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Caucaso del Nord

Alla Scoperta di Ossezia del Nord, Inguscezia, Cecenia e Daghestan

date

Date

Dal 19 al 30 giugno 2026
durata

Durata

12 giorni
guida

Guida

Luca Pingitore
gruppo

Partecipanti

Massimo 12 viaggiatori

In pillole

INTRODUZIONE

Un viaggio insolito volto a scoprire il cuore del Caucaso del Nord, una zona poco conosciuta e non ancora toccata dal turismo di massa, piena di storie, miti, tradizioni e paesaggi unici passando dall’Ossezia Settentrionale, Inguscezia, Cecenia e Daghestan. Un territorio abitato da popolazioni diverse per origini e religioni, segnato in passato da pagine dolorose di storia, che oggi ne accrescono l’unicità e l’intensità emotiva. Un itinerario on the road attraverso l’intrigante ed impervia catena montuosa racchiusa tra le coste del mar Nero e del Mar Caspio in una regione costituita da un mosaico di popoli dove ancora l’ospite è sacro, la natura è intatta ed il tempo sembra essersi fermato. Ci inoltreremo tra le bellezze naturalistiche accompagnati da gole, canyon, fiumi, panorami mozzafiato. Vivremo l’emozione delle dune di sabbia dove non ci aspetteremo di trovarle. Sosteremo alle “Porte di Alessandro Magno”, antichissimo punto d’accesso all’Europa da oriente. Costeggeremo l’antica frontiera degli zar. Curioseremo in villaggi abbandonati come la “città dei morti” e tra le antiche torri disseminate per il territorio ed i resti di storiche fortezze. Vedremo i monumenti che celebrano la vittoria dell’Urss nella Seconda Guerra Mondiale e le ultime statue di Stalin ancora rimaste in piedi. Andremo a Beslan, luogo tristemente famoso per l’attacco terroristico alla scuola n. 1 dove morirono più di 300 persone, molte delle quali bambini, visitando la Scuola stessa, il Memoriale ad eterno ricordo ed incontreremo le madri ed alcuni degli ex ostaggi che hanno vissuto in prima persona quella drammatica esperienza. Vivremo la nuova Grozny e la Cecenia che stanno uscendo dagli anni delle guerre. Ascolteremo in prima persona le storie di quei sanguinosi anni calcando i luoghi che hanno fatto da triste scenario. Ci innamoreremo di uno degli ultimi lembi di terra ancora “veri”.

A guidare il viaggio sarà Luca Pingitore, ideatore e curatore dell’itinerario. Da oltre un decennio frequenta con assiduità l’area nord-caucasica, con la quale ha instaurato profonde relazioni e maturato esperienze e conoscenze dirette di luoghi e situazioni. Presso alcuni siti si avvarrà inoltre della collaborazione di guide locali. Previsto un massimo di 12 viaggiatori.

PUNTI DI FORZA

Vladikavkaz
Altopiano di Khunzakh
Beslan e i suoi ricordi
Gunib e Kubachi
La “città dei morti” di Dargavs
Derbent e l’Ekranoplan Lun
Natura incontaminata
Makhachkala
Visite nei piccoli villaggi di montagna
Riserva Naturale di Sarykum
Grozny
L’ospitalità delle persone
Tradizioni, leggende e miti caucasici
Lago di Kezenoyam

Itinerario

1°g. Venerdì 19 giugno, partenza per Vladikavkaz: Per conoscere la migliore opzione di volo dal vostro aeroporto di partenza, vi invitiamo a contattare Piste Nomadi. Giunti a destinazione si pernotta presso il Vladikavkaz Hotel o similare.

