei fondali dell’antico oceano Tetide, assumendo forme sorprendenti come palle, uova e funghi. Terminata la visita, si prosegue verso Kokala, una stretta gola dai colori vivaci, dove si sovrappongono strati di calcare, argilla e sedimenti antichi, creando un paesaggio surreale. Il viaggio prosegue al monte Sherkala, una delle meraviglie naturali più evocative del Mangystau. Con la sua forma che ricorda una gigantesca yurta, Sherkala è avvolta da antiche leggende: si racconta che valorosi cavalieri si difesero qui fino alla fine, rifugiandosi negli anfratti della montagna. Per questo, la montagna è conosciuta anche come la “Città delle Tigri”, emblema di tenacia e coraggio. La giornata si conclude in una fattoria kazaka, dove si può condividere la vita tradizionale dei pastori nomadi. Il pernottamento è previsto nelle yurte oppure se disponibili presso le stanze della casa del fattore. Il tragitto odierno ammonta a circa 168 km.
13°g. 7/9 Fattoria Kazaka – Valle dei Castelli – Shetpe – Tuzbair: La giornata inizia con la visita al sistema montuoso di Airakty-Shomanay (Valle dei Castelli), noto per le sue formazioni rocciose dalle forme scenografiche che evocano mura e torri di castelli. Si prosegue poi per la piccola cittadina di Shetpe, dove si trova un piccolo ma interessantissimo museo locale dedicato alla mitologia turcofona. Dopo pranzo il viaggio prosegue verso uno degli scenari più sorprendenti della regione: la palude salata di Tuzbair. Qui l’altopiano di Ustyurt termina bruscamente in una serie di scogliere di gesso e calcare, intagliate da canaloni e gole, creando un paesaggio surreale di colonne naturali. Si passeggia in un punto panoramico dove si osserva la distesa bianca, un tempo parte dell’antico mare Paratetide, un mare interno derivato dall’oceano Tetide. Durante l’esplorazione è possibile imbattersi perfino in denti di squalo, testimonianza della vita acquatica che un tempo prosperava in queste acque. Al calar del sole si scende sul fondo del lago salato per una suggestiva passeggiata, prima di trascorrere la notte nel campo tendato. Il tragitto odierno ammonta a circa 152 km.
14°g. 8/9 Tuzbair – Boszhyra: La giornata odierna è dedicata alla visita di una delle meraviglie più sorprendenti del Mangystau: la valle di Boszhyra, parte dell’altopiano di Ustyurt. Qui la natura ha dato vita a un paesaggio da sogno, dominato da canyon, pinnacoli, torri bianche e forme che cambiano aspetto a seconda della luce e del punto di vista. Il tutto è avvolto dal silenzio, rotto solo dal vento che sembra essere l’unico guardiano di questo luogo incantato. La giornata prosegue con l’esplorazione approfondita della valle, che comprende una passeggiata di circa 3 km lungo un sentiero pianeggiante che domina la valle di Boszhyra. Il percorso, della durata di circa due ore comprese le soste, permette di ammirare scenari mozzafiato e surreali, spesso paragonati a paesaggi extraterrestri come quelli di Marte o della Luna. Successivamente è prevista una breve camminata in un canyon, un antico letto fluviale scolpito nel calcare e nell’argilla, dove è possibile osservare le aquile che vi nidificano. Il pernottamento avviene in un campo tendato allestito in una zona riparata, offrendo la possibilità di trascorrere la notte immersi nella tranquillità della natura, sotto un cielo limpido e stellato. Il tragitto odierno ammonta a circa 140 km.
15°g. 9/9 Boszhyra – Bokty – Kyzylkup – Zhanaozen – Aktau: La giornata inizia con la visita alla montagna di Bokty, le cui forme mutano a seconda del punto di osservazione, tanto da essere raffigurata sulla banconota da 1000 tenge. Si prosegue poi verso le colline colorate di Kyzylkup, chiamate anche “Tiramisù” per le loro stratificazioni bianche, rosse e marroni che ricordano il dolce tiramisù. Chi lo desidera può salire in cima alle creste Kyzylkup, ammirando l’incredibile paesaggio dall’alto. Si riprendono poi le auto per il rientro verso verso Aktau. Durante il tragitto è prevista una breve sosta nei pressi della città di Zhanaozen, cuore dell’industria petrolifera kazaka, caratterizzata da un paesaggio punteggiato da innumerevoli pompe di estrazione. Successivamente si effettua un’altra tappa per osservare la depressione di Karagie, una delle più profonde al mondo, situata a 132 metri sotto il livello del mare, il punto più basso dell’Asia Centrale. L’arrivo ad Aktau è previsto nel tardo pomeriggio e si pernotta nello stesso hotel già utilizzato all’arrivo in Mangystau. Si conclude la giornata con una cena a buffet, occasione per celebrare i momenti vissuti e le emozioni condivise durante il viaggio.
