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Turchia e Georgia

La traversata transcaucasica: lungo le strade di antichi regni

date

Date

Dal 17 al 27 giugno 2027
durata

Durata

11 giorni
guida

Guida

Antonio Ratti
gruppo

Partecipanti

Massimo 12 viaggiatori

In pillole

INTRODUZIONE

Tra gli altopiani dell’Anatolia orientale e le montagne del Caucaso, si estende una terra in cui popoli, imperi e religioni hanno lasciato tracce profonde. Chiese armene, madrase selgiuchidi, monasteri scavati nella roccia e villaggi fortificati raccontano una storia di incontri e frontiere, lungo strade che per secoli hanno visto passare mercanti, eserciti e pellegrini. Un viaggio tra Turchia e Georgia, dove alla ricchezza del patrimonio storico si affiancano paesaggi di grande respiro e il piacere dell’incontro, tra le vie delle città e attorno a una tavola imbandita. Il percorso inizia a Erzurum, tra madrase, mausolei e antiche fortificazioni, per raggiungere Kars, città dalle eredità armene, ottomane e russe. Poco lontano, sull’altopiano inciso dalle gole del fiume Akhurian, sorgono le rovine di Ani, la leggendaria “città delle mille e una chiese”, da esplorare fino alla luce del tramonto. Costeggiando il lago di Cıldır, tra iscrizioni urartee e fortezze sospese sui canyon, si raggiunge il confine georgiano. La scoperta della Georgia comincia da Vardzia, città rupestre legata alla regina Tamar, e prosegue tra la fortezza di Khertvisi, i resti megalitici di Saro e il complesso di Rabati, ad Akhaltsikhe. Gli ambienti scavati nella roccia di Uplistsikhe e il Museo di Stalin a Gori conducono attraverso epoche lontanissime tra loro, prima dell’arrivo a Tbilisi. Dall’antica capitale Mtskheta, cuore spirituale del paese, si risale verso le montagne del Khevsureti. Oltre il Passo Datvisjvari attendono le torri in pietra di Shatili, la necropoli di Anatori e il villaggio fortificato di Mutso, arroccato su un ripido pendio: una Georgia di vallate remote, dove l’architettura racconta la necessità di abitare e difendere la montagna. Il paesaggio cambia ancora raggiungendo le distese quasi desertiche di David Gareja, che custodiscono celle e monasteri rupestri. Nel Kakheti, un pranzo in una cantina familiare permette di conoscere l’ospitalità georgiana e la tradizione del vino nelle grandi anfore interrate, i qvevri. Dopo una sosta al monastero di Ninotsminda, il viaggio si conclude a Tbilisi, tra chiese, sinagoghe, balconi affacciati sui vicoli e cupole dei bagni sulfurei: una capitale in cui ritrovare, intrecciate nella vita quotidiana, le molte anime delle terre attraversate. Il viaggio acquista un valore aggiunto grazie alla presenza di un archeologo accompagnatore, la cui esperienza e spiegazioni rendono ogni dettaglio dei siti visitati ancora più chiaro e affascinante.

Accompagna il viaggio Antonio Ratti, archeologo che ha già visitato entrambi i Paesi, affiancato da guide locali parlanti italiano. Previsto un massimo di 12 viaggiatori.

PUNTI DI FORZA

Erzurum
David Gareja
Kars e Ani
Le montagne del Caucaso
Vardzia
La cucina locale
Akhaltsikhe e Uplistsikhe
Siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO
Gori
Sorrisi della gente
Tbilisi
Mtskheta
Shatili, Anatori e Mutso
L’ospitalità di queste regioni

Itinerario

1°g. Sabato 17 giugno, partenza per Erzurum: Per conoscere la migliore opzione di volo dal vostro aeroporto di partenza, vi invitiamo a contattare Piste Nomadi. All’arrivo, incontro con la guida locale e sistemazione in hotel per il pernottamento.

