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Pakistan

Nel cuore della civiltà della Valle dell’Indo

date

Date

Dal 11 al 22 marzo 2027
durata

Durata

12 giorni
guida

Guida

Antonio Ratti
gruppo

Partecipanti

Massimo 12 viaggiatori

In pillole

INTRODUZIONE

Chi ha fondato l’enigmatica Civiltà della valle dell’Indo, ben cinquemila anni fa? Cosa si nasconde tra le immense rovine di Harappa e Mohenjo-Daro, le sue metropoli più celebri? Perché, e come, questa cultura collassò intorno agli inizi del XX secolo a.C.? Per rispondere, o meglio tentare di farlo, a queste domande vi porteremo direttamente dove tutto ha avuto inizio, nel cuore della valle dell’Indo in Pakistan. Un emozionante viaggio da Lahore (capitale culturale) a Karachi (capitale commerciale), che consentirà di visitare, non solo i principali siti pakistani (gli altri sono in India) di questa misteriosa cultura (Harappa, Kot Diji e Mohenjo-Daro), ma anche monumenti e centri abitati delle culture che si sono succedute nei secoli successivi. Dopo aver lasciato Lahore, il viaggio prosegue verso sud attraverso la regione del Punjab, alla scoperta di autentici gioielli storici e culturali: il Forte di Derawar (IX secolo d.C.) immerso nel deserto del Cholistan, Bahawalpur con i suoi maestosi palazzi e la celebre biblioteca, e i santuari di Uch Sharif, città che la tradizione vuole fondata da Alessandro Magno nel IV secolo a.C. Lasciato il Punjab meridionale, l’itinerario entra nella regione del Sindh per soffermarsi sulle bellezze di Sukkur, dove è prevista un’intera giornata di visite, e sui vicini siti archeologici di Kot Diji e Mohenjo Daro. Si prosegue quindi verso sud fino a Sehwan Sharif, importante centro della spiritualità sufi, celebre per il santuario di Lal Shahbaz Qalandar, con una sosta a Hala, rinomata in tutto il subcontinente per le sue tradizioni artigianali: ceramiche smaltate, lavorazioni del legno, stampe su tessuto e il tradizionale khaddar tessuto a mano. Le ultime tappe del percorso sono dedicate alle principali città del Sindh, Hyderabad e Karachi, con i loro tesori meno conosciuti e, in particolare, il magnifico National Museum of Pakistan, che custodisce importanti reperti provenienti dai siti della Civiltà dell’Indo. Un itinerario intenso e senza tempo, che conduce dalle origini della più antica civiltà urbana dell’Asia meridionale fino al Pakistan contemporaneo, tra archeologia, spiritualità, arte e paesaggi sorprendenti lungo il grande corso dell’Indo.

Accompagna il viaggio Antonio Ratti, archeologo, con l’ausilio di una esperta guida locale parlante inglese. Previsto un massimo di 12 viaggiatori.

PUNTI DI FORZA

L’architettura Moghul di Lahore
Gli enigmi di Mohenjo-Daro
I santuari di Multan
La tradizione tessile di Hala
Sito archeologico di Taxila
I misteri di Harappa
La cosmopolita Karachi
Derawar, la fortezza perduta
Il National Museum di Karachi
I magici santuari di Uch Sharif
Kot Diji, la prima città
Sorrisi e ospitalità della gente

Itinerario

1°g. Giovedì 11 marzo, partenza per Lahore: Per conoscere la migliore opzione di volo dal vostro aeroporto di partenza, vi invitiamo a contattare Piste Nomadi.

2°g. 12/3 Lahore: Arrivo all’aeroporto internazionale di Lahore, accoglienza da parte della guida locale e trasferimento presso il Luxus Grand Hotel o similare dove le camere saranno subito a disposizione. Dopo un momento di relax, si pranza e si inizia a scoprire l’affascinante capitale del Punjab. Si comincia con la visita al magnifico Forte di Lahore, noto anche come cittadella di Shahi Qila, che sorge nella parte nord-occidentale della città. Edificato probabilmente nell’XI secolo, per poi essere distrutto da Tamerlano nel 1398, fu ricostruito dal grande sovrano Moghul Akbar il Grande e poi ampliato dai suoi successori nei decenni successivi. Il complesso, che comprende bel 21 edifici monumentali (Padiglione Naulakha, il Palazzo d’estate, il Sheesh Mahal o palazzo degli specchi, il Kala Burj o Padiglione nero, tanto per citare alcuni dei più celebri), è costituito da ben tredici portali monumentali. Terminata la visita si prosegue poi con la scoperta della celebre Moschea Badshahi, costruita dall’imperatore Moghul Aurangzeb, che governò dal 1658 al 1707. Un monumento di importanza eccezionale sia per la sua maestosità che per le soluzioni architettoniche sperimentate. Per concludere la prima giornata in Pakistan, all’imbrunire è prevista una cena presso il ristorante Haveli, che offre una splendida vista sulla moschea illuminata, ammirabile in tutta la sua bellezza.

