India
Proposta Tamil Nadu: Lungo la costa del Coromandel, nel cuore della cultura dravidica con i suoi straordinari templi medievali


Date

Durata

Guida

Partecipanti
In pillole
INTRODUZIONE
Il programma prevede due opzioni: un viaggio più breve di 14 giorni, per chi dispone di minor tempo, o uno completo di 16 giorni con cui, percorrendo la costa del Coromandel, dalla capitale Chennai (ex Madras) si arriva fino a Kanyakumari, l’estrema punta meridionale dell’India, dove si incontrano i tre oceani.
Questo viaggio in Tamil Nadu offre la possibilità di scoprire l’India del Sud, hindu dravidica, culturalmente e spiritualmente più autentica, nel rispetto delle tradizioni e degli antichissimi rituali.
Al contempo l’itinerario, dipanandosi lungo la costa del Coromandel, permette di ripercorrere idealmente le rotte commerciali marittime, sia delle dinastie autoctone che qui si svilupparono e si succedettero nel corso dei secoli, sia delle varie potenze coloniali europee, in primis l’Inglese Compagnia delle Indie Orientali, con la presenza anche della Compagnia delle Indie Orientali Francese e con Portoghesi, Olandesi e Danesi, che approdarono e si stabilirono sulla costa del Coromandel. Lungo questo percorso costiero si visiteranno Pondichéry, ex colonia francese e l’ormai quasi dimenticata Tranquebar, ora tornata Tharangambadi, ex colonia danese, in seguito ceduta agli Inglesi.
Per quanto concerne i regni autoctoni, l’Impero Chola con i suoi meravigliosi templi “viventi” Patrimonio Unesco e un’incredibile quantità di templi sparpagliati su tutto il territorio, è stato una formidabile talassocrazia di epoca medievale (IX–XIII secolo), grazie al controllo delle rotte marittime commerciali. Caso forse unico nella storia dell’India, ha espanso i propri domini al di fuori del subcontinente. Le ricchezze così accumulate permisero il grandioso mecenatismo di questi regnanti che rivaleggiarono per edificare i templi più maestosi a imperitura gloria della loro divinità elettiva, il Dio Shiva, e della propria.
La comunità mercantile, imprenditoriale e bancaria dei Nattukottai Chettiar, originaria di 96 villaggi nella regione del Chettinad, affonda le proprie radici commerciali proprio nell’epoca medievale della dinastia Chola. Tra il XIX e il XX secolo, i Chettiar divennero banchieri, fondando l’Indian Bank ed espandendo le loro attività fino a Singapore, in Birmania, Ceylon, Malesia e Vietnam. Negli sperduti villaggi del Chettinad si trovano perciò le magioni e gli opulenti palazzi che i Chettiar costruirono con le ricchezze accumulate e che ora sono per lo più disabitati (molti visitabili) o riconvertiti in heritage hotel.
La cultura hindu dravidica, espressa soprattutto attraverso la spiritualità e devozione principalmente shivaita, si manifesta nell’imponente architettura templare, antica e medievale, patrocinata dalle importanti dinastie Pallava, Chola, Pandya e Nayak, che si sono succedute nel Tamil Nadu.
Una particolare menzione meritano le magnifiche sculture bronzee di epoca Chola della divina coppia, Shiva nelle sembianze di Nataraja, il Danzatore Cosmico e Parvati, sua sposa, che si potranno apprezzare al Museo di Tanjavur.
Nel corso del viaggio saranno visitati i complessi templari più importanti sia per l’aspetto spirituale- devozionale, sia per quello architettonico, artistico e storico. Si inizierà da Mahabalipuram con i suoi meravigliosi templi rupestri monolitici scavati nella roccia basaltica del VII secolo e con gli imponenti bassorilievi, capolavoro sempre del VII secolo, di epoca Pallava, Patrimonio Unesco.
Si proseguirà quindi con le due città sacre, Kanchipuram e Tiruvannamalai in cui sono presenti due dei cinque templi shivaiti dedicati ai 5 elementi naturali. Il primo collegato all’elemento Terra e il secondo all’elemento Fuoco.
A Chidambaram si visiterà il tempio dedicato a Shiva Nataraja, il Danzatore Cosmico, che corrisponde all’elemento Spazio, mentre sull’isola sacra di Srirangam, sul fiume Kaveri, si sosterà in quello che corrisponde all’elemento Acqua.
Si ammireranno poi tutti e tre i complessi templari di epoca medievale Chola dedicati a Shiva, situati a Gangaikondacholapuram, Darasuram e Tanjavur, tutti Patrimonio Unesco.
Si giungerà quindi a Madurai, il cui enorme complesso templare è dedicato alla Dea Meenakshi e al Dio Shiva. Originaramente edificato dalla dinastia Pandya (VII-X secolo) fu ampliato dalla successive dinastie.
Con il viaggio di 16 giorni si proseguirà all’isola sacra di Rameshwaram, importante meta di pellegrinaggio associata al poema epico Ramayana. Il tempio ivi dedicato a Shiva, è uno dei 12 preminenti templi shivaiti sparsi in tutta l’India, in cui è adorato un jyotir lingam, lingam di luce. La punta dell’isola, Dhanushkodi, si protende nell’oceano con una spettacolare lingua di terra, rivolta a sud-est verso il vicino Sri Lanka. Da lì iniziava il mitologico ponte, Ram Setu del Ramayana, che univa i due Paesi, costruito dall’esercito delle scimmie guidate dal Dio Hanuman.
Infine, continuando a scendere a sud lungo il Coromandel, si arriverà a Kanyakumari, l’estrema punta meridionale dell’India, dove si incontrano i tre oceani e dove sorge il tempio dedicato alla Dea Kumari, nel luogo in cui dimora.
Il viaggio è adatto a tutti poiché non presenta alcuna difficoltà, né in merito al percorso, né per quanto riguarda le sistemazioni.
Localmente è possibile soggiornare in hotel con ottimi standard e i mezzi che si utilizzano durante gli spostamenti sono dotati di tutti i confort.
E’ possibile svolgere l’itinerario con il solo driver parlante inglese oppure avere il supporto di guide locali parlanti inglese per comprendere appieno la cultura del Paese e i siti che si visitano durante il tour.
Itinerario
1°g. Partenza dall’Italia
2°g. Arrivo a Chennai – Dakshina Chitra (30 km) – Mahabalipuram (25 km): Arrivo all’aeroporto di Chennai. Incontro con l’autista ed eventuale trasferimento in hotel per un breve riposo. A seguire, si lascia direttamente Chennai in direzione sud, lungo la costa del Coromandel, per raggiungere Mahabalipuram (o Mamallapuram). Lungo il percorso sosta al Dakshina Chitra Heritage Museum, dove si trovano 18 abitazioni storiche originali dell’India del Sud, complete di arredi ed oggetti d’uso quotidiano e rituale-religioso, in modo da poter conoscere sia l’architettura tradizionale sia gli usi e i costumi. Giunti nel primo pomeriggio a Mahabalipuram, si inizia la visita di questo splendido sito Unesco, che fu un’importante città costiera costruita nel VII secolo dai Pallava. Si incomincia dallo spettacolare Shore Temple dell’VIII secolo, edificato su un promontorio a picco sull’oceano, per proseguire poi nel cuore del villaggio con il magnifico bassorilievo dedicato ad Arjuna, detto anche “La discesa della Ganga”, capolavoro scultoreo del VII secolo, ricavato da un’immensa roccia basaltica. Si visita quindi l’adiacente complesso “Pancha Ratha”, formato da cinque tempietti monolitici del VII secolo, prototipo della successiva grandiosa architettura templare dell’India del Sud. Lungo un vicino sentiero sono disseminati una serie di altri templi monolitici rupestri con magnifici bassorilievi. Di ritorno verso l’hotel si sosta alla Tiger’s Cave. Pernottamento presso Ideal Beach Resort in riva all’oceano.
3°g. Mahabalipuram – Kanchipuram (70 km a tratta) – Mahabalipuram: Dopo colazione, partenza di buon mattino per l’escursione a Kanchipuram (o Kanchi), una delle sette città sacre dell’India. Dal VI all’VIII secolo fu la capitale del regno Pallava. Si visita il Tempio shivaita Kailasanatha dell’inizio del VII secolo, il più antico della città, nonché il più rilevante a livello artistico-scultoreo. Si prosegue quindi con l’imponente complesso templare Ekambareshwara, dedicato al Dio Shiva, qui in unione con la Dea Kamakshi. Questo tempio è uno dei Panchamahabhuta Lingam, lingam dei 5 Elementi, che qui viene collegato all’elemento Terra. Infine si raggiunge il Tempio di culto shakta Kamakshi Amman dedicato alla Shakti, alla Devi, la Dea in una delle sue molteplici forme. Ritornati nel pomeriggio a Mahabalipuram, si può passeggiare nelle stradine del villaggio, visitando le botteghe artigianali dove è ancora viva la tradizione scultorea tramandatasi dall’epoca Pallava oppure ci si può rilassare in riva all’oceano. Pernottamento nel medesimo hotel.
4°g. Mahabalipuram – Tiruvannamalai (155 km): Dopo colazione, partenza per Tiruvannamalai, una delle città più sacre del Tamil Nadu, ai piedi del sacro Arunachala, la Montagna Rossa, un antico vulcano dove, secondo il mito, Shiva si manifestò come elemento Fuoco. Qui dunque sorge il gigantesco Tempio shivaita Arunachaleshwara, che custodisce nel sancta sanctorum il lingam collegato all’elemento Fuoco. Da lontano svettano i quattro imponenti gopuram, le torri d’ingresso, lungo le mura perimetrali del complesso templare. Il grande mistico tamil Sri Ramana Maharshi (1879 – 1950) scelse questo tempio, ed in seguito una grotta lungo le pendici dell’Arunachala, per condurvi la sua esistenza contemplativa, prima di fondare il celebre ashram ai piedi della Montagna Rossa. Se lo si desidera, è possibile sia visitare l’ashram, sia percorrere un semplice sentiero che porta alla grotta in cui il Maestro Realizzato ha vissuto per molti anni in meditazione. Pernottamento presso Halez Sparsa.
5°g. Tiruvannamalai – Pondichéry (110 km): Dopo colazione, partenza per Pondichéry (Pondicherry, Pondy, Puducherry), già capitale dei territori francesi in India. Fu fondata nel 1674 dalla Francese Compagnia delle Indie Orientali e rimase territorio della Francia fino al 1954. La città storica presenta una pianta a scacchiera, formata dal Quartiere Francese, che affaccia sulla Promenade lungo l’oceano, e dal Quartiere Tamil. Il Quartiere Francese ha eleganti dimore coloniali, viali alberati, parchi, boutique, caffè e ristoranti, così come il tempio dedicato al Dio Ganesh e l’Ashram di Sri Aurobindo. Nel Quartiere Tamil si possono scoprire abitazioni dalla tipica architettura tradizionale e altre di architettura franco–tamil, come nella restaurata Vysial Street della fine del XVIII secolo. Passeggiata sul lungomare della Promenade con una prima esplorazione della cittadina dall’inconfondibile e affascinante atmosfera indo-francese. Pernottamento presso La Cédille (heritage).
6°g. Pondichéry – Veerampattinam (7 km) – Pondichéry: Al mattino presto, prima di colazione, escursione al villaggio tradizionale di pescatori di Veerampattinam, con un’ampia spiaggia, dove le colorate barche tradizionali in legno sono allineate sulla sabbia. I pescatori rientrano tra le 6 e le 8 del mattino con il pescato, dando inizio alle animate aste di vendita sulla spiaggia. Di rientro a Pondy, dopo colazione, si visita con calma la tranquilla cittadina, passeggiando nel Quartiere Francese e in quello Tamil, utilizzando anche i tuk-tuk per i luoghi più distanti, come il vivace mercato coperto Goubert Market. Visita al tempio più famoso di Pondichéry, il Manukala Vinayakar, dedicato al Dio Ganesh. A seconda degli interessi, possibilità di visitare l’adiacente Ashram di Sri Aurobindo che contiene il Samadhi, il sepolcro in marmo bianco, dove i corpi di Sri Aurobindo e della Mère riposano, coperti da fiori freschi. Sri Aurobindo Ghosh (1872 – 1950) bengalese, fervente indipendentista, trovò riparo dalle persecuzioni britanniche a Pondichéry, presso i francesi. Filosofo, poeta e rivoluzionario si unì alla lotta per la libertà e l’indipendenza dell’India agli inizi del ’900. A Pondichéry studiò, scrisse e diffuse i principi dello Yoga Integrale, fondando l’Ashram nel 1926. Se lo si desidera, escursione ad Auroville (10 km), l’utopica e futuristica Città dell’Aurora, a forma di spirale della galassia, fondata nel 1968 dalla Mère, Mirra Alfassa, discepola di Aurobindo, dove tuttora risiede una comunità internazionale. Il fulcro di Auroville è il Matrimandir, un’enorme sfera dorata, dove raccogliersi in meditazione. Pernottamento nel medesimo hotel.
7°g. Pondichéry – Chidambaram (70 km) – Tranquebar (55 km): Dopo colazione, si prosegue il viaggio verso sud lungo la costa, fino a Tranquebar. Sosta a Chidambaram per visitare il celebre Tempio di Shiva Nataraja, il Re dei danzatori, edificato dai regnanti Chola nel IX secolo, nel luogo in cui si crede che il Dio abbia eseguito il Tandava, la sua danza cosmica di emanazione, conservazione e dissoluzione dell’Universo. Il lingam del tempio è simbolicamente collegato all’elemento Spazio. Si giunge quindi a Tranquebar o Tharangambadi. Il nome tamil Tharangambadi significa “luogo delle onde che cantano”. Cittadina costiera, fondata durante la dinastia Chola, fu per secoli un importante hub commerciale. Nel 1620 divenne un avamposto commerciale della Danese Compagnia delle Indie Orientali, ma fu poi ceduto alla Gran Bretagna nel 1840. Tra le vestigia del passato coloniale danese rimangono il Forte Dansborg costruito direttamente sulla spiaggia, la Casa del Governatore, alcune residenze e la Porta della Città. Sull’arenile vicino al Forte vi è un tempio dedicato a Shiva del XIII secolo di epoca Pandya. Nel corso dei secoli il tempio è stato eroso dalle onde dell’oceano e dagli agenti atmosferici. Si può completare la giornata con una rilassante passeggiata sulla spiaggia. Pernottamento presso The Bungalow on the Beach (heritage), in riva all’oceano tra il forte danese e il tempio shivaita.
8°g. Tranquebar – Gangaikondacholapuram (70 km) – Swamimalai (35 km) – Darasuram (7 km) – Kumbakonam: Dopo colazione, si parte alla volta di Gangaikonacholapuram per visitare il magnifico Tempio shivaita Brihadishwara, edificato nell’XI secolo dai Chola, ora Patrimonio Unesco. Davvero notevoli le sculture che adornano le pareti esterne del tempio, fra tutte quella che ritrae Shiva Nataraja. Si prosegue poi per il villaggio di Swamimalai, dove ancora oggi gli artigiani tradizionali, gli sthapathi, creano i bronzi delle divinità, soprattutto Shiva e Parvati, con la tecnica della fusione a cera persa, proprio come in epoca Chola. Sarà possibile visitare queste botteghe, osservando la maestrìa degli sthapathi. Poco distante, a Darasuram, si visita lo splendido Tempio shivaita Airavateshwara, anch’esso edificato dai Chola nel XII secolo, Patrimonio Unesco. Il mandapa, la sala colonnata, del tempio principale ha una peculiare forma a carro: infatti è stato costruito come un grande carro di pietra provvisto di ruote, trainato da elefanti e cavalli. Le pareti esterne del tempio presentano delle profonde rientranze in cui risaltano una serie di capolavori scultorei. In queste nicchie sono state collocate le squisite sculture scolpite in basalto nero lucido e pietra scura, incastonate a contrasto contro le pareti di granito dorato. Le statue ritraggono varie rappresentazioni di Shiva, Ganesh e altre divinità. Si giunge poi a Kumbakonam, città templare sacra, situata sulle rive del fiume sacro Kaveri. Pernottamento presso Hotel Lilac.
9°g. Kumbakonam – Tanjavur (40 km) – Srirangam (60 km) – Trichy: Dopo colazione, si parte per Tanjavur per visitare il terzo e più importante tempio chola Patrimonio Unesco. Per circa un millennio questa città fu la capitale di tre potenti dinastie: Chola, Nayak e Maratha. Il magnifico e monumentale Tempio Brihadishwara, dedicato a Shiva, è la più spettacolare realizzazione di architettura Chola. Fu costruito in granito e completato nel 1010, simbolo dell’enorme potere della dinastia. La torre piramidale, vimana, eretta in corrispondenza del sancta sanctorum, è una struttura di 13 piani, alta 66 metri. Antistante al tempio principale si trova il Nandi Mandapa, in cui la statua del toro Nandi, cavalcatura o veicolo del Dio Shiva, è monolitica, ricavata da un unico enorme blocco di granito nero. Si proseguono le visite con il Rajaraja Museum and Art Gallery per ammirare i meravigliosi bronzi di epoca Chola. Le sculture bronzee delle divinità sono una delle massime espressioni dell’arte dravidica del Tamil Nadu. Tra i bronzi di maggior rilievo spiccano quelli di Shiva nella forma di Nataraja, il Danzatore Cosmico, e della sua consorte Parvati. Oltre al museo, si può visitare la Saraswati Mahal Library che conserva una preziosa collezione di rari manoscritti miniati su foglia di palma. Ci si dirige quindi all’isola sacra di Srirangam, sul fiume Kaveri, uno dei nove fiumi sacri dell’India. Qui si giunge all’Amma Mandapam Bathing Ghat, luogo sacro lungo le rive del Kaveri, per assistere alle abluzioni di purificazione nel fiume e ai vari rituali ancestrali compiuti dai devoti prima di accedere al Tempio vishnuita Ranganathaswamy. Successivamente si visita il Tempio shivaita Jambukeswara che contiene il lingam collegato all’elemento Acqua. Al termine delle visite si raggiunge la vicinissima Trichy. Pernottamento presso Nilayam (heritage).
10°g. Trichy – Srirangam – Karaikudi, Chettinad (100 km): Dopo colazione, si torna all’isola di Srirangam per visitare il gigantesco Tempio Sri Ranganathaswamy, uno dei più estesi complessi templari dell’India che copre un’area di 60 ettari. La sua forma si è evoluta a partire dal XIV secolo, dopo che il tempio originario del X secolo fu distrutto e saccheggiato dagli invasori musulmani. Ora il tempio è caratterizzato da 21 imponenti gopuram (portali d’ingresso a torre) e 7 cerchi concentrici di mura perimetrali che definiscono le sue 7 aree interne. La zona sacra inizia dalla quarta area cintata a cui non possono accedere i non hindu. Lasciata Srirangam, si parte verso sud per Karaikudi nella regione del Chettinad, la terra dei Nattukottai Chettiar. Tradizionalmente dediti al commercio marittimo, al cambio valuta e al credito, tra il XIX e il XX secolo sono stati i principali finanziatori e banchieri itineranti, non solo in India, ma in tutta l’Asia meridionale e nel Sud-Est asiatico. Giunti a Karaikudi, si visitano alcune splendide dimore dei Chettiar e si può esplorare l’Antique Market con molti tesori provenienti da questi palazzi. Se lo si desidera, per immergersi maggiormente nella cultura locale, si può assistere ad una dimostrazione o partecipare a una cooking class sulla celebre e distintiva cucina del Chettinad, con i rinomati chef di The Bangala (heritage), presso cui si pernotta.
11°g. Karaikudi – Kanadukathan (15 km) – Palathur (5 km) – Athangudi (20 km) – Karaikudi (15 km): Dopo colazione, si esplorano alcuni villaggi del Chettinad, tra cui Kanadukathan e Athangudi, per ammirare i magnifici palazzi dei Chettiar e osservare lo svolgimento delle varie attività, come il mercato locale settimanale, i lavori nelle botteghe artigiane, tra cui le piastrelle fatte a mano di Athangudi e i rinomati sari in cotone del Chettinad a Kanadukathan, filati e tessuti a mano. Si prosegue quindi con la visita dei particolarissimi templi rurali Ayyanar Kovil, disseminati in tutta la regione. Ayyanar è una divinità tamil pre-vedica. I Puravi, cavalli giganti votivi in terracotta dipinta a colori vivaci, donati dai fedeli come ex voto per ringraziare la divinità, insieme alle tradizioni sciamaniche pre-vediche dei santuari all’aperto, Kaatu Kovil, caratterizzano il culto di Ayyanar e delle divinità di villaggio dell’India meridionale, in particolare nel Tamil Nadu. Queste cavalcature permettono al dio guardiano di pattugliare e proteggere i campi di notte e difendere il villaggio, cacciando gli spiriti maligni e assicurando che nessuna energia negativa ne attraversi i confini. La fabbricazione di questi cavalli votivi di terracotta è una delle tradizioni ceramiche più ambiziose al mondo, poiché gli artigiani riescono a creare sculture cave che superano anche i 4 metri d’altezza. Questo processo sacro è tramandato dai Velar, la comunità locale di vasai-sacerdoti. Nel villaggio di Palathur si trova il Tempio Solai Andavar, dove si possono ammirare sia moltissimi cavalli sia alcuni elefanti di terracotta. Dopo questa esplorazione del Chettinad, rientro e pernottamento nel medesimo hotel.
12°g. Karaikudi – Madurai (80 km): Dopo colazione, partenza per Madurai, una delle più grandi città-tempio dell’India del Sud, indissolubilmente legata al celebre Tempio Meenakshi. Questa antica città è stata nei secoli una culla della cultura tamil. Dal VII al XIII secolo fu la capitale dei Pandya, in seguito divenne parte dell’Impero Vijayanagar e infine fu la capitale dei Nayak nel XVI e XVII secolo. Ancora oggi la religione e la cultura tradizionale rimangono parte integrante della vita della città. Una volta giunti, visita all’imponente Tempio Meenakshi Sundareshwara, simbolo e fulcro della città. Il tempio è dedicato a Parvati, qui nelle sembianze di Meenakshi, la Dea dagli occhi di pesce e a Shiva, suo sposo, qui nelle sembianze di Sundareshwara, il Dio Bello. Eretto dai Pandya, nel VII-X secolo, fu ampliato dalle successive dinastie, dal XIV al XVIII secolo. Il complesso sorge all’interno di un’alta recinzione perimetrale, al cui centro si trovano i sacrari dedicati alle due divinità principali, con intorno i sacrari minori e le grandiose sale colonnate. Particolarmente impressionanti sono i 12 gopuram del tempio. I quattro gopuram principali, portali turriti di accesso nei punti cardinali, si ergono per più di 50 metri, mentre gli altri otto conducono ai sacrari delle divinità più importanti. Le slanciate torri piramidali si elevano su basi di granito e sono ricoperte da stucchi di divinità, animali mitologici, demoni e mostri, dipinti in colori molto vivaci. Nel tempio si svolgono costantemente cerimonie e rituali. Conclusa la visita, si osserva lo svolgimento della vita quotidiana al locale mercato della frutta e della verdura, a quello dedicato esclusivamente alle banane e al mercato dei fiori. Dopo essersi riposati in hotel, la sera si torna al tempio per assistere alla processione notturna, in cui l’effige di Shiva viene portata a spalla dai brahmani officianti, seguiti dai devoti, accompagnati dal suono di tamburi, cimbali e campane. La murti di Shiva giunge così nel sacrario della Dea Meenakshi, sua sposa, dove trascorreranno la notte insieme. Al termine si rientra in hotel. Pernottamento presso Heritage Madurai.
13°g. Madurai – Volo interno per Chennai: In coincidenza da Chennai volo di rientro in Italia con arrivo il 14° giorno oppure si prosegue il viaggio:
13°g. Madurai – Rameshwaram (175 km) – Dhanushkodi (20 km) – Rameshwaram: Dopo colazione, partenza per l’isola sacra di Rameshwaram, che si protende, tra lo Stretto di Palk e il Golfo di Mannar, verso il vicinissimo Sri Lanka, a soli 30 km di distanza. In mezzo all’isola, sorge il Tempio Ramanathaswamy dedicato a Shiva. Qui è venerato uno dei 12 jyotir lingam, lingam di luce, che celebrano il mito del lingam di luce-fuoco da cui emerse Shiva nella notte dei tempi, affermando in questo modo la propria superiorità nei confronti di Brahma e Vishnu. Il tempio è anche collegato al poema eroico del Ramayana ed è un’importante meta di pellegrinaggio. Fondato dai sovrani Chola, ma ampliato dai Nayak, è una struttura massiccia. Nel complesso templare sono presenti 22 tirtha, le vasche per le abluzioni rituali. Conclusa la visita al tempio, si prosegue per Dhanushkodi, che è ora una cittadina fantasma, dopo il devastante ciclone del 1964. Si giunge infine a Ram Setu, il Ponte di Rama, sulla punta sud-est dell’isola, lungo una strettissima lingua di terra con una spiaggia spettacolare, circondata su tre lati dall’oceano. Da qui si può vedere estendersi verso l’orizzonte una serie di massi, nota come Ram Setu. Secondo l’epopea del Ramayana, sono i resti del ponte costruito dall’esercito delle scimmie, guidate dal Dio Hanuman, per salvare Sita dal demone Ravana, che la teneva prigioniera nell’isola di Lanka. Grazie a questo ponte, Rama riesce ad affrontare e sconfiggere a duello Ravana, liberando Sita, sua consorte. Ritorno a Rameshwaram e pernottamento presso The Residency Towers.
14°g. Rameshwaram – Kanyakumari (310 km): Dopo colazione, partenza di buon mattino per Kanyakumari, l’estrema punta meridionale del subcontinente indiano, dove si incontrano l’Oceano Indiano, il Mar Arabico e il Golfo del Bengala. Si crede che Kanyakumari sia la dimora della Dea Kumari e il suo Tempio è una popolare meta di pellegrinaggio sulla spiaggia. Vicino al tempio si trova il Gandhi Memorial e su un’isola rocciosa antistante la costa sorge il Vivekananda Memorial. Nel pomeriggio visita al Tempio Kumari Amman, per poi godersi lo spettacolo del tramonto sull’oceano. Pernottamento presso Three Oceans Resort.
15°g. Kanyakumari – Padmanabhapuram (35 km) – Trivandrum (65 km) – Volo di rientro: Dopo colazione, partenza per l’aeroporto di Trivandrum, ora rinominata Thiruvananthapuram. Lungo la strada, sosta a Padmanabhapuram per visitare il Palazzo Reale. In mezzo a colline lussureggianti, verdi risaie e fiumi, questo palazzo è il paradigma dell’architettura lignea tipica del Kerala. Fu la sede del principato di Travancore. Costituito da una sequenza di quattro complessi adiacenti, con zone pubbliche e private, il palazzo ha soffitti riccamente intagliati, colonne scolpite e tetti a pagoda. La sala delle preghiere contiene magnifici dipinti parietali. Al termine, si prosegue per l’aeroporto di Trivandrum, in tempo utile per il volo di rientro in Italia.
16°g. Arrivo in Italia
Costi
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VISTI E DOCUMENTI
Il visto d’ingresso è necessario, si deve fare prima della partenza online: https://indianvisaonline.gov.in/. Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista.
INFO UTILI
ALLOGGI: Disponibilità di hotel per diverse categorie (3*-4*-5*).
PASTI: Localmente la cucina è ha un’ampia varietà di piatti vegetariani e di carne, è la cucina tipica dell’India del sud) è prevalentemente a base di riso, cocco, tamarindo, foglie di curry e spezie aromatiche (come senape nera e asafetida), con una forte tradizione vegetariana accanto a piatti costieri a base di pesce.
Nel proprio viaggio è possibile includere oltre alla colazione, i pranzi e le cene, sarà a discrezioni di ogni viaggiatore scegliere.
CLIMA: Il Tamil Nadu ha un clima tropicale monsonico. I mesi di gennaio e febbraio offrono il clima più asciutto e mite. Aprile e maggio sono invece i mesi più caldi e afosi dell’anno.
INTERNET: Il wifi sarà disponibile in hotel e nei ristoranti. Per chi ne avesse necessità, il corrispondente locale può provvedere all’acquisto di una SIM locale.






