Cina Yunnan
Colori, profumi e voci della terra a sud delle nuvole


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INTRODUZIONE
Un antico detto racconta: «In Yunnan le montagne sono alte e l’imperatore è lontano». Questa frase racchiude l’essenza della provincia, da sempre considerata un mondo a parte rispetto al resto della Cina e per questo custode di un’identità unica. Lo Yunnan, il cui nome significa “a sud delle nuvole”, è una terra dove si intrecciano paesaggi e culture creando un vero e proprio mosaico umano e paesaggistico. Qui le montagne innevate si alternano a vallate rigogliose, le città convivono con borghi tradizionali che sembrano sospesi nel tempo. La regione è celebre anche per la sua straordinaria varietà etnica: decine di minoranze, ognuna con lingue, costumi e le proprie tradizioni, raccontano secoli di migrazioni e di scambi con le aree vicine. Il viaggio prende avvio da Lijiang, ma conduce subito verso sud, fino all’antico borgo di Shaxi, una delle gemme meglio conservate lungo la storica Via del Tè e dei Cavalli. Un tempo importante tappa per mercanti e carovane, oggi Shaxi conserva intatta la sua atmosfera senza tempo: vicoli acciottolati, dimore mercantili, cortili tradizionali e una piazza dominata dal raffinato teatro cerimoniale dell’epoca Qing raccontano la prosperità di un passato lontano. Il mercato settimanale del venerdì restituisce ancora oggi l’immagine autentica di un villaggio che si risveglia al ritmo degli scambi di un tempo, tra contadini provenienti dalle vallate circostanti, prodotti locali e antiche consuetudini. Poco distante, il complesso di Shibao Shan custodisce straordinarie sculture buddhiste scolpite nella roccia e antichi templi immersi nella natura. Un luogo silenzioso e spirituale, dove la storia della minoranza Bai si intreccia con il paesaggio e dove antiche testimonianze artistiche sono sopravvissute grazie all’isolamento della zona. Il percorso prosegue verso Dali, antica capitale del Regno di Nanzhao e cuore culturale della popolazione Bai. Adagiata ai piedi delle montagne e affacciata sul suggestivo Lago Erhai, Dali conserva una città vecchia ancora animata dalla vita quotidiana, con vicoli lastricati, antiche abitazioni, botteghe artigiane e mura storiche. Qui si scoprono la raffinatezza dell’architettura Bai, le celebri Tre Pagode e il vicino villaggio di Xizhou, dove il tempo sembra scorrere più lentamente tra case tradizionali, mercati locali e testimonianze di una cultura profondamente legata alle proprie radici. Lasciando le vallate dello Yunnan centrale, il viaggio sale progressivamente verso nord, seguendo una strada panoramica che conduce ai margini dell’Himalaya. La meta è Shangri-La, anticamente conosciuta come Zhongdian, una terra dove il paesaggio cambia volto e l’influenza tibetana diventa protagonista. A oltre 3.300 metri di altitudine, tra altipiani, montagne e bandiere di preghiera mosse dal vento, si entra in un mondo profondamente spirituale, dove il buddhismo tibetano accompagna ancora oggi la vita quotidiana.
Qui si visita il maestoso Monastero di Songzanlin, conosciuto come il “Piccolo Potala”, con i suoi edifici dai colori intensi, i cortili silenziosi e l’atmosfera raccolta dei luoghi di preghiera. L’esperienza prosegue nella Ringha Valley, tra pascoli e sentieri immersi nella natura, fino a piccoli templi nascosti frequentati dalla popolazione locale. La notte trascorsa alla Fattoria Liotard, in eleganti tende immerse nell’altopiano, offre un’esperienza fuori dal tempo, evocando l’atmosfera delle grandi spedizioni di esploratori del passato. Uno dei momenti più spettacolari del viaggio è la Gola del Salto della Tigre, uno dei canyon più profondi e impressionanti al mondo, scavato nei millenni dalle acque impetuose del fiume Yangtze. Tra pareti rocciose vertiginose e paesaggi grandiosi, la leggenda della tigre che attraversò la gola con un balzo aggiunge fascino a un luogo già straordinario.