2°g. 18/6 Erzurum – Kars: Si inizia la giornata con la visita di Erzurum, l’antica Teodosiopoli, fortificata nel V secolo sotto l’imperatore Teodosio II. La prima tappa è la Yakutiye Medrese, costruita all’inizio del XIV secolo durante la dominazione mongola. L’edificio, caratterizzato da una forte influenza selgiuchide, ospita un importante museo etnografico. Si prosegue con la Çifte Minareli Medrese, risalente al XIII secolo, la cui splendida facciata è incorniciata da due minareti gemelli. Si visitano quindi le Uç Kumbetler, tre mausolei medievali: secondo la tradizione, quello più grande, a pianta ottagonale, custodisce la tomba dell’emiro Saltuk. Seguono la visita alla Moschea di Lala Mustafa Pasha, di epoca ottomana, e al castello cittadino, le cui origini risalgono al V secolo. Terminate le visite, si lascia Erzurum e si parte alla volta di Kars, percorrendo circa 207 km, per un totale di circa tre ore di auto. Lungo il tragitto si sosta presso il magnifico ponte di Çobandede, costruito nel XIII secolo sul fiume Arasse e caratterizzato da una lunghezza di circa 130 metri e dalla bicromia della struttura. Arrivo a Kars in serata, sistemazione e pernottamento in hotel.

3°g. 19/6 Kars – Ani – Kars: La giornata inizia con la visita di Kars, città dal passato armeno, ottomano e russo, legata alla dinastia dei Bagratidi e al regno di Vanand. Il centro storico è dominato dall’imponente cittadella, ai cui piedi sorge la chiesa dei Dodici Apostoli, costruita nel X secolo. L’edificio presenta una pianta con quattro absidi e una cupola dal caratteristico tetto conico, il cui tamburo è decorato con i bassorilievi degli apostoli. Si prosegue con una passeggiata tra le vie del centro, dove gli edifici di epoca ottomana e russa testimoniano le diverse dominazioni che hanno segnato la storia della città. Dopo pranzo si parte alla volta di Ani, la leggendaria “città delle mille e una chiese”, capitale dell’Armenia bagratide tra il 961 e il 1045. I suoi vasti resti occupano un altopiano delimitato dalle profonde gole del fiume Akhurian e dalla valle di Tzaghkotzadzor, in uno scenario di grande suggestione. Si esplora il sito tra chiese, moschee e resti di antichi luoghi di culto, seguendo le tracce di una città che per secoli ha rappresentato un importante crocevia di commerci e culture. La visita prosegue fino al pomeriggio, quando la luce valorizza le rovine. Dall’area della cittadella si ammira una splendida veduta d’insieme dell’antica città, immersa nel silenzio dell’altopiano. Terminate le visite si rientra a Kars.

4°g. 20/6 Kars – Confine georgiano – Kartsakhi – Vardzia: Si lascia Kars e si procede verso nord, in direzione del confine georgiano, lungo un percorso panoramico che richiede circa due ore di guida, 110 km, escluse le soste. La strada costeggia il lago di Cıldır, splendido specchio d’acqua dolce situato a 1.959 metri di altitudine, in un bacino di origine vulcanica circondato dalle montagne Kısır Dagı e Akbaba Dagı. Lungo il tragitto si sosta presso il villaggio di Taşkopru, dove si ammira un’iscrizione rupestre urartea dell’VIII secolo a.C., testimonianza dell’antica storia di queste terre. Proseguendo verso nord, una breve deviazione conduce a un’altra suggestiva sosta: il Castello di Şeytan, conosciuto anche come “Castello del Diavolo”, spettacolare fortezza medievale arroccata su uno sperone roccioso a strapiombo su un profondo canyon. Al confine si saluta la guida turca e, sbrigate le formalità di frontiera, si incontra la guida georgiana. Si prosegue quindi verso Vardzia, che si raggiunge dopo circa 80 km, percorsi in due ore di viaggio. Pernottamento presso il Vardzia Resort Hotel o similare.