2°g. 20/6 Vladikavkaz: La giornata inizia con la visita di Vladikavkaz, capitale della Repubblica dell’Ossezia del Nord e una delle città più affascinanti del Caucaso settentrionale. Centro culturale e intellettuale, ma anche industriale e scientifico, la città custodisce importanti testimonianze storiche e artistiche. Si visita la Moschea Sunnita Mukhtarov, costruita oltre un secolo fa e situata sulla riva sinistra del fiume Terek. Una passeggiata lungo il corso principale permette di ammirare i suoi palazzi, ciascuno con un’architettura diversa, la statua ben conservata di Lenin e numerosi monumenti dedicati a scrittori, artisti ed eroi locali. Il percorso prosegue poi attraverso uno dei parchi più antichi del Caucaso del Nord per concludersi al Memoriale della Vittoria. Dopo pranzo si visita il Museo di storia prima di lasciare Vladikavkaz in direzione di Beslan, a circa mezz’ora di auto verso nord-ovest. La città è tristemente nota per il tragico massacro avvenuto tra l’1 e il 3 settembre 2004 nella “Scuola n. 1”, durante il quale persero la vita oltre trecento persone, tra cui 186 bambini. Poco distante si trova il cimitero-memoriale conosciuto come la “Città degli Angeli”. È previsto un incontro con alcune madri e testimoni diretti di quei terribili eventi, che condivideranno le loro dolorose esperienze. Un momento intenso e toccante, necessario per mantenere viva la memoria della tragedia. Al termine dell’incontro si rientra a Vladikavkaz per la cena.

3°g. 21/6 Vladikavkaz e dintorni: La La giornata è dedicata a un’escursione nella zona sud-occidentale di Vladikavkaz, un itinerario ricco di panorami spettacolari e di testimonianze storiche. Il percorso attraversa gole e canyon suggestivi, cascate, bacini idroelettrici, antiche torri legate alle leggende delle origini dell’Ossezia del Nord, costruzioni dell’epoca sovietica, chiese e monasteri carichi di spiritualità, fino a lambire il confine con la Georgia. È il primo autentico incontro con le maestose alture del Caucaso. Tra le tappe più significative della giornata spicca la Necropoli di Dargavs, conosciuta come la “Città dei Morti”, incastonata in uno scenario naturale di straordinaria bellezza. Questo suggestivo complesso funerario, risalente al XII secolo, comprende circa 99 cripte e tombe in pietra, ciascuna con una piccola apertura. Luogo avvolto dal mistero, la necropoli è celebre per la sua architettura unica: qui, un tempo, gli antenati degli Osseti seppellivano i propri cari insieme ai loro beni personali, come abiti e oggetti di uso quotidiano. Si prosegue poi verso i luoghi segnati da un tragico evento naturale: una gigantesca frana che, precipitando lungo la valle del fiume, travolse ogni cosa sul suo cammino, comprese persone e un’intera troupe cinematografica. Al termine della visita si raggiungono le Gole di Fiagdon, suggestiva area montuosa di grande interesse naturalistico e si pranza in un ristorante di montagna con cucina tradizionale. Nel pomeriggio si continua l’esplorazione della zona prima di rientrare a Vladikavkaz.

4°g. 22/6 Vladikavkaz – Magas – Grozny: Si lascia la città in direzione nord-est e, in poco meno di un’ora di viaggio, si raggiunge Magas, la nuova capitale della Repubblica di Inguscezia. Prima dell’ingresso nel centro urbano, è prevista una breve sosta al memoriale-museo dedicato al conflitto inguscio-osseto, quindi si prosegue con le auto per un rapido giro panoramico in città. Al termine, si prosegue verso est fino a Grozny, distante circa 97 km (un’ora e mezza di auto). Una volta arrivati, si scopriranno i principali luoghi della città: il vivace bazar Berkat, il complesso memoriale dedicato alle vittime della deportazione del 1944 e la chiesa ortodossa di San Michele Arcangelo. Si prosegue con la visita di alcuni palazzi rappresentativi e il pomeriggio si conclude con il tramonto ammirato dalla terrazza panoramica di un grattacielo. In serata ci si trasferirà ad Argun, a circa mezz’ora di auto, per visitare la maestosa moschea Aimani Kadyrov, detta ‘Cuore della Cecenia’ e dedicata alla figura materna, che nelle ore notturne offre un suggestivo spettacolo di giochi di luce. La giornata si conclude con il rientro a Grozny per la cena e il pernottamento presso l’Hotel Grozny Central o similare.

