Passa al contenuto principale

Cina Yunnan

Colori, profumi e voci della terra a sud delle nuvole

date

Date

Dall’ 11 al 22 maggio 2026
durata

Durata

12 giorni
guida

Guida

Gabriele Battaglia
gruppo

Partecipanti

Massimo 12 viaggiatori

In pillole

INTRODUZIONE

Un antico detto racconta: «In Yunnan le montagne sono alte e l’imperatore è molto lontano». Questa frase racchiude l’essenza della provincia, da sempre considerata un mondo a parte rispetto al resto della Cina e per questo custode di un’identità unica. Lo Yunnan, il cui nome significa “a sud delle nuvole”, è una terra dove si intrecciano paesaggi e culture creando un vero e proprio mosaico umano e paesaggistico. Qui le montagne innevate si alternano a vallate rigogliose, le città convivono con borghi tradizionali che sembrano sospesi nel tempo. La regione è celebre anche per la sua straordinaria varietà etnica: decine di minoranze, ognuna con lingue, costumi e tradizioni propri, raccontano secoli di migrazioni e di scambi con le aree vicine. Il viaggio prende avvio da Lijiang per proseguire subito verso Dali, antica città storica ai piedi delle montagne, affacciata sul suggestivo Lago Erhai. Poco distante si trova l’antico villaggio di Xizhou, dove è possibile scoprire la vita quotidiana della comunità Bai, con le sue case tradizionali e i mercati locali. Proseguendo il percorso si raggiunge Nuodeng, un piccolo paese arroccato sul pendio e rimasto intatto nei secoli: qui, tra vicoli che custodiscono il fascino del passato, si respira ancora l’atmosfera senza tempo della storica Via del Sale. Da qui la rotta prosegue verso Shaxi, antico borgo carovaniero. Poco distante, il complesso di Shibao Shan affascina con i suoi templi buddhisti scolpiti nella roccia, immersi in un paesaggio permeato di spiritualità. Il viaggio prosegue per Shangri-La, terra di leggende permeata dall’influenza tibetana. Qui si esplora la città e il grande monastero di Songzanlin, noto come il “Piccolo Potala”: un luogo dove i colori intensi degli edifici, il silenzio ovattato e le bandiere di preghiera che danzano al vento compongono un’atmosfera sospesa, quasi irreale. Poco distante si apre la Ringha Valley, dove sentieri immersi nella natura conducono a piccoli templi nascosti. Qui l’esperienza si arricchisce con un soggiorno nella suggestiva Fattoria Liotard, dove ci si sente come esploratori di un tempo lontano. Uno degli spettacoli naturali più incredibili della provincia è la Gola del Salto della Tigre, un canyon scavato dal fiume Yangtze in milioni di anni, talmente stretto da dare l’illusione di poterlo attraversare con un balzo di tigre. Il viaggio si conclude a Lijiang, città patrimonio dell’UNESCO, che custodisce un intricato dedalo di vicoli, canali e ponti di pietra. Poco distante si visita Shuhe, antico borgo mercantile dal fascino tradizionale e la casa di Joseph Rock, l’esploratore austro-americano che rese celebre la cultura Naxi, aggiunge un ulteriore tassello alla comprensione di questa terra straordinaria. Ma lo Yunnan non è solo cultura e storia: è anche natura incontaminata, aria pura, montagne e vallate che si perdono all’orizzonte, e una cucina ricca di sapori autentici, che restituiscono appieno l’anima di questa terra sospesa nel tempo. Il viaggio è pensato per far scoprire la cultura e i paesaggi della regione; per questo sono previste diverse passeggiate semplici, tra sentieri silenziosi e angoli nascosti, perfette per immergersi completamente nell’atmosfera dei luoghi.

Accompagna il viaggio Gabriele Battaglia, giornalista con una lunga esperienza di vita in Cina, con l’ausilio di una guida locale parlante inglese. Previsto un massimo di 12 viaggiatori.

PUNTI DI FORZA

Antica città di Dali e Xizhou
Gola del salto della Tigre
Villaggio rurale di Nuodeng
Shuhe e Lijiang
Shaxi e la sua atmosfera
Casa di Joseph Rock
Complesso monastico di Shibao Shan
Le minoranze etniche
Shangri-La e Songzanlin
La cucina del luogo
Giornata presso la Fattoria Liotard
La natura di queste regioni

Itinerario

1°g. Lunedì 11 maggio, partenza per Lijiang: Per conoscere la migliore opzione di volo dal vostro aeroporto di partenza, vi invitiamo a contattare Piste Nomadi.