Il viaggio si conclude nella valle di Lijiang, terra della popolazione Naxi, dominata dalla maestosa Montagna del Drago di Giada, che con i suoi quasi 5.600 metri di altezza veglia sull’intera regione. Nella Città Vecchia di Dayan, patrimonio UNESCO, si passeggia tra canali, ponti di pietra e vicoli animati, scoprendo mercati locali, antiche tecniche artigianali e la particolare cultura Dongba, custodita dagli sciamani Naxi attraverso una delle poche scritture pittografiche ancora esistenti al mondo. Poco distante, il borgo tradizionale di Shuhe conserva il fascino di un antico centro mercantile, mentre il vicino Parco dello Stagno del Drago Nero offre una delle viste più iconiche sulla Montagna del Drago di Giada. Ma lo Yunnan non è solo storia e cultura: è soprattutto un viaggio attraverso paesaggi straordinari, montagne, vallate, villaggi remoti e incontri autentici. Dalle atmosfere carovaniere di Shaxi alla spiritualità tibetana di Shangri-La, dalle tradizioni Bai e Naxi alla cucina locale, ogni tappa racconta un volto diverso di questa terra affascinante e ancora profondamente legata alle proprie origini. Il viaggio è pensato per vivere pienamente il territorio: sono previste diverse semplici passeggiate tra borghi storici, sentieri naturali e luoghi nascosti, occasioni preziose per rallentare il ritmo e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera unica di una delle regioni più sorprendenti della Cina.
Accompagna il viaggio Gabriele Battaglia, giornalista con una lunga esperienza di vita in Cina, che ha già accompagnato questo itinerario in passato, con l’ausilio di una guida locale parlante inglese. Previsto un massimo di 12 viaggiatori.
PUNTI DI FORZA
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Antica città di Dali e Xizhou
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Gola del salto della Tigre
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Giornata presso la Fattoria Liotard
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Shuhe e Lijiang
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Shaxi e la sua atmosfera
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La natura di queste regioni
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Complesso monastico di Shibao Shan
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Le minoranze etniche
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Shangri-La e Songzanlin
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La cucina locale
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Itinerario
1°g. Mercoledì 12 maggio, partenza per Lijiang: Per conoscere la migliore opzione di volo dal vostro aeroporto di partenza, vi invitiamo a contattare Piste Nomadi.
2°g. 13/5 Lijiang (2400 mt) – Shaxi (2100 mt): L’arrivo a Lijiang è previsto in serata, dove il gruppo viene accolto dalla guida locale. Dopo il ritiro dei bagagli, si parte in direzione sud e, dopo circa un’ora e mezza di trasferimento, si raggiunge l’antico borgo di Shaxi dove si pernotta presso lo Shaxi Upstay Hotel o similare. (Considerato il tardo orario di arrivo, durante il trasferimento viene servita una cena leggera a bordo del pullman, a base di snack e frutta, prima di raggiungere l’hotel e concedersi un meritato riposo dopo il lungo viaggio).
3°g. 14/5 Shaxi: La giornata è dedicata alla scoperta dell’affascinante borgo di Shaxi, antico crocevia carovaniero lungo la storica Via del Tè e dei Cavalli, che ancora oggi conserva intatto il fascino di un tempo. Qui il ritmo lento della vita quotidiana e l’architettura tradizionale restituiscono l’atmosfera autentica di un passato che sembra essersi fermato. Il venerdì il villaggio si anima con il tradizionale mercato settimanale, una consuetudine che si tramanda da secoli. I contadini dei villaggi circostanti raggiungono Shaxi con sacchi di riso, ortaggi, radici, spezie, incensi e animali da cortile, mentre gli abitanti si ritrovano per acquistare merci e fare scorta di beni di prima