5°g. 23/6 Grozny – Lago di Kezenoyam: Si lascia la città in direzione sud-est per raggiungere, dopo circa 103 km, il lago di montagna Kezenoyam (1.870 m), considerato la perla della Cecenia. Il trasferimento richiede alcune ore poiché lungo il percorso sono previste varie soste fotografiche in piccoli villaggi, cascate e scorci naturali. Il pranzo viene servito in un ristorante tradizionale, con la possibilità di degustare il rinomato agnello locale. Arrivati a destinazione, ci si sistema presso il complesso alberghiero Kezenoy, situato direttamente sulle rive del lago. Kezenoyam è il lago più profondo delle montagne del Caucaso: si estende su 2,4 km² ed è situato principalmente in territorio ceceno, ma in parte anche in Daghestan. Chi lo desidera potrà concedersi una passeggiata rilassante lungo le sue sponde.

6°g. 24/6 Lago di Kezenoyam – Khunzakh: Il viaggio continua tra le suggestive montagne del Caucaso, entrando in Daghestan. Durante il tragitto sono previste soste fotografiche per ammirare pittoreschi villaggi e scorci di natura incontaminata. La riserva naturale della zona è caratterizzata da imponenti pareti rocciose e montagne ricoperte di boschi, attraversate dal fiume Karkar che, scorrendo in profondità, forma una moltitudine di gole e cascate spettacolari. Il viaggio continua verso l’altopiano di Khunzakh, situato tra i 1600 e i 1800 metri di altitudine, fino a raggiungere nel pomeriggio il caratteristico villaggio di Khunzakh, dove si pernotta presso una Guest House locale.

7°g. 25/6 Khunzakh – Gunib: Lasciato il paese, il percorso piega prima verso est e poi verso sud. Dopo circa un’ora e mezza di strada, tra valli e panorami montani, si giunge al villaggio di Gunib, dove è previsto il pernottamento presso una Guest House locale. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente: le case dai tetti colorati si adagiano tra le montagne e la natura circostante regala scorci di grande bellezza. Passeggiando per le sue stradine si incontra una comunità ospitale, sempre pronta a condividere sorrisi e racconti. Ma Gunib non è soltanto un luogo suggestivo, è anche un punto cardine della storia caucasica. Nell’agosto del 1859, proprio qui, venne catturato l’Imam Shamil, figura simbolo della resistenza al dominio russo. Con la sua resa si concluse uno dei capitoli più drammatici e decisivi della guerra russo-caucasica. La giornata odierna, fatta di pochi spostamenti in macchina, è ideale per godersi appieno la bellezza e la quiete del luogo.

8°g. 26/6 Gunib – Kubachi: La partenza è prevista di buon mattino, attraversando i passi montani fino a raggiungere, dopo circa un’ora e mezza di viaggio (54 km), il villaggio di Balkhar. Questo antico insediamento è rinomato da secoli per la lavorazione della ceramica: nei suoi laboratori artigianali sarà possibile ammirare splendidi manufatti e, per chi lo desidera è possibile partecipare a una lezione di ceramica, un’occasione per scoprire da vicino i segreti di quest’antica arte tradizionale. Al termine della visita si prosegue verso sud-est, con la possibilità di ammirare lungo il percorso altri villaggi e siti naturali. Dopo circa due ore di strada (58 km) si arriva a Kubachi, dove è previsto il pernottamento presso una Guest House locale. Dopo pranzo si esplora il villaggio, con le sue antiche casette, le botteghe dei maestri orafi, il caratteristico cimitero e la torre di osservazione che custodisce al suo interno un piccolo museo etnografico. La visita prosegue alla Casa-Museo dei Gioielli di Kubachi di epoca sovietica, ospitata nello storico stabilimento di artigianato popolare Rasul Alikhanov. Kubachi infatti è rinomata per la sua secolare tradizione di lavorazione dei metalli preziosi, un’arte che si tramanda da generazioni, introdotta in Daghestan dai mercanti persiani oltre duemila anni fa.