3°g. 13/3 Lahore: Si prosegue con un intenso programma di visite alla scoperta delle meraviglie storiche e culturali di Lahore. Si comincia con la splendida Moschea di Wazir Khan, capolavoro del XVII secolo in raffinato stile persiano, per poi attraversare l’imponente Porta di Delhi e immergersi nell’atmosfera vivace del suo celebre bazar. Si prosegue quindi con la visita dei magnifici Giardini di Shalimar, elegante complesso di ispirazione persiana fatto realizzare nel XVII secolo dall’imperatore Moghul Shah Jahan. Nel tardo pomeriggio trasferimento al confine di Wahga per assistere alla suggestiva cerimonia dell’ammainabandiera tra Pakistan e India: uno spettacolo unico e coinvolgente, simbolo della storica rivalità tra i due Paesi.

4°g. 14/3 Lahore – Harappa – Multan: Si lascia Lahore per prendere la strada in direzione sud-ovest e, dopo circa 4 ore di viaggio (200 km), si raggiunge Harappa, una delle più importanti città dell’antica Civiltà della Valle dell’Indo, situata nell’area rurale del distretto di Sahiwal, nel Punjab. Questo straordinario sito archeologico, scoperto nel 1872, conobbe il suo massimo splendore a partire dal 3300 a.C., sviluppandosi nei secoli successivi fino a diventare uno dei principali centri urbani del suo tempo. Le dimensioni dell’antico insediamento testimoniano l’importanza della città: si stima infatti che, nel periodo di maggiore espansione, Harappa ospitasse circa 40.000 abitanti. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce numerosi sigilli incisi con un misterioso sistema di scrittura geroglifica, tuttora indecifrato, prova dell’elevato livello culturale e organizzativo raggiunto da questa antichissima civiltà. Al termine della visita si riprende il viaggio verso sud-ovest e, dopo circa 3 ore di strada (165 km), si giunge a Multan, conosciuta come la “Città dei Santuari”, dove è previsto il pernottamento presso l’hotel One Tariq Road o similare.

5°g. 15/3 Multan – Uch Sharif – Bahawalpur: Si inizia la scoperta della città con i celebri mausolei sacri di Multan, noti come Shrines of Multan, tra i più importanti luoghi spirituali del Pakistan e simbolo del profondo legame della città con il sufismo. Questi monumenti affascinano per la loro straordinaria architettura, caratterizzata da imponenti cupole, preziose decorazioni in ceramica smaltata blu e turchese, raffinati mosaici geometrici e antiche iscrizioni calligrafiche. Tra i più celebri si distinguono il Mausoleo di Bahauddin Zakariya e quello di Shah Rukn-e-Alam, autentici capolavori dell’arte islamica medievale del subcontinente indiano. Oltre al loro valore artistico e storico, i santuari di Multan conservano ancora oggi una profonda atmosfera spirituale: pellegrini e fedeli provenienti da tutto il Paese vi si recano per pregare, meditare e prendere parte alle tradizioni devozionali sufi che continuano ad animare la città. Concluse le visite, ci si trasferisce presso una tradizionale manifattura di ceramica blu, autentica testimonianza di un’antica arte artigianale ancora oggi custodita e tramandata secondo le tecniche tradizionali. Successivamente si lascia la città dirigendosi verso sud e, dopo circa 2 ore di viaggio (133 km), si raggiunge Uch Sharif, l’antica Alessandria sull’Indo, la cui fondazione nel 325 a.C. è attribuita ad Alessandro Magno. Inclusa tra i patrimoni mondiali dell’Unesco, la cittadina custodisce 17 monumenti funerari e complessi monumentali integrati nel tessuto urbano. Di grande rilievo sono le tombe di Syed Jalaluddin Bukhari e dei suoi familiari, mirabile esempio di architettura del Punjab meridionale. Gli edifici presentano piante ottagonali sormontate da cupole, decorazioni in piastrelle provenienti da Multan ed elementi difensivi tipici dello stile Tughlaq, come bastioni e merli. Al termine delle visite, si prosegue verso est e, dopo circa due ore di viaggio (77 km), si raggiunge Bahawalpur. Sistemazione e pernottamento presso l’Hotel One o similare. Se il tempo a disposizione lo consente, visita dello storico Palazzo Noor Mahal; in alternativa, la visita sarà effettuata il giorno seguente.