5°g. 21/6 Vardzia – Khertvisi – Saro – Akhaltsikhe: La giornata inizia con la visita di Vardzia, suggestiva città rupestre risalente al XII secolo e legata alla figura della regina Tamar, tra i luoghi storici più importanti della Georgia. Scavato in una monumentale parete rocciosa, il complesso conserva numerosi ambienti e luoghi di culto, tra cui la Chiesa dell’Assunzione, decorata con preziosi affreschi medievali. Terminata la visita, si prosegue verso Akhaltsikhe, effettuando alcune soste lungo il percorso. La prima è alla fortezza di Khertvisi, una delle più antiche fortificazioni della Georgia, situata in posizione panoramica alla confluenza dei fiumi Mtkvari e Paravani, di cui si visitano gli esterni. Si raggiunge quindi il villaggio di Saro, dove si ammirano importanti testimonianze megalitiche dell’Età del Ferro. Su un altopiano roccioso sorgono i resti della fortezza ciclopica, parte di un complesso che conserva strutture di epoca precristiana e medievale. Pranzo lungo il percorso. Si prosegue quindi verso Akhaltsikhe, distante circa 47 km, con un tragitto di un’ora circa. All’arrivo si visita il Castello di Rabati, complesso storico che riunisce testimonianze di epoche e culture diverse. Al suo interno si scoprono il palazzo, la moschea di epoca ottomana e gli altri edifici storici, completando il percorso con la visita del museo locale. Pernottamento presso l’hotel Lomsia o similare.

6°g. 22/6 Akhaltsikhe – Uplistsikhe – Gori – Tbilisi: Si parte verso la regione di Kartli, una delle aree storiche più importanti della Georgia. Dopo circa 146 km, con un tragitto di due ore e mezza, si raggiunge Uplistsikhe, antica città rupestre dalle origini risalenti al II millennio a.C. Si esplora il sito percorrendo sentieri e passaggi tra ambienti scavati nella roccia, resti di granai e grandi contenitori in terracotta un tempo utilizzati per conservare il vino, scoprendo le testimonianze della vita quotidiana di questo antico insediamento. Terminata la visita, si raggiunge la vicina Gori, città natale di Stalin, dove si visita il museo a lui dedicato. Il percorso comprende la casa in cui trascorse i primi anni di vita e il vagone ferroviario utilizzato per i suoi spostamenti, anche in occasione delle conferenze di Teheran e Jalta durante la Seconda guerra mondiale. Al termine delle visite si prosegue verso Tbilisi, distante circa 87 km, con un tragitto di due ore circa. Sistemazione e pernottamento presso l’hotel Museum o similare.

7°g. 23/6 Tbilisi – Mtskheta – Shatili: Si parte in direzione nord per raggiungere in circa mezz’ora di auto, 25 km, Mtskheta, antica capitale del Regno di Georgia e cuore spirituale del paese, dove, nel IV secolo, Santa Nino diffuse il cristianesimo nella regione. Qui si trovano due delle chiese più importanti del paese, entrambe Patrimonio dell’UNESCO. Si inizia la visita dal monastero di Jvari (VI secolo) adagiato su una piccola altura da cui si gode un suggestivo panorama sulla cittadina e sulla confluenza dei due fiumi. A pochi chilometri di distanza si trova la Cattedrale di Svetitskhoveli, risalente all’XI secolo. Il suo interno è impreziosito da splendidi affreschi. La tradizione vuole che qui sia conservata la sacra tunica di Cristo. Questo luogo sacro è circondato da un pittoresco villaggio tradizionale, oggi animato da piccoli negozi e ristorantini dove è possibile assaporare la cucina locale e dove si prevede la sosta per il pranzo. Nel pomeriggio si prosegue verso la regione montuosa del Khevsureti, lungo un percorso panoramico che attraversa il Passo Datvisjvari, a 2.676 metri di altitudine. Dopo circa 138 km, con un tragitto di tre ore e mezza, si raggiunge Shatili, storico villaggio fortificato in cui torri e abitazioni in pietra si susseguono formando un unico sistema difensivo. All’arrivo, sistemazione in guesthouse e passeggiata alla scoperta del villaggio, tra stretti passaggi, case in pietra e torri che raccontano la storia di queste remote vallate caucasiche.