9°g. 27/6 Kubachi – Derbent – Makhachkala: Si lascia Kubachi per dirigersi verso est, attraversando le montagne fino a raggiungere, dopo circa due ore e mezza di viaggio (93 km), la cittadina di Arablyar, dove sulla spiaggia si trova l’Ekranoplan Lun, un impressionante velivolo marittimo di progettazione sovietica, sviluppato negli anni ’80 nei cantieri navali del Volga ed entrato in servizio nella Marina Sovietica nel 1989. Concepite per contrastare navi e sottomarini avversari, di queste unità ne furono costruite soltanto due, il Lun e lo Spasatel, ma solo il primo entrò realmente in servizio. Per le sue dimensioni e il suo aspetto fu soprannominato il “Mostro del Caspio”. Ritirato prematuramente nel 1992, a seguito della dissoluzione dell’URSS e di problemi tecnici irrisolti, oggi il Lun giace arenato sulla spiaggia di Derbent, in attesa di essere trasformato in nave-museo: una visione davvero unica e sorprendente. Terminata la visita si prosegue verso nord: in circa mezz’ora d’auto si giunge a Derbent, anticamente conosciuta come la “Porta del Caspio” per la sua posizione strategica. All’arrivo si esplora la città vecchia, oggi patrimonio UNESCO, con la maestosa Cittadella di Naryn-Kala che domina dall’alto la costa del Mar Caspio. Tra le tappe più significative ci sono le antiche mura difensive, la Moschea Juma, la casa-museo di Bestujev-Marlinskij e le storiche banja maschile e femminile. Sono previste inoltre soste per ammirare alcuni scorci di epoca sovietica. Si prosegue quindi verso nord e, dopo circa due ore e mezza di viaggio in auto (129 km), si raggiunge Makhachkala, dove è previsto il pernottamento presso l’Hotel Makhachkala Central o similare.

10°g. 28/6 Makhachkala e dintorni: La giornata è dedicata alla scoperta dei dintorni di Makhachkala. Si parte verso est fino a raggiungere il maestoso canyon del fiume Sulak, considerato uno dei paesaggi naturali più affascinanti dell’intero Caucaso. Qui si possono ammirare diversi punti panoramici e una grande diga, oltre a vivere l’esperienza di un breve giro in barca sulle acque cristalline del fiume, incorniciate da imponenti pareti rocciose. Poco distante si trova il villaggio di Dubki, un piccolo insediamento un tempo abitato dai lavoratori della vicina diga, dove si fa una breve sosta prima di riprendere la strada in direzione di Makhachkala. Durante il viaggio di ritorno si effettua una sosta alla Riserva Naturale di Sarykum, con le sue imponenti dune dorate. Partendo dalla vecchia stazione ferroviaria abbandonata di Kum–Torkale, nel villaggio di Korkmaskala, ci si addentra in quest’area protetta che custodisce la più grande duna di sabbia d’Europa e l’unica di tipo desertico del Caucaso. Il nome stesso, “Sarykum”, significa “sabbia gialla” e richiama l’aspetto di queste colline sabbiose che si estendono per chilometri, habitat straordinario per piante e animali adattati a condizioni estreme. Terminata la visita si rientra a Makhachkala per la cena.