necessità, ricreando l’atmosfera vivace che caratterizzava questo importante centro di scambi. La visita prosegue tra le stradine acciottolate e le eleganti dimore dei mercanti, perfettamente conservate grazie a un importante progetto di recupero promosso nel 2002 in collaborazione con il World Monuments Fund. Il cuore del borgo è l’antica piazza del mercato, dominata dal raffinato teatro cerimoniale dell’epoca Qing, simbolo della prosperità che Shaxi conobbe nei secoli del commercio carovaniero. Per chi lo desidera, è possibile raggiungere in tuk-tuk una suggestiva libreria d’avanguardia, ricavata all’interno di un antico granaio sapientemente restaurato. La giornata si conclude con una cena a base di mushroom hotpot, la tradizionale fonduta di funghi, autentica specialità della cucina locale.
4°g. 15/5 Shaxi – Shibao Shan (2200/2600 mt) – Dali (2000 mt): In mattinata si raggiunge, con un breve trasferimento di circa 25 minuti in auto, Shibao Shan, suggestivo complesso di antichi templi buddhisti e sculture rupestri scolpite nella roccia. Questo straordinario patrimonio è riuscito a sopravvivere alla Rivoluzione Culturale grazie alla sua posizione remota e oggi le antiche statue della minoranza Bai convivono con le scimmie che popolano liberamente l’area, creando un’atmosfera unica e fuori dal tempo. Il pranzo viene servito in uno dei templi, dove si gusta un pasto vegetariano preparato secondo la tradizione monastica. Nel pomeriggio il viaggio prosegue verso sud e, dopo circa due ore e mezza di trasferimento, si raggiunge la Città Antica di Dali, un tempo capitale del Regno di Nanzhao e oggi importante centro storico e culturale dello Yunnan. Situata lungo le antiche rotte commerciali che collegavano la Cina sud-occidentale al mondo esterno, Dali vanta una storia millenaria ed è considerata il cuore della cultura della minoranza Bai, una delle più numerose della Cina. Il popolo Bai, il cui nome significa letteralmente “bianco” in cinese, è noto per la raffinata tradizione artigianale e architettonica: le abitazioni tradizionali, caratterizzate da pareti candide, sono spesso impreziosite da eleganti decorazioni e dipinti murali che testimoniano la grande abilità artistica locale. La visita si concentra sulla Città Vecchia di Dali, una delle poche città storiche cinesi ad aver conservato quasi integralmente le proprie mura, dove il ritmo della vita quotidiana scorre ancora lentamente tra vicoli lastricati, antiche abitazioni, piccole botteghe artigiane e negozi locali. Si visita inoltre la suggestiva Chiesa Cattolica, nascosta tra le stradine del centro storico. Costruita nel 1937 dai missionari francesi per accogliere il crescente numero di fedeli cattolici della regione, la chiesa presenta una particolare architettura che combina elementi dello stile tradizionale Bai con influenze della tradizione cristiana. (La chiesa chiude alle ore 17:00; qualora i tempi di arrivo non lo consentano, la visita verrà effettuata la mattina successiva.) Al termine delle visite, sistemazione presso il Silverline by Linden Centre Hotel o similare, situato nel cuore della città antica.
5°g. 16/5 Dali – Xizhou – Dali: Si inizia la giornata con la visita alle Tre Pagode costruite oltre 1.000 anni fa e celebri per le loro imponenti dimensioni e la straordinaria eleganza architettonica. Simbolo di Dali, testimoniano il ruolo centrale che la città ha ricoperto in passato come importante centro economico, politico e religioso della regione. Si prosegue quindi verso l’antico villaggio di Xizhou (circa 30 minuti di trasferimento), caratterizzato da un’atmosfera tranquilla e dal mercato locale. Nell’aria si mescolano profumi di spezie e vapori di ciotole fumanti, mentre donne con grembiuli di lino e mani segnate dal lavoro ne percorrono le vie. Le antiche dimore mercantili, meglio conservate che altrove, rivelano porte rosse e cortili ombrosi che custodiscono intatta la memoria del tempo. La giornata continua sulle rive del Lago Erhai (circa 20 minuti di trasferimento), spesso definito il “piccolo Mediterraneo della Cina”, dove si prevede una piacevole passeggiata lungo il lago e una pausa per un drink ammirando il panorama circostante. Al termine, rientro a Dali (circa 20 minuti di trasferimento).
