Mangystau
Un viaggio tra deserti, canyon, leggende e silenzi ancestrali
Date
Durata
Guida
Partecipanti
In pillole
INTRODUZIONE
In Kazakistan esiste un angolo segreto del mondo, scolpito dal vento e dal tempo, che si distende tra la costa del Mar Caspio e il confine con l’Uzbekistan: è il Mangystau, terra antica e selvaggia, dove la natura ha dato vita a uno dei paesaggi più straordinari dell’Asia Centrale. Un deserto dal volto mutevole, dove si susseguono canyon profondi, distese di sale, laghi salati, vallate surreali e formazioni rocciose dalle forme e dai colori incredibili, che sembrano usciti da un sogno geologico. A bordo di comodi fuoristrada, con piccoli gruppi e un’ottima logistica, attraverseremo queste terre remote accompagnati solo dal silenzio e dall’orizzonte. Ci accamperemo sotto cieli stellati, tra yurte e campi mobili, per vivere in piena armonia con l’essenza del deserto. Visiteremo luoghi carichi di spiritualità e memoria: antiche necropoli rupestri, moschee scavate nella roccia, eremi perduti in mezzo al nulla. Queste terre, un tempo fondale dell’antico oceano Tetide e attraversate da un ramo secondario della Via della Seta, sono oggi uno scrigno di meraviglie rare e intatte. Qui ogni roccia racconta una storia antichissima, ogni paesaggio sembra sospeso fuori dal tempo. Un’esperienza intensa e indimenticabile per chi ama la natura più autentica, il silenzio profondo, e l’emozione di sentirsi piccoli davanti all’immensità del mondo. Il Mangystau non si attraversa: si vive, si ascolta, si custodisce per sempre nell’anima.
Il viaggio sarà guidato da Viktorya, esperta guida locale kazaka parlante italiano, profonda conoscitrice del territorio. Con alle spalle numerosi tour nella regione e un ruolo da vera pioniera nell’esplorazione dei luoghi più remoti del Mangystau, saprà condurvi in un’esperienza autentica e fuori dai sentieri battuti. Si prevede un massimo di 13 viaggiatori.
PUNTI DI FORZA
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La valle di Boszhyra ed i suoi canyon
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Sultan Epe, Shakpak Ata, Beket Ata
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Kyzylkup e Bokty
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La depressione di Karagie
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Torish, la valle delle sfere
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Il cratere fossile e lago di Zhygylgan
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Il lago salato di Tuzbair
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Aktau
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La necropoli di Kenty Baba
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I piccoli villaggi nel deserto
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La valle dei castelli di Ayrakty
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Silenzio e spazi infiniti
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Itinerario
1°g. Sabato 25 aprile, partenza per Aktau: Per conoscere la migliore opzione di volo dal vostro aeroporto di partenza, vi invitiamo a contattare Piste Nomadi.
2°g. 26/4 Aktau: Si giunge ad Aktau nelle ore iniziali della giornata. All’aeroporto si viene accolti dalla guida locale di Piste Nomadi e accompagnati al confortevole hotel Renaissance, un’elegante struttura 5 stelle dove potrete subito effettuare il check-in anticipato. Dopo qualche ora di riposo, si iniziano le visite della città. Aktau, città moderna e sorprendente, nata nel 1958 e oggi solo scalo marittimo del Kazakistan sul Mar Caspio. Tra architetture simboliche e storie sovietiche si visita la Caravella di Colombo e la suggestiva Piazza Yntymak con la fiamma eterna. Successivamente ci si sposta sul lungomare per un pranzo panoramico: un momento ideale per cominciare a scoprire i gusti autentici della cucina kazaka, tra carni succulente, pane caldo appena sfornato e dolci tradizionali accompagnati da profumato tè aromatico. Terminato il pasto si riparte alla scoperta della città visitando la Cattedrale ortodossa, il Museo cittadino ed il vivace bazar locale: un vero tuffo nella cultura kazaka, dove è possibile trovare stoffe, strumenti musicali, culle tradizionali e persino l’adyraspan, l’erba magica usata da secoli per scacciare gli spiriti maligni. Nella zona dedicata alla gastronomia, è possibile invece assaggiare specialità nomadi come il latte fermentato di cavalla e cammella, insieme a miele, formaggi e frutta secca. Si prosegue poi osservando il curioso faro costruito sul tetto di un palazzo prima di concludere la giornata con una rilassante camminata sul pittoresco sentiero costiero affacciato sul Mar Caspio, ideale per godersi il fascino del tramonto. A seguire, una cena in terrazza con una squisita grigliata di quattro varietà di pesce del Caspio, servita in un’atmosfera rilassata e conviviale, ideale per lasciarsi incantare dal momento e iniziare a sognare le prossime tappe del viaggio.