6°g. 16/3 Bahawalpur – Forte di Derawar – Sukkur: La giornata inizia con la visita di un altro sontuoso palazzo, il Sadiq Ghar Palace. Successivamente si prosegue verso sud-ovest e, dopo circa due ore di viaggio (97 km), si raggiungono le porte dell’affascinante deserto del Cholistan, dove sorge il celebre Forte di Derawar. Questa spettacolare fortezza, costruita nel IX secolo d.C. dalla famiglia reale Bhati di Jaisalmer, appartenente al clan induista Rajput, rimase sotto il loro controllo fino al 1733, quando venne conquistata dai Nawab di Bahawalpur e passò alla famiglia Abbasi. Nel 1747 il forte fu occupato da Bahawal Khan, mentre nel 1804 il Nawab Mubarak Khan ne ristabilì il dominio originario. L’imponente struttura colpisce per le sue dimensioni monumentali: le mura, scandite da 40 torri troncoconiche, si sviluppano per circa 1.500 metri di circonferenza e raggiungono i 30 metri di altezza. Il forte sorge nei pressi dell’antico fiume Ghagar-Hakra, oggi prosciugato, contribuendo a creare uno scenario di grande fascino nel cuore del deserto. Al termine delle visite, si prende la strada verso sud-ovest in direzione di Sukkur (365 km, circa 5 ore di viaggio in auto) dove si pernotta presso l’RT Grace Hotel o similare.

7°g. 17/3 Sukkur: La giornata inizia con un trasferimento di circa un’ora da Sukkur verso Kot Diji, importantissimo sito archeologico appartenente alla civiltà della Valle dell’Indo, la cui occupazione risale approssimativamente al 3300 a.C. Il complesso archeologico è costituito da due aree principali: la cittadella, situata su un’altura di circa 12 metri, e l’insediamento sottostante. Gli scavi effettuati dal Dipartimento di Archeologia del Pakistan tra il 1955 e il 1957 hanno portato alla luce testimonianze fondamentali della fase iniziale della civiltà dell’Indo, oggi conosciuta come cultura Kot Dijian. A dominare il sito si erge l’imponente forte di Ahmadabad, costruito nel XVIII secolo. Al termine della visita, rientro a Sukkur, storica città affacciata sulle rive del fiume Indo e considerata uno dei principali centri culturali e commerciali del Sindh settentrionale. Qui si visitano i celebri templi indù di Sadhu Bela, situati su una suggestiva isola fluviale, e si effettua una piacevole escursione in barca fino all’isola di Bukkur. Durante la giornata si potranno inoltre ammirare la diga di Sukkur, grandiosa opera di ingegneria realizzata dagli inglesi nel 1932, e il Seven Sisters Astan, il santuario delle “sette sorelle”, arroccato in posizione panoramica sul fiume Indo. Secondo la tradizione popolare, questo luogo era abitato da sette giovani donne nubili che vivevano in totale riservatezza, velandosi al cospetto degli uomini.