6°g. 17/5 Dali – Shangri-La (3300 mt): Si parte al mattino in direzione nord, seguendo una strada panoramica che si inerpica tra foreste, vallate e ampi altipiani, avvicinandosi progressivamente ai margini dell’Himalaya. Dopo circa quattro ore e mezza di viaggio (225 km) si raggiunge Shangri-La, un luogo di passaggio tra lo Yunnan e il Tibet, dove cambiano i paesaggi, i volti, i colori e le atmosfere, accompagnate dalle preghiere che scandiscono la vita quotidiana. Situata geograficamente sull’altopiano tibetano, Shangri-La rappresenta un punto privilegiato per entrare in contatto con la storia, la cultura e le tradizioni tibetane. Sebbene parte della Città Vecchia sia stata distrutta da un incendio nel 2014, la successiva ricostruzione ha saputo preservare l’anima del luogo, mantenendone intatto il fascino e l’atmosfera senza tempo. Il pomeriggio è dedicato ad attività tranquille, ideali per iniziare ad abituarsi all’altitudine, con una passeggiata esplorativa nella suggestiva Città Vecchia. Si prosegue poi con la visita al particolare Museo della Lunga Marcia, un’esperienza legata al cosiddetto “turismo rosso”, che racconta uno dei capitoli più significativi della storia cinese moderna. La serata è invece dedicata alla scoperta della gastronomia tibetana: si cena in un ristorante tradizionale gustando il caratteristico yak hot pot, dove il profumato brodo caldo accompagna una delle specialità più rappresentative dell’altopiano. Anche per chi segue una dieta vegetariana sono disponibili numerose proposte locali, ricche di sapore e perfette per immergersi nella cucina della regione. Pernottamento presso Arro Qincang Hotel o similare.
7°g. 18/5 Shangri-La: In mattinata si visita, con un breve trasferimento di circa 20 minuti, il suggestivo Monastero di Songzanlin, imponente complesso monastico che, pur ricostruito, conserva il fascino e la solennità delle antiche architetture tibetane. Conosciuto come il “Piccolo Potala”, colpisce per i suoi colori intensi, il silenzio ovattato e le bandiere di preghiera che danzano al vento, mentre i monaci percorrono i cortili con passo leggero. Si passeggia poi lungo le rive del lago sacro antistante il monastero, da cui si possono scattare splendide fotografie del complesso e del paesaggio circostante. A seguire, pranzo presso un ristorante della comunità Hui, discendente dei guerrieri dell’Asia Centrale che contribuirono alla conquista della Cina da parte dei Mongoli. Nel pomeriggio, con un trasferimento di circa 30 minuti, si raggiunge un birrificio tibetano, dove l’orzo locale e l’acqua di montagna, considerata sacra, si trasformano in una birra premiata a livello internazionale. La degustazione permette di assaporarne il gusto fresco, che richiama l’aria sottile dell’altopiano. Al termine della visita, rientro nella Città Vecchia di Shangri-La (circa 20 minuti di trasferimento) e tempo libero a disposizione.
8°g. 19/5 Shangri-La – Ringha Valley (3400 mt) – Hongpo (Fattoria Liotard): Si lascia la città e ci si dirige verso sud-est. Dopo un breve tragitto di circa 30 minuti si arriva alla suggestiva Ringha Valley. Qui si lasciano i mezzi e si intraprende una piacevole passeggiata tra pascoli e sentieri immersi nella natura. L’escursione include un pranzo al sacco e la visita al piccolo Dabaosi Temple, dove i locali pregano per la salute, per avere figli o semplicemente per essere ascoltati. Al termine della camminata ci si sposta poco distante alla Fattoria Mission Liotard. Dal 2010 una coppia di francesi ha restaurato una vecchia casa tibetana, trasformandola in un luogo fuori dal tempo: una fattoria tradizionale con un ampio giardino e tende di lusso, dove si trascorrerà la notte. I proprietari organizzano spedizioni come ai tempi antichi, con animali da soma e campi tendati. La serata si conclude con una cena in stile europeo, da gustare in un’atmosfera intima e suggestiva, ascoltando i racconti dei proprietari davanti al calore del fuoco acceso. Al termine, ci si ritira nelle eleganti tende per trascorrere la notte immersi nel silenzio dell’altopiano.