2°g. 12/5 Lijiang – Dali: L’arrivo a Lijiang è previsto nel pomeriggio, dove ad accogliere il gruppo ci sarà la guida locale. Dopo il ritiro dei bagagli, si parte verso sud, lungo un percorso di circa 193 km che si percorre in circa due ore e mezza, fino all’antica città di Dali. Lungo la strada si attraversano campi e villaggi, e, prima di giungere a Dali, si fa tappa al Lago Erhai, noto come il piccolo Mediterraneo cinese. Le sue acque limpide, incorniciate dai maestosi Monti Cang, riflettono le cime montuose. Il lago si estende per circa 250 chilometri quadrati e lungo le sue sponde si susseguono pittoreschi villaggi di pescatori e piccoli insediamenti agricoli, immersi nella bellezza della valle circostante. Dali, antica capitale del regno di Nanzhao si trova a circa 2.000 metri di altitudine e vanta una storia millenaria e una posizione strategica lungo l’antica Via della Seta meridionale. È il cuore culturale della minoranza Bai, una delle più numerose della Cina e dello Yunnan. Il popolo Bai — il cui nome in cinese significa ‘bianco’ — è celebre per la sua maestria artigiana: le loro case, generalmente bianche, sono decorate con splendidi dipinti murali che ne testimoniano l’abilità. Il cuore pulsante di Dali è la Città Vecchia, una delle poche in Cina ancora interamente circondate da mura, dove la vita quotidiana conserva un’autenticità rara e vivono ancora molte famiglie locali. Arrivati in città, prima di iniziare l’esplorazione a piedi, si effettua una sosta lungo la strada per ammirare le Tre Pagode, erette durante la dinastia Tang. Successivamente si passeggia tra i vicoli, cenando lungo le stradine acciottolate che regalano scorci suggestivi e inaspettati, come una chiesa cattolica del 1937, edificata dai missionari francesi in legno e pietra secondo lo stile architettonico tradizionale. Un luogo silenzioso, ancora intatto, incastonato tra le case Bai e le piante di tè. Questa prima giornata si conclude con il pernottamento presso l’Hotel The Silver Line Linden Centre, situato nel cuore della città antica.

3°g. 13/5 Dali – Xizhou – Nuodeng: Di buon mattino si parte per la visita all’antico villaggio di Xizhou, caratterizzato da un’atmosfera tranquilla e dal mercato locale. Nell’aria si mescolano profumi di spezie e vapori di ciotole fumanti, mentre donne con grembiuli di lino e mani segnate dal lavoro ne percorrono le vie. Le antiche dimore mercantili, meglio conservate che altrove, rivelano porte rosse e cortili ombrosi che custodiscono intatta la memoria del tempo. Riprese le auto, si attraversa nuovamente Dali per poi oltrepassare i monti Cangshan, facendo una sosta lungo il percorso per il pranzo. La tappa prevede circa 5 ore di viaggio, comprese le fermate, per un tragitto di poco inferiore ai 200 km. Giunti nei pressi di Nuodeng (2100 mt), si lasciano le auto e si prosegue a piedi per circa 30 minuti lungo una scalinata fino al villaggio. (Si consiglia di portare solo uno zainetto per la notte, lasciando i bagagli in auto; in alternativa, con una piccola mancia, i locali possono trasportare le valigie a cavallo). Nuodeng, antico villaggio Bai arroccato sul pendio, ha mantenuto intatto il suo stile di vita tradizionale grazie all’isolamento. Un tempo tappa fondamentale della Via del Sale, famosa per il suo “oro bianco” esportato persino in India, oggi è rinomata per il prosciutto stagionato. Gli abitanti, dediti all’agricoltura sui ripidi terrazzamenti, si ritrovano spesso nelle piazzette per conversare e fumare la pipa. Si pernotta presso una guesthouse locale, con vista sul villaggio e sulla valle.