3°g. 27/4 Aktau – Zhygylgan – Kenty Baba – Sultan Epe – Kapamsay: Dopo la partenza dall’hotel, inizia il viaggio nel cuore più remoto e affascinante del Mangystau. La prima tappa è Zhygylgan, un’enorme frana geologica che ha creato un cratere circolare di circa 4 km, poco distante dal Mar Caspio. Qui, tra le rocce e le pareti scoscese, si trovano alcune impronte fossili: tracce pietrificate di antichi felini dai denti a sciabola e piccoli cavalli tridattili, memoria tangibile di un’epoca preistorica. Si scende per un breve tratto nel cratere e poi si prosegue su un sentiero pianeggiante fino a raggiungere un suggestivo lago a forma di cuore: un luogo romantico e perfetto per una pausa contemplativa. Il pranzo sarà servito con una vista spettacolare dalle falesie, affacciate sull’immenso silenzio del paesaggio. Si prosegue poi verso Kenty Baba, una necropoli sacra immersa in un paesaggio silenzioso che amplifica il senso di sacralità. Questo antico complesso funerario è dedicato a Kenty Baba, figura venerata come santo e guida spirituale. La tradizione narra che salisse lungo le scale scavate nella roccia per chiamare alla preghiera dall’alto, in un gesto che ancora oggi riecheggia nel vento. Poco distante si trova la moschea sotterranea di Sultan Epe, patrono dei marinai: un luogo misterioso e suggestivo, immerso nella penombra e nella spiritualità. Alcuni studiosi ipotizzano che queste strutture, spesso definite moschee, siano in realtà molto più antiche, legate a credenze e culture pre-islamiche. Il viaggio continua verso il canyon di gesso di Kapamsay, dove è consuetudine accedere al canyon dalla foce, per passeggiare al tramonto tra candide pareti di gesso, silenziose e spettacolari. Il pernottamento è previsto poco distante presso il Centro visitatori di Sartas. Totale percorso della giornata: circa 195 km.
4°g. 28/4 Kapamsay – Shakpak Ata – Torysh – Kokala – Sherkala – Fattoria Kazaka: La giornata inizia con la visita alla moschea sotterranea di Shakpak Ata, un suggestivo sito scavato nella roccia. Le sue pareti, scolpite e segnate dal tempo, conservano iscrizioni arabe e misteriose nicchie, elementi che la collegano ai culti del fuoco e allo zoroastrismo. Successivamente, si raggiunge la straordinaria Valle delle Sfere di Torysh, un paesaggio unico cosparso di enormi sfere di roccia naturale. Queste formazioni rocciose si sono originate oltre 35 milioni di anni fa, nei fondali dell’antico oceano Tetide, assumendo forme sorprendenti come palle, uova e funghi. Terminata la visita, si prosegue verso Kokala, dove si pranza, una stretta gola dai colori vivaci, dove si sovrappongono strati di calcare, argilla e sedimenti antichi, creando un paesaggio surreale. Il viaggio prosegue al monte Sherkala, una delle meraviglie naturali più evocative del Mangystau. Con la sua forma che ricorda una gigantesca yurta, Sherkala è avvolta da antiche leggende: si racconta che valorosi cavalieri si difesero qui fino alla fine, rifugiandosi negli anfratti della montagna. Per questo, la montagna è conosciuta anche come la “Città delle Tigri”, emblema di tenacia e coraggio. La giornata si conclude in una fattoria kazaka, dove si può condividere la vita tradizionale dei pastori nomadi. Il percorso della giornata prevede circa 90 km di auto.