9°g. 20/5 Hongpo – Gola del salto della Tigre – Shuhe (2400 mt): Ci si rimette in viaggio e la valle si apre su una gola profonda: la Gola del Salto della Tigre, scavata dal fiume Yangtze in milioni di anni. Le acque scorrono impetuose, sbattono contro le rocce, imponendo rispetto a chi le osserva. Qui si lasciano le auto per una piacevole camminata: la parte iniziale è dotata di gradini di legno e di una scala mobile (a pagamento, 70 RMB, per chi desidera scendere e risalire senza fatica). Dopo questa prima esplorazione, ci si addentra in una zona meno turistica della gola, per una breve passeggiata tra panorami spettacolari, prima di pranzare in una pensione locale. Ripresa la via nel pomeriggio il paesaggio cambia di nuovo: si arriva nella valle di Lijiang, terra dei Naxi, dominata dall’imponente Monte del Drago di Giada. Con i suoi quasi 5.600 metri, la montagna innevata si staglia maestosa, immobile, come un antico dio che vigila su tutta la valle. Giunti a Shuhe si pernotta presso l’hotel Arro Khampa o similare.
10°g. 21/5 Shuhe – Lijiang (2400 mt) – Shuhe: Si raggiunge Dayan (circa 30 minuti di trasferimento), la Città Vecchia di Lijiang e antica capitale della popolazione Naxi. La visita inizia dal mercato di Zhongyi, ancora oggi frequentato dagli abitanti locali che vi si recano per acquistare i prodotti di uso quotidiano: dagli attrezzi agricoli agli abiti, fino a carne, spezie e ingredienti freschi. Nessuna scenografia, solo la vita quotidiana che scorre tra le bancarelle e i profumi dei cibi. Si prosegue passeggiando tra i vicoli acciottolati della città antica, dove è possibile curiosare tra piccole botteghe locali e scegliere un luogo caratteristico per il pranzo. Si scopre inoltre l’antica tecnica di produzione della carta Naxi, ancora realizzata secondo i metodi tradizionali, prima di incontrare un Dongba, lo sciamano della cultura Naxi esperto della scrittura locale, un particolare sistema grafico composto da simboli pittografici. Prima del rientro a Shuhe e della cena conclusiva insieme al gruppo, si visita il suggestivo Parco dello Stagno del Drago Nero (Black Dragon Pool), da cui si gode una delle viste più iconiche di Lijiang: il Padiglione che Abbraccia la Luna incorniciato dalla maestosa cima innevata della Montagna del Drago di Giada.
11°g. 22/5 Shuhe – Lijiang, volo di rientro: Mattinata libera in attesa del volo di rientro e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti le prime ore del mattino del giorno seguente.
12°g. Venerdì 23 maggio, arrivo in Italia
Costi
COSTO DEL VIAGGIO € 2550
SUPPL. SINGOLA € 680
Riferimento al cambio euro – yuan del 17/7/’26: € 1 = CYN 7,7501 (Fonte: Banca d’Italia)
La quota comprende:
- Polizza Base Medico/Bagaglio
- I pernottamenti presso le strutture riportate nel programma
- I trasporti indicati nel programma
- Le visite e le escursioni descritte nel programma
- Le entrate e gli ingressi ai siti
- Tutti i permessi locali
- Pensione completa dalla cena del giorno di arrivo a Shaxi, il 13/05, fino alla colazione del giorno di partenza da Lijiang, il 22/05.
- La presenza dell’accompagnatore dall’Italia
- La presenza della guida locale parlante inglese
La quota non comprende:
- I voli internazionali ed interni
- Il supplemento per la camera singola
- Le bevande
- Le visite e le escursioni non indicati nel programma
- Le mance (facoltative)
- Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
Per chi volesse c’è la possibilità di stipulare in fase di conferma del viaggio la polizza annullamento di Europassistance.
Per ulteriori informazioni prego contattare Piste Nomadi.