8°g. 24/6 Shatili – Anatori – Mutso – Tbilisi: La giornata inizia con una breve escursione alla vicina Anatori, antica necropoli risalente al XVIII secolo. Secondo la tradizione, quando la peste colpì il villaggio, gli abitanti si isolarono volontariamente nelle tombe in pietra per evitare la diffusione dell’epidemia. Si visitano la necropoli e i resti dell’antico insediamento, testimonianze della drammatica storia di questa comunità montana. Si prosegue quindi verso Mutso, lungo un percorso che si snoda tra valli, paesaggi montani e piccoli villaggi del Khevsureti. Arroccato su un ripido pendio roccioso, il villaggio fortificato si raggiunge percorrendo a piedi l’ultimo tratto in salita. Si esplora il complesso tra antiche torri e abitazioni in pietra, in posizione dominante sulla valle, immersi in uno degli scenari più suggestivi della regione. Rientro a Shatili e pranzo in guesthouse. Nel pomeriggio si rientra a Tbilisi dove si pernotta nello stesso hotel utilizzato in precedenza.

9°g. 25/6 Tbilisi – David Gareja – Kakabeti – Ninotsminda – Tbilisi: Si lascia la città prendendo la strada in direzione sud-est per giungere dopo circa un’ora e mezza di auto, 69 km, a David Gareja, affascinante complesso monastico fondato nel VI secolo da padre David, uno dei tredici padri siriani. Situato in una regione quasi desertica al confine con l’Azerbaigian, il sito comprende diciannove monasteri, immersi in paesaggi affascinanti e silenziosi. Si visita in particolare il monastero di Lavra, il nucleo principale e tuttora attivo, dove si possono ammirare celle scavate nella roccia. Conclusa la visita, si prosegue in auto per circa un’ora fino al villaggio di Kakabeti, situato nel cuore della regione di Kakheti, sede delle produzioni vinicole più rinomate della Georgia. Qui, in un’autentica cantina a conduzione familiare, si potrà gustare un pranzo tradizionale con piatti tipici della zona, accompagnato da una degustazione di vini locali, prodotti secondo il metodo georgiano in anfora, noto come “Qvevri”. Questo procedimento rappresenta un’antica tradizione che prevede la fermentazione e l’affinamento del vino in grandi giare di terracotta interrate, chiamate appunto “Qvevri”. Generalmente questa esperienza conquista chiunque la viva, grazie al suo carattere autentico e all’atmosfera calorosa e familiare. Al termine della visita si riprende la strada verso Tbilisi, effettuando lungo il percorso una sosta al Monastero di Ninotsminda, antico complesso religioso dedicato a Santa Nino, tra le testimonianze più significative della tradizione cristiana georgiana.

10°g. 26/6 Tbilisi:La giornata odierna è interamente dedicata alla visita della città. Si inizia dalla Chiesa medievale di Metekhi, arroccata sulle rive del fiume Mtkvari e risalente al XIII secolo. Si prosegue a piedi esplorando il centro città, visitando la sinagoga, la Cattedrale di Sioni – che custodisce la preziosa Croce di Santa Nino, la santa più amata e venerata in Georgia – e la Basilica di Anchiskhati, la chiesa più antica di Tbilisi risalente al VI secolo. Si prosegue poi con la visita alla Fortezza di Narikala, le più antiche fortificazioni della città, risalenti al IV secolo, che dominano il panorama dall’alto. Da qui si gode infatti di un’ampia e suggestiva vista panoramica che abbraccia l’intero centro urbano, disteso lungo le rive del fiume Mtkvari attraversato dal moderno ponte pedonale, chiamato Ponte della Pace, realizzato dall’architetto italiano Michele De Lucchi che collega le due sponde con una struttura di grande impatto visivo. Le visite proseguono con l’antico quartiere di Abanotubani, dove si trovano i bagni sulfurei, in stile ottomano e si conclude il pomeriggio con la visita al Tesoro Archeologico del Museo Nazionale della Georgia. La giornata si conclude con un’ultima cena in un tipico ristorante locale, un’occasione perfetta per celebrare le meraviglie scoperte e le emozioni vissute durante questo viaggio intenso e affascinante.