8°g. 18/3 Sukkur – Mohenjo-Daro – Sehwan Sharif: Lasciata Sukkur, ci si dirige verso sud-ovest. Dopo circa due ore e mezza di auto (110 km), si raggiunge il mitico sito di Mohenjo-Daro (“il monte dei morti“), il centro urbano più imponente della Civiltà della Valle dell’Indo. L’insediamento, risalente alla fine del IV millennio a.C., copriva un’area di oltre cento ettari ed era ripartito tra un’acropoli e una città bassa. Sull’acropoli si concentrano gli edifici monumentali: spiccano il Grande Bagno — una complessa struttura in mattoni cotti —, un monumentale granaio e un tempio buddista eretto in epoca più tarda. La parte bassa dell’abitato rivela invece una sorprendente pianificazione urbanistica, con ampie residenze e sofisticati sistemi fognari e di drenaggio. Poiché il sito è rimasto quasi incontaminato in epoca moderna, presenta uno stato di conservazione superiore a quello di Harappa, rendendolo una fonte storica di primaria importanza. Fiorente snodo commerciale aperto agli scambi con il mondo allora conosciuto, inclusa la Mesopotamia, la città fu abbandonata verso la fine del XVIII secolo a.C., probabilmente a seguito di un cambiamento del corso fluviale. Dopo l’esplorazione dell’area archeologica, la visita prosegue nel museo locale per ammirare la straordinaria collezione di sigilli, statuette in terracotta, ceramiche e gioielli d’epoca. Successivamente, si prosegue verso sud e, dopo circa tre ore di viaggio (149 km), si raggiunge Sehwan Sharif, dove è previsto il pernottamento presso lo Sehwan Divine Hotel o similare. In serata visita al celebre santuario sufi di Lal Shahbaz Qalandar, immersi nell’atmosfera mistica dei canti devozionali e delle tradizionali danze sufi.

9°g. 19/3 Sehwan Sharif – Lago Manchar – Hala – Bit Shah – Hyderabad: La giornata inizia con l’escursione al lago Manchar, dove si incontrano le rare comunità di pescatori che vivono stabilmente sulle proprie imbarcazioni, mantenendo uno stile di vita unico e profondamente legato alle acque del lago. Successivamente si raggiunge Hala, celebre in tutto il subcontinente per la ricchezza della sua tradizione artigianale: ceramiche smaltate dai colori vivaci, raffinati intagli in legno, stampe su tessuto, tessuti intrecciati e il tradizionale khaddar lavorato a mano con il telaio khaddi. Si prosegue quindi con la visita al magnifico santuario di Shah Abdul Latif Bhittai (XVIII secolo), grande poeta e mistico della tradizione sufi, considerato il più importante autore della lingua sindhi. Il mausoleo sorge nella cittadina di Bhit Shah, importante centro di pellegrinaggio e devozione. Al termine delle visite, trasferimento in auto a Hyderabad, seconda città del Sindh. Pernottamento presso l’Indus Hotel o similare. Gli spostamenti della giornata prevedono complessivamente circa 4/5 ore di viaggio in auto.

10°g. 20/3 Hyderabad – Lago Keenjhar – Thatta – Tombe di Chaukhandi – Karachi: Lasciata Hyderabad, si prosegue verso sud-ovest per circa 75 km (2 ore di auto) fino a raggiungere il lago Keenjhar. Questa riserva naturale è un habitat straordinario per l’avifauna migratoria: durante l’inverno, le sue acque si popolano di anatre, oche, fenicotteri, aironi e ibis. Vero paradiso per il birdwatching, il lago è inoltre un noto sito di riproduzione per specie rare come la nitticora, l’oca pigmea e la jacana dalla coda di fagiano. Dopo la sosta naturalistica, un breve tragitto di un’ora verso sud conduce a Thatta. Qui si esplora la monumentale necropoli di Makli Hill e la celebre Moschea di Shah Jahan, capolavoro dell’epoca Moghul risalente al XVII secolo. Il viaggio prosegue poi verso ovest: in circa un’ora e mezza (73 km) si raggiungono le magnifiche tombe di Chaukhandi, tra i più antichi cimiteri islamici conosciuti, dove riposano membri della famiglia reale, santi sufi e illustri studiosi. Infine, arrivo a Karachi e pernottamento presso l’hotel Mehran o similare.

11°g. 21/3 Karachi:La giornata odierna è interamente dedicata alla scoperta della cosmopolita Karachi. L’esplorazione inizia dal Museo Nazionale, che custodisce una ricca collezione di reperti della Civiltà della Valle dell’Indo, per poi proseguire verso il maestoso Mazar-e-Quaid, il mausoleo in marmo bianco dove riposa Muhammad Ali Jinnah, il Padre della Nazione. Successivamente si visita la modernissima Moschea di Tooba: costruita nel 1969, è celebre per la sua gigantesca cupola unica, considerata un capolavoro di ingegneria. Infine, ci si sposta verso il frequentato lungomare di Clifton: il luogo perfetto per rilassarsi e godersi lo spettacolo del sole che tramonta sul Mar Arabico, immergendosi nell’atmosfera serale della città. Questa intensa e affascinante giornata si conclude con un’ultima cena in un tipico ristorante locale, un’occasione speciale per celebrare le meraviglie scoperte e le emozioni vissute durante il viaggio.