16°g. Giovedì 10 settembre, volo di rientro: I voli per l’Italia partono al mattino e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.
Costi
COSTO DEL VIAGGIO € 6650
SUPPL. SINGOLA € 600
La quota comprende:
- Polizza Base Medico/Bagaglio
- I pernottamenti riportati nel programma
- I trasporti indicati nel programma
- Le visite e le escursioni descritte nel programma
- Le entrate e gli ingressi ai siti
- Tutti i permessi locali compresi quelli (molto costosi) per Baikonur ed il Cosmodromo
- La pensione completa
- I 3 voli interni (Almaty/Kyzylorda – Kyzylorda/Astana – Astana/Aktau)
- La presenza della guida locale parlante italiano
La quota non comprende:
- I voli internazionali
- Supplemento camera singola:
- Le bevande
- Le visite e le escursioni non indicati nel programma
- Le mance (facoltative)
- Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
ASSICURAZIONI
Per chi volesse c’è la possibilità di stipulare in fase di conferma del viaggio la polizza annullamento di ACI Global S.p.A.
Per ulteriori informazioni prego contattare Piste Nomadi.
VISTI E PERMESSI
Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista. Per i cittadini italiani non è necessario il visto. Si segnala che, per poter visitare la città di Baikonur e il Cosmodromo (territori appartenenti alla Federazione Russa), è necessario ottenere un permesso speciale dall’agenzia Roscosmos, corredato dalla relativa documentazione, da richiedere con un anticipo di circa due mesi. L’intera procedura è curata da Piste Nomadi.
INFO UTILI
ALLOGGI: Durante l’itinerario si alterneranno diverse tipologie di alloggio, pensate per vivere appieno l’esperienza del viaggio e del territorio. Nelle città sono previsti pernottamenti in hotel; anche presso l’osservatorio si soggiorna in camere della foresteria, con possibile sistemazione condivisa. Nei contesti più remoti, come il canyon di Temirlik e la regione del Mangystau, il pernottamento avviene invece in campi tendati. Il campo viene allestito dal personale, che fornisce tutta l’attrezzatura necessaria: due materassini (uno termico e uno autogonfiabile) e sacco a pelo (è comunque possibile portare il proprio). Nei campi vengono inoltre montate: una tenda comune per i pasti, un bagno (con carta igienica) e una doccia ecologici (entrambi in tenda).
Opzione comfort: chi ha esigenze particolari (problemi di schiena, bisogno di maggiore spazio, ecc.) può richiedere una tenda più grande e confortevole, in cui è possibile stare in piedi e dormire su brandine (supplemento di €320 a tenda, condivisibile tra due persone). Per maggiori informazioni su questa soluzione, si prega di contattare Piste Nomadi.
Sempre in Mangystau si pernotta inoltre una notte in una fattoria kazaka: in questa sistemazione sono disponibili diverse tipologie di alloggi. Le yurte, dimore tipiche dei popoli nomadi, possono accogliere fino a quattro persone e vengono fornite di brandine complete di materasso, coperta, cuscino e federa. I servizi igienici e le docce sono in condivisione. Chi non volesse condividere la yurta ha la possibilità di dormire in una tenda singola oppure, se disponibile, presso una delle stanze della casa del pastore che gestisce il campo.
PERCORSO E MEZZI: Nei principali centri abitati — Almaty, Kyzylorda, Baikonur, Aktau e Astana — gli spostamenti avvengono a bordo di pullman tipo Mercedes Sprinter o similari. Nelle altre località, come durante l’escursione al Charyn Canyon, all’Osservatorio Assy-Turgen e nella regione del Mangystau, vengono invece utilizzati veicoli fuoristrada 4×4 (ad esempio Toyota Land Cruiser, Prado, 4Runner o Hilux), con un massimo di tre passeggeri per mezzo, così da garantire maggiore comfort e spazio.
CLIMA: Il Kazakistan è caratterizzato da un clima continentale, con estati calde e secche e inverni rigidi. Durante il giorno le temperature possono arrivare fino a 35°C, mentre nelle ore serali possono scendere intorno ai 15–20 °C, con una marcata escursione termica tra il giorno e la notte. Per affrontare al meglio queste variazioni è consigliabile vestirsi a strati, privilegiando un abbigliamento pratico e versatile. Inoltre, grazie alla bassa umidità, il caldo risulta generalmente più sopportabile.