11°g. Domenica 27 giugno, volo di rientro: I voli per l’Italia partono al mattino e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.

Costi

COSTO DEL VIAGGIO € 

SUPPL. SINGOLA € 

La quota comprende:

  • Polizza Base Medico/Bagaglio
  • I pernottamenti presso le strutture riportate nel programma
  • I trasporti indicati nel programma
  • Le visite e le escursioni descritte nel programma
  • Le entrate e gli ingressi ai siti
  • Tutti i permessi locali
  • La pensione completa
  • La presenza dell’accompagnatore dall’Italia (archeologo)
  • La presenza della guida locale parlante italiano (sia in Turchia che in Georgia)

La quota non comprende:

  • I voli internazionali
  • Il supplemento per la camera singola
  • Le bevande
  • Le visite e le escursioni non indicati nel programma
  • Le mance (facoltative)
  • Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Per chi volesse c’è la possibilità di stipulare in fase di conferma del viaggio la polizza annullamento di Europassistance.
Per ulteriori informazioni prego contattare Piste Nomadi.

VISTI E PERMESSI

Per i cittadini italiani è necessario il passaporto con almeno sei mesi di validità residua dalla data di ingresso in Georgia, in buone condizioni e con almeno una pagina libera per i timbri. Per i soggiorni turistici previsti dal programma non è richiesto alcun visto, né per la Turchia né per la Georgia..

INFO UTILI

ALLOGGI: Si soggiorna in strutture confortevoli, selezionate per la qualità dei servizi e la posizione. In Turchia sono previsti hotel 4 stelle di buon livello. In Georgia, il programma comprende quattro notti a Tbilisi presso il Museum Hotel 4 stelle, elegante struttura situata a pochi minuti a piedi dalle principali attrazioni, comoda per esplorare il centro storico e dotata di ristorante e café interni. Sono inoltre previste una notte al Vardzia Resort, a Vardzia, una notte all’Hotel Lomsia, ad Akhaltsikhe, e una notte in guesthouse a Shatili, in camere con bagno privato.

PASTI: Tutti i pasti durante il viaggio sono compresi. La tradizione gastronomica turca, ricca di spezie ed erbe aromatiche, è un’espressione ricca e variegata dell’arte culinaria ottomana, che fonde influenze mediorientali, balcaniche, caucasiche e dell’Asia centrale. La gastronomia georgiana fa largo uso di spezie e offre piatti ricchi di sapore, risultato di diverse influenze culturali dei paesi limitrofi. Le portate principali sono a base di carne o pesce, sebbene ci siano anche molte opzioni vegetariane. La cucina locale inoltre è ricca di deliziosi vini e formaggi, con ogni regione del paese che rivendica le proprie ricette speciali. Tra i piatti simbolo della tradizione georgiana spicca il khachapuri, una focaccia ripiena di formaggio fuso e uova. Semplice ma estremamente saporita, è considerata un emblema nazionale, con ricette che variano da regione a regione. Un altro piatto tradizionale sono i khinkali, grandi ravioli di pasta fresca fatta in casa, ripieni con diverse farciture come carne, funghi, patate o formaggio. La cucina georgiana propone inoltre un’ampia varietà di zuppe, spiedini, piatti a base di legumi oltre l’uso generoso di erbe aromatiche, che ne arricchiscono profumi e sapori. Ogni pasto si conclude poi con un assaggio di churchkhela, un dolce tradizionale dalla forma allungata, simile a una candela, realizzato con noci infilate su un filo e ricoperte da una densa colata di polpa di frutta addensata e zuccherata. Un tocco finale goloso che racchiude tutta la ricchezza della cucina locale. Il tour include inoltre una degustazione di vini in una cantina tradizionale. Anche i viaggiatori vegetariani potranno trovare diverse opzioni adatte a loro.