12°g. Lunedì 22 marzo, volo di rientro: I voli per l’Italia partono al mattino e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.

Costi

COSTO DEL VIAGGIO € 2780

SUPPL. SINGOLA € 480

La quota comprende:

  • Polizza Base Medico/Bagaglio
  • I pernottamenti presso le strutture riportate nel programma
  • I trasporti indicati nel programma
  • Le visite e le escursioni descritte nel programma
  • Le entrate e gli ingressi ai siti
  • Tutti i permessi locali
  • La pensione completa
  • La presenza dell’accompagnatore dall’Italia (archeologo)
  • La presenza della guida locale parlante inglese
  • Acqua inclusa durante tutto il tour

La quota non comprende:

  • I voli internazionali
  • Il visto
  • Il supplemento per la camera singola
  • Le bevande
  • Le visite e le escursioni non indicati nel programma
  • Le mance (facoltative)
  • Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Per chi volesse c’è la possibilità di stipulare in fase di conferma del viaggio la polizza annullamento di EuropAssistance.
Per ulteriori informazioni prego contattare Piste Nomadi.

VISTI E PERMESSI

Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista. Per i cittadini italiani che desiderano recarsi in Pakistan, è necessario ottenere un visto d’ingresso. Il visto può essere richiesto online tramite il sistema Electronic Travel Authorization (ETA) del Pakistan, raggiungibile all’indirizzo https://visa.nadra.gov.pk/. Il visto costa circa 40 euro e Piste Nomadi fornisce tutta l’assistenza necessaria alla compilazione del modulo di richiesta del visto.

INFO UTILI

ALLOGGI: Un viaggio in Pakistan richiede capacità di adattamento e flessibilità, indispensabili per affrontare le varie circostanze. Sebbene al di fuori delle grandi città le strutture ricettive siano più semplici e modeste, come nel caso di Sehwan Sharif, tutti gli alloggi dispongono comunque di bagno privato.

PASTI: Il programma comprende tutti i pasti e la cucina pakistana, ricca di sapori e profondamente influenzata dalle tradizioni culinarie indiane e mediorientali, propone un menù variegato che comprende spiedini di carne, pollo, riso, verdure fresche, frutta, oltre a specialità come il dhal — a base di lenticchie, fagioli o ceci — e i pakora, tipici della cucina indiana. A completare il pasto, non mancano mai le patatine fritte, lo yogurt e il pane tipo chapati oltre ovviamente al classico chai, il tè caldo. Grazie a questa varietà, anche chi segue una dieta vegetariana troverà diverse opzioni a disposizione. Si informa, tuttavia, che in alcune località la cucina potrà risultare più basica ed essenziale.

PERCORSO E MEZZI: Nel paese la situazione stradale varia notevolmente. Le principali autostrade, sono in buone condizioni e ben percorribili mentre fuori dai centri urbani la rete stradale è meno curata. In base al numero di partecipanti, verrà utilizzato un minivan, un Toyota Hiace oppure un minibus Coaster. Le tempistiche di viaggio riportate nell’itinerario sono frutto dell’esperienza diretta sul posto e tengono conto non solo del viaggio in sé, ma anche delle fermate che si fanno normalmente lungo il tragitto, per godersi il paesaggio, scattare qualche foto o semplicemente fare una pausa. Nonostante ciò, è bene sottolineare che i tempi di percorrenza potrebbero variare a causa del traffico, di brevi interruzioni stradali, di posti di blocco o di altri imprevisti lungo il tragitto.

CLIMA: A marzo il clima è generalmente caldo durante il giorno, mentre le serate e le notti sono più miti e piacevoli. Si consiglia quindi un abbigliamento a strati, pratico e adattabile alle diverse condizioni. Per questo, è consigliabile portare una felpa per la sera, mentre durante il giorno basterà una maglietta leggera. E’ sempre utile avere con sé una giacca impermeabile e antivento. È inoltre consigliabile portare creme solari e un cappellino per proteggersi dal sole. Infine, nel rispetto della
cultura locale e in occasione della visita alle moschee, è importante per le donne avere un velo o un foulard per coprirsi il capo.