INTERNET E PRESE: Nella prima parte del viaggio il Wi-Fi è disponibile in tutti gli hotel, ad eccezione della notte nel campo tendato nel canyon di Temirlik e della giornata dedicata a Baikonur. Nella regione del Mangystau, invece, la connessione è presente solo ad Aktau, mentre nelle altre aree la copertura è assente. Tutte le restanti sistemazioni dispongono di connessione Wi-Fi, disponibile anche in alcuni ristoranti in cui sono previsti i pasti.
PASTI: Il tour prevede il trattamento di pensione completa. Su richiesta, e previa comunicazione anticipata, è possibile usufruire di un regime alimentare vegetariano per l’intera durata del viaggio. La cucina kazaka è un viaggio nei sapori autentici delle steppe, semplice e sostanziosa, profondamente legata alle tradizioni nomadi del Paese. I piatti riflettono uno stile di vita basato sull’ospitalità e sulla condivisione, con ricette tramandate di generazione in generazione. Carni saporite, pane fragrante, latticini e zuppe calde raccontano un territorio vasto e generoso, dove ogni pasto diventa un momento conviviale. Assaporare la cucina kazaka significa entrare in contatto con la cultura locale, scoprendo gusti genuini e un’accoglienza calorosa che fanno sentire l’ospite sempre benvenuto.
CAMBIO VALUTA: La guida locale sarà a disposizione per assistervi nel cambio valuta. Tuttavia, poiché il tour è completamente organizzato e si svolge in formula di pensione completa, si consiglia di cambiare solo una piccola somma, sufficiente per eventuali spese personali, come l’acquisto di souvenir o piccoli extra lungo il percorso. Si segnala inoltre la presenza di bancomat per il prelievo di contante in valuta locale.
IMPEGNO FISICO: Il tour include diverse passeggiate ma nessun tratto risulta particolarmente impegnativo, quindi non è richiesta una preparazione fisica specifica; l’unico aspetto da considerare è il clima, caldo nella stagione estiva. Chi preferisce non partecipare a una camminata potrà attendere comodamente con gli autisti.
Mappa
TAPPE DEL VIAGGIO
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1. Almaty
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16. Parco Nazionale di Burabay
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2. Charyn Canyon
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17. Aktau
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3. Temirlik Canyon
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18. Shakpak-Ata
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4. Bacino idrico di Bartogay
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19. Torysh
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5. Osservatorio Assy-Turgen
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20. Sherkala
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6. Turgen
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21. Fattoria Kazaka
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7. Esik
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22. Airakty-Shomanay
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8. Almaty
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23. Shetpe
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9. Kyzylorda
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24. Tuzbair
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10. Zhosaly
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25. Boszhyra
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11. Baikonur
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26. Bokty
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12. Cosmodromo di Baikonur
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27. Kyzylkup
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13. Zhosaly
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28. Zhanaozen
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14. Kyzylorda
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29. Aktau
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15. Astana
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Preventivo
Galleria fotografica

Charyn Canyon

Almaty, 28 Guardiani di Panfilov

Osservatorio Assy-Turgen

Osservatorio Assy-Turgen, telescopio

Osservatorio Assy-Turgen, telescopio

Arrivando all’Osservatorio Assy-Turgen

Buran

Pista di lancio “Energia”

Baikonur

Kyzylorda, museo

Cosmodromo

Museo dell’Uomo d’Oro

Kurgan, tumulo funerario

Astana

Boszhyra

Tramonto a Tuzbair

Torish, la valle delle sfere

Kyzylkup

Lago salato di Tuzbair

Shetpe, museo locale

Reperti fossili

Bandiera Kazaka

Cammello