4°g. 14/5 Nuodeng – Shaxi: Dal villaggio si scende seguendo il corso del fiume Bi, le cui acque lente sono attraversate da antichi ponti di pietra, un tempo utilizzati da mercanti, muli carichi di sale e pastori, oggi ancora percorsi da abitanti, pecore e biciclette. Il paesaggio si apre su colline, terrazze e campi punteggiati da pochi alberi. Il percorso si snoda tra le strade di montagna fino a raggiungere, dopo circa due ore e mezza di auto, l’affascinante villaggio di Shaxi, antico villaggio carovaniero che ha saputo conservare la sua atmosfera sospesa nel tempo, dove il ritmo lento sembra ancora regolare la vita quotidiana. Si pernotta presso il Shaxi Upstay Hotel o similare.

5°g. 15/5 Shaxi – Shibao Shan – Shaxi: La giornata inizia con una visita al mercato settimanale di Shaxi (che si tiene solamente il venerdì), animato e colorato: i contadini dei villaggi vicini arrivano con sacchi di riso, galline, ortaggi, radici e incensi. Si prosegue quindi verso Shibao Shan, che dista circa 30 minuti di auto, 17 km, complesso di antichi templi buddhisti scavati nella roccia. Le statue Bai, sopravvissute alla Rivoluzione Culturale grazie al loro isolamento, oggi convivono con le scimmie che popolano l’area e si muovono liberamente tra i santuari. Al termine della visita si rientra a Shaxi. Nel pomeriggio, a bordo di piccoli tuk-tuk, si effettua un giro della cittadina per esplorarla. Successivamente, chi lo desidera può approfittare delle biciclette messe a disposizione dall’hotel oppure passeggiare liberamente tra le caratteristiche vie del centro storico.

6°g. 16/5 Shaxi – Shangri-La: Si parte al mattino prendendo la strada che si arrampica tra foreste, valli e altipiani, portandosi progressivamente verso i bordi dell’Himalaya. Dopo circa quattro ore e mezza di viaggio (225 km) si raggiunge Shangri-La, a 3.160 metri di quota: un luogo che segna il confine tra Yunnan e Tibet, dove cambiano i volti, i colori e le preghiere che accompagnano il cammino. Shangri-La chiamata anche Zhongdian, è una cittadina piccola, dove si può ancora percepire la genuinità senza tempo della cultura e della religione tibetana. Anche se parte della città antica è bruciata durante un incendio nel 2014, la sua veloce ricostruzione non ha minimamente intaccato la bellezza di questo luogo, ancora autentico. Giunti in città ci si reca a un birrificio tibetano, dove l’orzo locale e l’acqua di montagna, considerata sacra, si trasformano in una birra premiata a livello internazionale. La degustazione permette di assaporarne il gusto fresco, che richiama l’aria sottile dell’altopiano. La serata invece è dedicata alla scoperta della cucina tibetana: ci si siede a tavola per gustare un tradizionale yak hot pot, lasciando che il profumo del brodo avvolga l’esperienza (mentre chi segue una dieta vegetariana troverà comunque diversi piatti locali da assaggiare, caldi e saporiti). Il pernottamento è previsto presso l’Arro Qincang Hotel o similare.

7°g. 17/5 Shangri-La: La giornata odierna è interamente dedicata alla scoperta di Shangri-La. Al mattino si visita il monastero di Songzanlin, imponente complesso monastico che, pur ricostruito, conserva il fascino e la solennità delle antiche architetture tibetane. Conosciuto come il “Piccolo Potala”, colpisce per i suoi colori intensi, il silenzio ovattato e le bandiere di preghiera che danzano al vento, mentre i monaci percorrono i cortili con passo leggero. Dopo pranzo si prosegue con la scoperta della città passeggiando nella Città Vecchia, ricostruita dopo l’incendio. Qui si possono visitare il curioso e affascinante Museo della Lunga Marcia e la più grande ruota di preghiera del mondo. Terminate le visite si avrà del tempo libero a disposizione.

8°g. 18/5 Shangri-La – Ringha Valley – Hongpo (Fattoria Liotard): Si lascia la città e ci si dirige verso sud-est. Dopo un breve tragitto di circa 30 minuti si arriva alla suggestiva Ringha Valley. Qui si lasciano i mezzi e si intraprende una piacevole passeggiata tra pascoli e sentieri immersi nella natura. L’escursione include un pranzo al sacco e la visita al piccolo Dabaosi Temple, dove i locali pregano per la salute, per avere figli o semplicemente per essere ascoltati. Al termine della camminata ci si posta poco distante alla Fattoria Mission Liotard. Dal 2010 una coppia di francesi ha restaurato una vecchia casa tibetana, trasformandola in un luogo fuori dal tempo: una fattoria tradizionale con un ampio giardino e tende di lusso, dove si trascorrerà la notte. I proprietari organizzano spedizioni come ai tempi antichi, con animali da soma e campi tendati. Qui si gusta una cena in stile europeo, ascoltando i racconti dei proprietari davanti a un fuoco acceso, in compagnia dei loro fedeli mastini tibetani, prima di ritirarsi nelle tende.