11°g. 29/6 Makhachkala: La giornata è interamente dedicata alla scoperta di Makhachkala. Le origini della città risalgono al 1844, quando sul territorio venne costruita la fortificazione militare Petrovskaya; successivamente sorse il porto e, alla fine del XIX secolo, la linea ferroviaria che la collegava a Vladikavkaz e Baku. Con il nome di Petrovsk-Port ottenne ufficialmente lo status di città. Nel 1921 assunse l’attuale nome, Makhachkala, in memoria di Makhacha Dakhadayev, comandante dell’Armata Rossa locale. Oggi è la capitale della Repubblica del Daghestan. La visita comprende l’enorme bazar cittadino, un vivace labirinto di colori, profumi e sapori, dove è possibile trovare miele, frutta secca, formaggi, erbe aromatiche e molti altri prodotti locali. L’itinerario tocca inoltre la piazza principale con la statua di Lenin, il parco, alcuni palazzi significativi e il lungomare. Quest’ultima giornata a Makhachkala segna la conclusione di un viaggio attraverso terre poco conosciute ma ricche di fascino, panorami suggestivi e natura incontaminata. La giornata si chiude con un’ultima cena in un ristorante locale, un momento conviviale per rivivere insieme le esperienze, le storie e le testimonianze storiche incontrate lungo il cammino.

12°g. Martedì 30 giugno, volo di rientro: I voli per l’Italia partono al mattino e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.

 

Un ringraziamento speciale a Stefano Rosati, caro amico e grande viaggiatore per averci gentilmente fornito alcune foto di questo programma.

Costi

COSTO DEL VIAGGIO € 2800

SUPPL. SINGOLA € 600  

La quota comprende:

  • Polizza Base Medico/Bagaglio
  • I pernottamenti presso le strutture riportate nel programma
  • I trasporti indicati nel programma
  • Le visite e le escursioni descritte nel programma
  • Le entrate e gli ingressi ai siti
  • Tutti i permessi locali
  • Pensione completa dal 23 al 28 giugno; per i restanti giorni è prevista la sola colazione (i pasti non inclusi hanno un costo medio compreso tra 10 e 20 euro).
  • La presenza della guida italiana (Luca) per tutta la durata del tour
  • La presenza in alcuni luoghi di guide locali parlanti inglese/russo

La quota non comprende:

  • I voli internazionali
  • Il costo del visto (circa 50/60 USD)
  • Il supplemento per la camera singola
  • Le bevande
  • Le visite e le escursioni non indicati nel programma
  • Le mance (facoltative)
  • Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

ASSICURAZIONI

Per chi volesse c’è la possibilità di stipulare in fase di conferma del viaggio la polizza annullamento di ACI Global S.p.A.
Per ulteriori informazioni prego contattare Piste Nomadi.

VISTI E DOCUMENTI

Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista. A partire dal primo agosto 2023 ai cittadini di 55 Stati stranieri, compresa l’Italia, può essere concesso un visto elettronico per entrare nella Federazione Russa attraverso i valichi di frontiera. Un visto elettronico, a pagamento, viene rilasciato entro 4 giorni di calendario, compresi i fine settimana e i giorni festivi. La domanda deve essere accompagnata da una fotografia digitale della persona e da una scansione della pagina dei dati del passaporto. Piste Nomadi fornisce tutta l’assistenza necessaria alla compilazione del modulo di richiesta del visto.

INFO UTILI

ALLOGGI: Viaggiare nel Caucaso del Nord richiede spirito di adattamento: è una destinazione ideale per chi cerca autenticità, meno adatta invece a chi predilige i comfort tipici del turismo tradizionale. Nelle principali città (Vladikavkaz, Grozny e Makhachkala) le strutture ricettive sono equivalenti a strutture 3/4* secondo i nostri standard. Fuori dai centri urbani si pernotta invece in Guest House locali, più basilari ma comunque pulite e decorose. E’ inoltre previsto un pernottamento presso il Complesso Alberghiero Kezenoy, moderna struttura posta sulle rive del Lago di Kezenoyam.