5°g. 29/4 Fattoria Kazaka – Valle dei Castelli – Shetpe – Tuzbair: La giornata inizia con la visita al sistema montuoso di Airakty-Shomanay (Valle dei Castelli), noto per le sue formazioni rocciose dalle forme scenografiche che evocano mura e torri di castelli. Si prosegue poi per la piccola cittadina di Shetpe, dove si trova un piccolo ma interessantissimo museo locale dedicato alla mitologia turcofona. Dopo pranzo il viaggio prosegue verso uno degli scenari più sorprendenti della regione: la palude salata di Tuzbair. Qui l’altopiano di Ustyurt termina bruscamente in una serie di scogliere di gesso e calcare, intagliate da canaloni e gole, creando un paesaggio surreale di colonne naturali. Si passeggia in un punto panoramico dove si osserva la distesa bianca, un tempo parte dell’antico mare Paratetide, un mare interno derivato dall’oceano Tetide. Durante l’esplorazione è possibile imbattersi perfino in denti di squalo, testimonianza della vita acquatica che un tempo prosperava in queste acque. Al calar del sole si scende sul fondo del lago salato per una suggestiva passeggiata, prima di trascorrere la notte nel campo tendato. Il tragitto odierno ammonta a circa 152 km.
6°g. 30/4 Tuzbair – Beket Ata – Boszhyra: La prima tappa della giornata è dedicata al sito spirituale più importante del Mangystau: il santuario sotterraneo di Beket Ata. Un sentiero panoramico di 2 km, con circa 800 scalini e un dislivello di 150 metri, conduce al santuario, regalando scorci suggestivi lungo il percorso. Dopo la visita, ci si ferma per un tè e un pranzo semplice presso la casa dei pellegrini posta all’imbocco del sentiero, in un ambiente autentico e ricco di spiritualità. Nel pomeriggio, il percorso continua verso una delle meraviglie più sorprendenti del Mangystau: la valle di Boszhyra, parte dell’altopiano di Ustyurt. Qui la natura ha dato vita a un paesaggio da sogno, dominato da canyon, pinnacoli, torri bianche e forme che cambiano aspetto a seconda della luce e del punto di vista. Il tutto è avvolto dal silenzio, rotto solo dal vento che sembra essere l’unico guardiano di questo luogo incantato. Il campo tendato viene montato in una zona riparata e si trascorre la notte immersi nella quiete, sotto un cielo limpido e colmo di stelle. La lunghezza del percorso di oggi è circa 160 km.
7°g. 1/5 Boszhyra – Kyzylkup: Si inizia la giornata con una breve passeggiata in un canyon, antico letto fluviale, scolpito nel calcare e nell’argilla, dove ora nidificano le aquile. Si continua l’esplorazione della zona con un’altra passeggiata, questa volta di circa 3 km, che richiede un paio d’ore includendo le soste, attraverso uno dei luoghi più affascinanti dell’intera zona: il sentiero pianeggiante che sovrasta la valle di Boszhyra. Questi scenari mozzafiato e surreali vengono spesso paragonati a paesaggi extraterrestri, come quelli di Marte o della Luna. Dopo aver ripreso le auto, si effettua una sosta presso la montagna di Bokty, la cui forma varia a seconda del punto di osservazione e che è raffigurata anche sulla banconota da 1000 tenge. Si prosegue poi verso le colline colorate di Kyzylkup, chiamate anche “Tiramisù” per le loro stratificazioni bianche, rosse e marroni che ricordano il dolce tiramisù. Chi lo desidera può salire in cima alle creste Kyzylkup, ammirando l’incredibile paesaggio dall’alto. Al tramonto, tra calde sfumature di luce, il campo viene sistemato su un’altura, offrendo uno scenario di rara bellezza. Il percorso della giornata prevede circa 170 km di auto.
8°g. 2/5 Kyzylkup – Zhanaozen – Karagie – Aktau: Lasciato il campo ci si mette in viaggio verso Aktau. Durante il tragitto è prevista una breve sosta nei pressi della città di Zhanaozen, cuore dell’industria petrolifera kazaka, caratterizzata da un paesaggio punteggiato da innumerevoli pompe di estrazione. Successivamente si effettua un’altra tappa per osservare la depressione di Karagie, una delle più profonde al mondo, situata a 132 metri sotto il livello del mare, il punto più basso dell’Asia Centrale. Lungo la strada si sosta inoltre presso una piccola fattoria dove pastori locali allevano capre e dove il cibo racconta la cultura e le tradizioni del luogo attraverso una degustazione di formaggi artigianali, vini e specialità tipiche. L’arrivo ad Aktau è previsto nel tardo pomeriggio e si pernotta nello stesso hotel usato all’inizio del viaggio. Si conclude la giornata con una cena a buffet, occasione per celebrare i momenti vissuti e le emozioni condivise durante il viaggio. La tappa di oggi è di circa 270 km.
9°g. Domenica 3 maggio, volo di rientro: I voli per l’Italia partono al mattino e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.