9°g. 19/5 Hongpo – Gola del salto della Tigre – Shuhe: Ci si rimette in viaggio e la valle si apre su una gola profonda: la Gola del Salto della Tigre, scavata dal fiume Yangtze in milioni di anni. Le acque scorrono impetuose, sbattono contro le rocce, imponendo rispetto a chi le osserva. Qui si lasciano le auto per una piacevole camminata: la parte iniziale è dotata di gradini di legno e di una scala mobile (a pagamento, 70 RMB, per chi desidera scendere e risalire senza fatica). Dopo questa prima esplorazione, ci si addentra in una zona meno turistica della gola, per una breve passeggiata tra panorami spettacolari, prima di pranzare in una pensione locale. Ripresa la via nel pomeriggio il paesaggio cambia di nuovo: si arriva nella valle di Lijiang, terra dei Naxi, dominata dall’imponente Monte del Drago di Giada. Con i suoi quasi 5.600 metri, la montagna innevata si staglia maestosa, immobile, come un antico dio che vigila su tutta la valle. Giunti a Shuhe si pernotta presso l’hotel Arro Khampa o similare.

10°g. 20/5 Shuhe – Lijiang – Yuhu – Shuhe: Oggi si torna a Lijiang, là dove tutto è iniziato. Al mercato Zhongyi la gente continua a comprare ciò che serve ogni giorno: verdure, radici, carne, spezie. Nessuna scenografia, solo la vita quotidiana che scorre tra le bancarelle e i profumi dei cibi. Si fa poi una sosta alla Piscina del Drago Nero, lo specchio d’acqua più fotografato di Lijiang. Le montagne circostanti si riflettono silenziose, regalando un momento di pace e contemplazione. Infine, ci si sposta a Yuhu, l’ultimo villaggio della valle: tra paesaggi rurali si scopre la casa di Joseph Rock, eccentrico esploratore austro-americano. Negli anni Trenta qui studiava i Naxi, segnando i loro nomi su mappe che ancora oggi il mondo conosce. Il rientro è a Shuhe, dove l’ultima cena si svolge in gruppo. Tra sorrisi e sguardi condivisi, si ripercorre il viaggio, si raccontano emozioni e ricordi, e si alzano i bicchieri per brindare all’avventura appena vissuta.

11°g. 21/5 Shuhe – Lijiang, volo di rientro: Mattinata libera in attesa del volo di rientro. I voli per l’Italia partono nel primo pomeriggio e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti le prime ore del mattino del giorno seguente.

12°g. Venerdì 22 maggio, arrivo in Italia

Costi

COSTO DEL VIAGGIO € 2550

SUPPL. SINGOLA € 390

Riferimento al cambio euro – yuan del 18/8/’25: € 1 = CYN 8,3798 (Fonte: Banca d’Italia)

La quota comprende:

  • Polizza Base Medico/Bagaglio
  • I pernottamenti presso le strutture riportate nel programma
  • I trasporti indicati nel programma
  • Le visite e le escursioni descritte nel programma
  • Le entrate e gli ingressi ai siti
  • Tutti i permessi locali
  • La mezza pensione (in alcune giornate è previsto il pranzo, in altre la cena, in base alla località in cui ci si trova. Fanno eccezione il 29 aprile e il 4 maggio, giornate per le quali è prevista la pensione completa)
  • La presenza dell’accompagnatore dall’Italia
  • La presenza della guida locale parlante inglese

La quota non comprende:

  • I voli internazionali
  • Il supplemento per la camera singola
  • Le bevande
  • Le visite e le escursioni non indicati nel programma
  • Le mance (facoltative)
  • Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Per chi volesse c’è la possibilità di stipulare in fase di conferma del viaggio la polizza annullamento di ACI Global S.p.A.
Per ulteriori informazioni prego contattare Piste Nomadi.