PASTI: La tradizione gastronomica del Caucaso del Nord propone un affascinante mix di influenze georgiane, russe, armene e azere, con piatti a base di carne alla griglia, zuppe, ravioli e verdure, accompagnati da pane, formaggi, frutta secca e dolci. Durante il tour sarà possibile degustare le diverse cucine locali, che variano da regione a regione. Anche i viaggiatori vegetariani troveranno opzioni adatte ai loro gusti.

PERCORSO E MEZZI: L’organizzazione dei trasporti è adattata al numero effettivo di partecipanti. Dal 19 al 22 giugno verrà utilizzato un pullmino, mentre dal 23 al 28 giugno verranno impiegate le jeep, con un massimo di tre passeggeri per veicolo, per garantire un maggiore comfort. Le strade, in generale, sono in buone condizioni anche se sono previsti diversi tratti di sterrati. Pur mantenendo tutte le visite previste dal programma, l’itinerario potrà subire leggere modifiche per motivi tecnici o logistici; anche l’ordine delle visite nella città potrebbe essere variato. Eventuali cambiamenti saranno valutati direttamente in loco dalla guida, secondo la viabilità del momento.

CLIMA: Nel mese di giugno il clima è generalmente caldo, ma visitando anche località di montagna è bene essere preparati a variazioni e a possibili piogge. È presente una escursione termica tra il giorno e la notte. È consigliato vestirsi a strati, in modo pratico e flessibile alle diverse situazioni climatiche. Per accedere alle moschee è richiesto un abbigliamento con gambe e braccia coperte; le donne devono inoltre indossare un foulard.

INTERNET: La connessione Wi-Fi è garantita in quasi tutte le strutture. È disponibile il Wi-Fi anche in diversi ristoranti.

CAMBIO VALUTA: Si consiglia di portare contanti per i pasti non inclusi nel programma ed eventuali spese personali, come souvenir o prodotti artigianali. Il cambio in rubli russi sarà effettuato all’arrivo con il supporto della guida. Non è possibile utilizzare le carte di credito.

SICUREZZA: Il calore e l’autenticità dell’accoglienza locale sono tra i punti di forza del viaggio; tuttavia le strutture turistiche sono ancora poco sviluppate e offrono servizi di base. Lungo il percorso si possono incontrare check-point che comportano piccoli rallentamenti, e fotografare strutture militari o edifici delle forze dell’ordine è tassativamente vietato. Per vivere al meglio questa esperienza in totale serenità, è importante affidarsi alle indicazioni della guida.

Mappa

TAPPE DEL VIAGGIO

1. Vladikavkaz
9. Kubachi
2. Necropoli di Dargavs
10. Derbent
3. Gole di Fiagdon
11. Ekranoplan Lun
4. Magas
12. Makhachkala
5. Groznyj
13. Sulak
6. Lago di Kezenoyam
14. Dubki
7. Khunzakh
15. Sarykum
8. Gunib
16. Makhachkala

 

Preventivo

Galleria fotografica

I maestri orafi di Kubachi

Kubachi, Casa-museo

Derbent

Paesaggi montani

Ekranoplano Lun

Edificio di periferia

Daghestan, fotografie d’epoca (foto di Stefano Rosati)

Chiesa osseta (foto di Stefano Rosati)

Villaggio di Balkhar, asino

Anziano del luogo

Riserva Naturale di Sarykum

Pascoli montani

Beslan, la scuola (foto di Stefano Rosati)

La tragedia di Beslan

Valle di Khunzakh

Villaggio di Khunzakh

Villaggio di Gunib in lontananza

Daghestan, villaggio di Balkhar

Makhachkala, statua di Lenin (foto di Stefano Rosati)

Tramonto a Makhachkala

Sulak canyon

Ponti sul Sulak canyon

Daghestan, paesini rurali (foto di Stefano Rosati)

Khinkali, tipici ravioli

Quadro di Grozny (foto di Stefano Rosati)

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