VISTI E PERMESSI
Il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista. A partire dal 30 novembre 2024 e sino al 31 dicembre 2026, i cittadini italiani, che siano in possesso di passaporto ordinario, potranno viaggiare in Cina per motivi di turismo per un massimo soggiorno di 30 giorni, senza richiedere un visto d’ingresso.
INFO UTILI
ALLOGGI: Si utilizzano strutture locali che offrono un giusto equilibrio tra modernità e tradizione. Nella Fattoria Liotard il soggiorno avviene in tende di lusso nel giardino della fattoria, con bagni in comune.
PASTI: Pensione completa dalla cena del giorno di arrivo a Shaxi, il 13/05, fino alla colazione del giorno di partenza da Lijiang, il 22/05. Oltre ai piatti tipici della cucina cinese, sarà possibile assaggiare anche le specialità locali. Anche i viaggiatori vegetariani potranno trovare opzioni adatte. I pasti si svolgeranno principalmente in piccoli ristoranti locali. Fanno eccezione la cena della sera di arrivo, il pranzo al sacco nella valle di Ringha e la cena in stile europeo presso la fattoria Liotard.
PERCORSO E MEZZI: I trasporti sono pianificati in base al numero effettivo di partecipanti, utilizzando minivan o minibus secondo le necessità. Le strade sono in buone condizioni e pur mantenendo tutte le visite previste dal programma, l’itinerario potrà subire leggere modifiche per motivi tecnici o logistici; anche l’ordine delle visite nella città potrebbe essere variato. Eventuali cambiamenti saranno valutati direttamente in loco dalla guida locale insieme all’accompagnatore, secondo la viabilità del momento.
CLIMA: Metà maggio è un ottimo momento per visitare la zona, con piogge poco frequenti e temperature minime di 12/13°C e massime di 23/24°C. È presente una escursione termica tra il giorno e la notte. È consigliato vestirsi a strati, in modo pratico e flessibile alle diverse situazioni climatiche.
INTERNET E PRESE: Il Wi-Fi sarà disponibile ovunque negli hotel, anche se talvolta con una connessione più debole rispetto all’Italia. Si ricorda che WhatsApp e altri social media sono bloccati in Cina; molti utilizzano l’app WeChat, che non presenta restrizioni di connessione nel Paese. Le prese elettriche sono simili a quelle italiane, ma si consiglia comunque di portare un adattatore universale.
SICUREZZA: Lo Yunnan è un luogo sicuro in cui viaggiare.
Mappa
TAPPE DEL VIAGGIO
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1. Lijiang
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8. Hongpo (Fattoria Liotard)
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2. Shaxi
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9. Gola del salto della Tigre
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3. Shibao Shan
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10. Shuhe
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4. Dali
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11. Lijiang
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5. Xizhou
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12. Shuhe
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6. Dali
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13. Lijiang
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7. Shangri-La
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Preventivo
Galleria fotografica

Villaggi rurali

Lijiang, piscina del drago nero

Shibao-Shan

Shaxi

Alba sopra le tende nella Fattoria Liotard

Fattoria Liotard, interni delle tende

Shangri-La, Monastero di Songzanlin

Shangri-La, monaco

Shangri-La, parte vecchia

Strade nel paese

Shuhe

Animali da carico nei villaggi rurali

Preghiere al vento (foto di Marco Sgoifo)

Maschera tibetana (foto di Isabella Gioia)

Gola del salto della tigre

Shaxi, il ponte

Shangri-La, donna in abiti tradizionali

Artigiana locale

Fattoria vicino al fiume

Villaggi rurali

Dali

Fattoria Liotard

Monastero di Dabaosi

Mamma e bimbo

Shaxi, Sideng Theatre