Costi
COSTO DEL VIAGGIO € 2650
SUPPL. SINGOLA € 180 per la sistemazione ad Aktau
La quota comprende:
- Polizza Base Medico/Bagaglio
- I pernottamenti riportati nel programma
- I trasporti indicati nel programma
- Le visite e le escursioni descritte nel programma
- Le entrate e gli ingressi ai siti
- Tutti i permessi locali
- La pensione completa
- La presenza della guida locale parlante italiano
La quota non comprende:
- I voli internazionali
- Supplemento camera singola: € 180 per la sistemazione ad Aktau
- Le bevande
- Le visite e le escursioni non indicati nel programma
- Le mance (facoltative)
- Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
ASSICURAZIONI
Per chi volesse c’è la possibilità di stipulare in fase di conferma del viaggio la polizza annullamento di ACI Global S.p.A.
Per ulteriori informazioni prego contattare Piste Nomadi.
VISTI E PERMESSI
Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista. Per i cittadini italiani non è necessario il visto.
INFO UTILI
ALLOGGI: Un viaggio in Mangystau richiede spirito d’avventura e capacità di adattamento in quanto resta una terra ancora autentica e fortunatamente ancora poco toccata dal turismo di massa. Durante l’itinerario si utilizzeranno diverse tipologie di alloggio, per vivere appieno l’esperienza del viaggio e del territorio. (Si precisa che la sistemazione prevista potrà subire modifiche a seconda della disponibilità delle strutture ricettive).
Prime due notti del viaggio ad Aktau: all’arrivo è previsto un early check-in con camere subito disponibili. Il pernottamento sarà presso l’Hotel Renaissance, una struttura a cinque stelle situata sulle rive del Mar Caspio.
Terza notte presso la piccola struttura ricettiva chiamata “Centro visitatori di Sartas”: la struttura dispone di camere doppie o triple, semplici ma pulite, tutte dotate di bagno privato.
Quarta notte nella fattoria kazaka: in questa sistemazione sono disponibili diverse tipologie di alloggi. Le yurte, dimore tipiche dei popoli nomadi, possono accogliere fino a quattro persone e vengono fornite di brandine complete di materasso, coperta, cuscino e federa. I servizi igienici e le docce sono in condivisione. Chi non volesse condividere la yurta ha la possibilità di dormire in una tenda singola oppure, se disponibile, presso una delle stanze della casa del pastore che gestisce il campo.
Infine tre notti consecutive (quinta/sesta e settima notte) presso il campo mobile, con tende tipo igloo: ogni partecipante ha diritto a una tenda singola; le coppie possono dormire insieme in una tenda e utilizzare la seconda come appoggio per i bagagli. Il campo viene allestito dal personale, che fornisce tutta l’attrezzatura necessaria: due materassini (uno termico e uno autogonfiabile) e sacco a pelo (è comunque possibile portare il proprio). Ogni set è numerato per garantire l’uso personale. Nei campi vengono inoltre montate: una tenda comune per i pasti, un bagno (con carta igienica) e una doccia ecologici (entrambi in tenda).
Opzione comfort: chi ha esigenze particolari (problemi di schiena, bisogno di maggiore spazio, ecc.) può richiedere una tenda più grande e confortevole, in cui è possibile stare in piedi e dormire su brandine (supplemento di € 320 a tenda, condivisibile tra due persone). Per maggiori informazioni su questa soluzione, si prega di contattare Piste Nomadi.
Ultima notte prima della partenza: pernottamento ad Aktau presso lo stesso hotel utilizzato all’arrivo.
PERCORSO E MEZZI: Si utilizzano veicoli fuoristrada 4X4 (come Toyota Land Cruiser, Prado, 4Runner o Hilux), con un massimo di tre passeggeri per auto per garantire comfort e spazio. Ad accompagnare le jeep c’è anche un veicolo di supporto, solitamente una UAZ, utilizzato dallo staff locale per trasportare le scorte di cibo, di acqua, l’attrezzatura da cucina, la tenda ristorante e altro).
IMPEGNO FISICO: Il tour include diverse passeggiate, come quelle a Zhygylgan, Beket Ata e Boszhyra, sempre di difficoltà contenuta. Nessun tratto risulta particolarmente impegnativo, quindi non è richiesta una preparazione fisica specifica; l’unico aspetto da considerare è il clima, molto caldo nella stagione estiva. Chi preferisce non partecipare a una camminata potrà attendere comodamente con gli autisti. Non è necessario l’uso di scarponi da trekking; sono sufficienti scarpe da camminata comode, preferibilmente con suola dentellata, per garantire maggiore aderenza sui terreni naturali. Per chi lo desidera, in loco vengono messi a disposizione gratuitamente bastoncini da trekking.