PERCORSO E MEZZI: L’organizzazione dei trasporti è adattata al numero effettivo di partecipanti. Per il percorso Tbilisi – Shatili – Tbilisi sono previsti fuoristrada Mitsubishi Delica o similari. Le strade sono generalmente in buone condizioni, mentre il tratto montano verso Shatili comprende sezioni sterrate e sconnesse, con percorrenze più lente. Pur mantenendo tutte le visite previste dal programma, l’itinerario potrà subire leggere modifiche per motivi tecnici o logistici; anche l’ordine delle visite nella città potrebbe essere variato. Eventuali cambiamenti saranno valutati direttamente in loco dalla guida locale insieme all’accompagnatore, secondo la viabilità del momento. I tempi di percorrenza indicati sono orientativi e possono variare in funzione del traffico, delle soste e delle condizioni stradali.

CLIMA: Il clima lungo il percorso è variabile: prevalgono temperature calde (tra i 25 e i 32°C) per gran parte del viaggio, mentre nelle zone di montagna il clima diventa più fresco (tra i 10 e i 12°C). Si consiglia quindi un abbigliamento a strati, pratico e adattabile alle diverse condizioni. Anche fuori dalla stagione delle piogge, è utile avere con sé una giacca impermeabile e antivento. È inoltre consigliabile portare creme solari e un cappellino per proteggersi dal sole.  Per le donne è richiesto l’uso di un foulard durante le visite ai luoghi di culto. Chi ne fosse sprovvista potrà reperirlo in loco.

INTERNET: Il Wi-Fi è disponibile negli hotel, ad eccezione della struttura di Shatili, e nella maggior parte dei ristoranti. Per chi ne avesse necessità, il corrispondente locale può provvedere all’acquisto di una SIM locale. Non è necessario alcun adattatore di corrente.

CAMBIO VALUTA: È possibile cambiare valuta sia in aeroporto che in tutti i principali centri urbani. In caso di necessità, le guide locali forniranno assistenza nella ricerca di servizi di cambio anche in zone meno servite. Pur essendo le carte di credito utilizzate, si raccomanda di disporre anche di contanti per eventuali necessità.

Mappa

 

TAPPE DEL VIAGGIO

1. Erzurum
11. Tbilisi
2. Kars
12. Mtskheta
3. Ani
13. Shatili
4. Kartsakhi
14. Anatori
5. Vardzia
15. Mutso
6. Khertvisi
16. Tbilisi
7. Saro
17. David Gareja
8. Akhaltsikhe
18. Kakabeti
9. Uplistsikhe
19. Ninotsminda
10. Gori
20. Tbilisi

 

Preventivo

Galleria fotografica

Erzurum, mausolei medievali

Erzurum, Minareli Medrese

Shatili

Vardzia

Mtskheta, Cattedrale di Svetitskhoveli

Rovine di Ani

Gelato turco

Vardzia

Akhaltsikhe, Castello di Rabati

Akhaltsikhe, Castello di Rabati

Fortezza di Khertvisi

Gori, statua di Stalin

Uplistsikhe

Monastero di Jvari

Caffè turco

David Gareja

Ragazza in abiti tradizionali

Calligrafia georgiana

Dettagli della cattedrale di Svetitskhoveli

Dipinto di un antico pastore

Tbilisi, Basilica di Anchiskhari

Tbilisi

Tbilisi, negozio di souvenir

Tbilisi, negozio di tappeti

Khachapuri

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