INTERNET E PRESE: La disponibilità del Wi-Fi varia molto in base alla zona: nelle città principali e in alcuni ristoranti è possibile connettersi, anche se la qualità del segnale può essere inferiore a quella a cui siamo abituati. Nelle città più piccole, invece, l’accesso a Internet è più limitato. Per chi lo desidera, è possibile acquistare una SIM locale, anche se va tenuto presente che il segnale non è sempre garantito. Come da consuetudine di Piste Nomadi, prima della partenza verrà creato il gruppo WhatsApp per il viaggio, e in quell’occasione verranno raccolti i nominativi di chi desidera la SIM. Le prese di corrente sono come quelle che si trovano in Italia.

CAMBIO VALUTA: Il servizio di cambio valuta si trova sia in aeroporto che nelle maggiori città, ma la guida sarà sempre a disposizione per aiutarvi a individuare luoghi di cambio ovunque vi troviate. È importante ricordare che le carte di credito sono accettate solo nei principali centri urbani; per questo motivo è consigliato avere con sé anche alcuni contanti.

SICUREZZA: Ormai da diversi anni, il livello di sicurezza in Pakistan ha registrato significativi miglioramenti, grazie a un rafforzamento delle misure di controllo da parte delle autorità locali. Lungo il percorso infatti, si incontrano diversi check-point che, pur rallentando leggermente gli spostamenti, contribuiscono alla sicurezza del paese.  Nel corso dell’itinerario, è prevista una scorta per diverse giornate, da Harappa fino a Thatta. Si tratta di una misura prevalentemente formale e precauzionale: la presenza della scorta è prevista dalle autorità locali a titolo preventivo. Piste Nomadi seleziona con la massima attenzione solo itinerari in zone considerate sicure, sulla base di monitoraggi costanti, valutazioni aggiornate e il supporto di corrispondenti locali fidati e ben radicati sul territorio. La sicurezza dei viaggiatori è sempre la priorità assoluta. Vale la pena sottolineare infatti che tutti i viaggiatori, una volta rientrati, raccontano con sorpresa che la sensazione di sicurezza vissuta durante il viaggio è stata di gran lunga superiore a quanto si aspettassero prima della partenza. Vengono impiegati esclusivamente autisti esperti e mezzi sottoposti a controlli e manutenzione regolari, per garantire il massimo comfort e sicurezza durante gli spostamenti. Infine, la guida locale con una lunga esperienza nel settore turistico, fornirà utili indicazioni su eventuali comportamenti da adottare durante il viaggio. Ad esempio, è importante sapere che è vietato fotografare postazioni di polizia o presidi militari. La guida locale sarà sempre a disposizione per garantire un’esperienza sicura e rispettosa delle regole locali.  In sintesi, nelle regioni attraversate l’ospitalità e i sorrisi della popolazione locale sapranno sorprendere piacevolmente ogni visitatore.

Mappa

 

TAPPE DEL VIAGGIO

1. Lahore
10. Sehwan Sharif
2. Harappa
11. Lago Manchar
3. Multan
12. Hala
4. Uch Sharif
13. Bhit Shah
5. Bahawalpur
14. Hyderabad
6. Forte di Derawar
15. Lago Keenjhar
7. Sukkur
16. Thatta
8. Kot Diji
17. Chaukhandi
9. Mohenjo-daro
18. Karachi

 

Preventivo

Galleria fotografica

Mohenjo-Daro

Mohenjo-Daro, sigillo

Lahore, Moschea di Wazir Khan

Lahore, Moschea di Wazir Khan foto d’epoca

Harappa

Karachi, Mohatta

Multan, Shah Rukn-e-Alam

Uch Sharif, Mausoleo di Bibi Jawindi

Tombe di Chaukhandi

Forte di Derawar

Kot Diji

Sehwan-Sharif, Lal Shahbaz Qalandar

Lahore, Moschea di Wazir Khan interni

Sukkur, Santuario Sette Sorelle

Interno di un camion

Truck Art

Forte di Derawar, tombe

Multan, Shah Rukn-e-Alam

Henné

Locale

Cibo tradizionale

Tè locale

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