CLIMA: Il Mangystau ha un clima continentale, caratterizzato da estati molto calde e secche e inverni rigidi. La primavera è uno dei momenti migliori per visitarlo: durante il giorno le temperature possono raggiungere i 25/30 °C, mentre la sera scendere fino a 8/10 °C, con una marcata escursione termica tra giorno e notte. Per affrontare al meglio queste variazioni, è consigliato vestirsi a strati, in modo pratico e adattabile alle diverse condizioni. Il clima è per lo più secco e, in primavera, regala temperature piacevoli senza mai risultare eccessivamente rigido. In alcune zone può soffiare un po’ di vento.
INTERNET E PRESE: Durante il tour la connessione a internet sarà limitata, poiché gran parte dell’itinerario si svolge in aree remote e immerse nella natura. Il Wi-Fi è disponibile ad Aktau ed al Centro visitatori di Sartas, mentre nelle altre zone la copertura è assente. Questa può essere anche un’opportunità per disconnettersi dalla routine quotidiana e godersi pienamente l’esperienza, senza le distrazioni della vita digitale. Le prese di corrente sono dello stesso tipo di quelle italiane e sulle jeep è possibile ricaricare i dispositivi elettronici.
PASTI: Al di fuori di Aktau, tutti i pasti—colazioni, pranzi e cene—sono cucinati da un cuoco presente nel campo. Per chi lo desidera è disponibile un regime alimentare vegetariano su tutto il percorso, previa comunicazione.
CAMBIO VALUTA: La guida locale sarà a disposizione per assistervi nel cambio valuta. Tuttavia, poiché il tour è completamente organizzato e si svolge per lo più in aree desertiche e remote, si consiglia di cambiare solo una piccola somma, sufficiente per eventuali spese personali, come l’acquisto di souvenir o piccoli extra lungo il percorso. Si segnala inoltre che presso l’hotel di Aktau è disponibile un bancomat per prelievi in moneta locale.
SICUREZZA: Viaggiare in Mangystau è sicuro e non ci sono pericoli lungo il percorso. Piste Nomadi si affida esclusivamente a corrispondenti locali consolidati e autorizzati, con lunga esperienza nell’organizzazione di tour nella regione e massima attenzione alla sicurezza e alla qualità dei servizi. Gli autisti sono persone del posto, esperte e affidabili, che conoscono bene la regione e hanno già accompagnato numerosi tour con successo. L’ordine delle visite e delle escursioni nelle diverse località potrà subire variazioni in base a esigenze organizzative o alle condizioni meteorologiche.
RISPETTO DELL’AMBIENTE: Siamo profondamente consapevoli della delicatezza dell’ecosistema del deserto del Mangystau. Per questo motivo, ogni nostro viaggio è progettato con grande attenzione all’impatto ambientale. Non lasciamo tracce del nostro passaggio e ci impegniamo a non alterare in alcun modo la natura che attraversiamo. Ai nostri viaggiatori forniamo un bagno ecologico e prodotti per l’igiene personale biodegradabili e sicuri per l’ambiente. Si consiglia di portare una borraccia. Viaggiare in modo responsabile è per noi un valore fondamentale, un segno di rispetto e gratitudine verso questi luoghi unici.
Mappa
TAPPE DEL VIAGGIO
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1. Aktau
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12. Shetpe
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2. Zhygylgan
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13. Tuzbair
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3. Kenty Baba
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14. Beket Ata
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4. Sultan Epe
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15. Boszhyra
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5. Kapamsay
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16. Kyzylkup
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6. Shakpak Ata
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17. Zhanaozen
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7. Torysh
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18. Karagie
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8. Kokala
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19. Aktau
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9. Sherkala
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10. Fattoria Kazaka
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11. Valle dei Castelli
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Preventivo
Galleria fotografica
Lago salato di Tuzbair
Kyzylkup
Campo notturno sotto un cielo stellato
Passeggiata crepuscolare a Kyzylkup
Alba sul campo
Le nostre jeep
Torish, la valle delle sfere
Torish, una sfera
Moschea di Shakpak Ata
Elementi sciamanici
Cammello
Fiore nel deserto
Fossili
Zhanaozen
Tenda singola
Reperti fossili
Tramonto a Tuzbair
Giovani ragazze in abiti tradizionali