VISTI E PERMESSI

Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista. A partire dal 30 novembre 2024 e sino al 31 dicembre 2026, i cittadini italiani, che siano in possesso di passaporto ordinario, potranno viaggiare in Cina per motivi di turismo per un massimo soggiorno di 30 giorni, senza richiedere un visto d’ingresso.

INFO UTILI

ALLOGGI: Si utilizzano buone strutture locali, che offrono un giusto equilibrio tra modernità e tradizione. A Nuodeng si pernotta in guesthouse con bagni privati, mentre nella Fattoria Liotard il soggiorno avviene in tende di lusso nel giardino della fattoria, con bagni in comune.

PASTI: In alcune giornate è previsto il pranzo, in altre la cena, a seconda della località e del programma del viaggio, con l’eccezione del 29 aprile e 4 maggio, quando è prevista la pensione completa. Oltre ai piatti tipici della cucina cinese, sarà possibile assaggiare anche le specialità locali. Anche i viaggiatori vegetariani potranno trovare opzioni adatte. I pasti si svolgeranno principalmente in piccoli ristoranti locali, con l’eccezione della cena in guesthouse a Nuodeng e del pranzo al sacco nella valle di Ringha.

PERCORSO E MEZZI: I trasporti sono pianificati in base al numero effettivo di partecipanti, utilizzando minivan o minibus secondo le necessità. Le strade, in generale, sono in buone condizioni e pur mantenendo tutte le visite previste dal programma, l’itinerario potrà subire leggere modifiche per motivi tecnici o logistici; anche l’ordine delle visite nella città potrebbe essere variato. Eventuali cambiamenti saranno valutati direttamente in loco dalla guida locale insieme all’accompagnatore, secondo la viabilità del momento.

CLIMA: Il clima è più mite che in altre zone della Cina, non essendo né freddo come nel nord né caldo come nelle pianure del sud. Fine aprile è un ottimo momento per visitare la zona, con piogge poco frequenti e temperature minime di 12/13°C e massime di 23/24°C. È presente una escursione termica tra il giorno e la notte. È consigliato vestirsi a strati, in modo pratico e flessibile alle diverse situazioni climatiche.

INTERNET E PRESE: Il Wi-Fi sarà disponibile quasi ovunque negli hotel, anche se talvolta con una connessione più debole rispetto all’Italia. Si ricorda che WhatsApp e altri social media sono bloccati in Cina; molti utilizzano l’app WeChat, che non presenta restrizioni di connessione nel Paese. Le prese elettriche sono simili a quelle italiane, ma si consiglia comunque di portare un adattatore universale.

ALTITUDINE: Un aspetto da tenere presente riguarda la geografia della regione: la maggior parte dei luoghi visitati si trova ad alta quota. L’itinerario è studiato appositamente per favorire l’acclimatamento, con pernottamenti a Dali (1.975 m), Nuodeng (2.200 m), Shaxi (2.100 m), Shangri-La, il punto più alto del tour (3.160 m – raggiunto il sesto giorno) e infine Shuhe (2.400 m). A chi sa di avere problemi legati all’altitudine si consiglia di portare con sé alcune compresse di Diamox, naturalmente solo dietro indicazione e prescrizione medica

SICUREZZA: Lo Yunnan è un luogo sicuro in cui viaggiare.

Mappa

 

TAPPE DEL VIAGGIO

1. Lijiang
8. Hongpo (Fattoria Liotard)
2. Dali
9. Gola del salto della Tigre
3. Xizhou
10. Shuhe
4. Nuodeng
11. Lijiang
5. Shaxi
12. Yuhu
6. Shibao Shan
13. Lijiang
7. Shangri-La

 

Preventivo

Galleria fotografica

Villaggi rurali

Lijiang, piscina del drago nero

Shibao-Shan

Shaxi

Alba sopra le tende nella Fattoria Liotard

Fattoria Liotard, interni delle tende

Shangri-La, Monastero di Songzanlin

Shangri-La, monaco

Shangri-La, parte vecchia

Strade nel paese

Shuhe

Animali da carico nei villaggi rurali

Cartografia artistica

Joseph Rock, foto d’epoca

Gola del salto della tigre

Shaxi, il ponte

Shangri-La, donna in abiti tradizionali

Artigiana locale

Fattoria vicino al fiume

Nuodeng, prosciuttificio locale

Dali

Fattoria Liotard

Monastero di Dabaosi

Mamma e bimbo

Shaxi, Sideng Theatre

Shangri-La, Monastero di Songzanlin riflesso

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti