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I MANDEI, gli ultimi gnostici delle paludi irachene

Articolo di Antonio Ratti – BBC History

Articolo di Antonio Ratti uscito su BBC History

Per secoli hanno vissuto con le loro complesse e misteriose credenze nelle remote zone umide del sud dell’Iraq, finché la guerra e il radicalismo islamico del nostro tempo li hanno costretti a una nuova diaspora. Un evento traumatico che rischia di fare scomparire questa antica comunità.
I Mandei affermano di discendere da Set, figlio di Adamo, e di essere depositari di dottrine segrete trasmesse da Adamo nel giardino dell’Eden. Quando un sacerdote mandeo sussurra all’orecchio di un credente, in occasione del primo battesimo, il suo nome sacro nome che quella persona non dovrà mai rivelare a nessuno fuorché ai parenti più stretti – lo fa in aramaico, la lingua dell’antica Babilonia. Quando prende dallo scaffale uno dei suoi libri sacri, vi legge frasi che i Mandei hanno ripetuto per oltre quindici secoli».
Con queste parole, l’ex diplomatico inglese Gerard Russell, insigne arabista e autore di testi sui regni dimenticati, introduce il lettore a una delle più indecifrabili religioni del mondo, il mandeismo, della cui esistenza pochi, pochissimi, sono al corrente.
Un atto dovuto perché questa comunità, che per secoli ha vissuto nelle vaste aree paludose dell’Iraq meridionale e in alcune zone limitrofe del l’Iran, all’inizio degli anni Duemila è andata incontro a una vera e propria diaspora (un destino simile a quello patito dagli yazidi nel nord del Paese).
Le ragioni sono da imputare al vuoto di potere provocato dall’invasione anglo-statunitense del 2003, al conseguente emergere dell’estremismo islamico e allo stato di anarchia che ha dilaniato la nazione. Senza più alcuna protezione, buona parte dei Mandei, che prima della guerra ammontavano a 60-70mila persone, sono stati obbligati a lasciare l’Iraq e trasferirsi in Iran, Siria e Giordania. Altri ancora a chiedere asilo a Paesi occidentali. Chi non è stato così fortunato ha dovuto convertirsi all’Islam sotto la minaccia di morte. I dati forniti dalle Nazioni Unite sono impietosi: nel 2007 in Iraq eranorimasti solo 5mila Mandei.

L’articolo completo è visibile sulla rivista BBC HISTORY n.162 acquistabile QUI

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